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	<title>sestante redazione &#8211; Sestante.tv</title>
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	<description>Oltre il luogo &#34;comune&#34;</description>
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	<title>sestante redazione &#8211; Sestante.tv</title>
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		<title>Nocera Superiore, assalto notturno alla Farmacia Viola: il nebbiogeno manda in fumo il colpo</title>
		<link>https://sestante.tv/2026/09/29/nocera-superiore-assalto-notturno-alla-farmacia-viola-il-nebbiogeno-manda-in-fumo-il-colpo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 18:39:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agro Nocerino Sarnese]]></category>
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		<category><![CDATA[Agro]]></category>
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					<description><![CDATA[Hanno tentato di entrare nella Farmacia Viola di via Nazionale, a Nocera Superiore, ma il sistema di sicurezza ha fatto saltare i piani della banda. Il raid è avvenuto nel cuore della notte, quando i malviventi hanno cercato di forzare l’ingresso dell’attività commerciale per mettere a segno un furto.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Hanno tentato di entrare nella <strong>Farmacia Viola di via Nazionale, a Nocera Superiore</strong>, ma il sistema di sicurezza ha fatto saltare i piani della banda. Il raid è avvenuto nel cuore della notte, quando i malviventi hanno cercato di forzare l’ingresso dell’attività commerciale per mettere a segno un furto.</p>
<p>L&#8217;azione è scattata intorno alle <strong>3 del mattino</strong>. I ladri hanno utilizzato un flex per riuscire a scardinare la saracinesca e accedere all&#8217;interno della farmacia. Una volta superata la barriera d&#8217;ingresso, però, si sono trovati davanti a un ostacolo che non avevano evidentemente previsto.</p>
<h3>La nube di fumo li costringe alla fuga</h3>
<p>L&#8217;entrata in funzione dell&#8217;<strong>allarme nebbiogeno</strong> ha rapidamente riempito il locale di una fitta nube, rendendo praticamente impossibile la visibilità all&#8217;interno.</p>
<p>La situazione ha costretto i componenti della banda a interrompere l&#8217;azione e ad allontanarsi senza riuscire, secondo quanto emerso, a raggiungere né la cassa né i medicinali presenti nella farmacia.</p>
<p>Il sistema di sicurezza ha quindi impedito che il tentativo di intrusione si trasformasse in un furto portato a termine.</p>
<p>A far scattare l&#8217;intervento delle forze dell&#8217;ordine è stato un residente dello stabile che, svegliato dai rumori provenienti dal piano terra, ha allertato i soccorsi. I <strong>Carabinieri</strong> sono arrivati sul posto poco dopo, avviando i primi accertamenti.</p>
<h3>Telecamere spostate prima del raid</h3>
<p>Durante il sopralluogo è emerso anche un elemento che potrebbe fornire indicazioni sulla preparazione del colpo.</p>
<p>Prima di forzare l&#8217;ingresso, infatti, i malviventi avrebbero <strong>orientato verso l&#8217;alto le telecamere esterne di videosorveglianza</strong> della farmacia. Una manovra che, secondo la ricostruzione effettuata dagli investigatori, sarebbe stata compiuta con l&#8217;obiettivo di evitare che i loro volti venissero ripresi durante l&#8217;azione.</p>
<p>Un dettaglio che lascia ipotizzare una certa pianificazione del raid e che ora è al vaglio dei militari dell&#8217;Arma.</p>
<h3>Verifiche sulle immagini della zona</h3>
<p>Le indagini sono in corso per identificare gli autori del tentato furto. I Carabinieri stanno ricostruendo le diverse fasi dell&#8217;azione e stanno acquisendo gli elementi utili raccolti sul posto.</p>
<p>Particolare attenzione sarà riservata anche ai sistemi di videosorveglianza presenti nei dintorni di <strong>via Nazionale</strong>. Le immagini di eventuali telecamere pubbliche o private potrebbero infatti fornire elementi utili per ricostruire gli spostamenti della banda, compresi l&#8217;arrivo nella zona e la successiva fuga.</p>
<p>Il tentativo di furto alla Farmacia Viola si è dunque concluso senza che i ladri riuscissero a portare via denaro o medicinali, ma l&#8217;episodio ha fatto scattare le indagini per risalire ai responsabili del raid.</p>
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		<title>Cinque misure cautelari tra rapina e furti d’auto: coinvolti anche tre residenti ad Angri</title>
		<link>https://sestante.tv/2026/09/29/cinque-misure-cautelari-tra-rapina-e-furti-dauto-coinvolti-anche-tre-residenti-ad-angri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 14:45:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agro Nocerino Sarnese]]></category>
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		<category><![CDATA[Angri]]></category>
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					<description><![CDATA[Cinque persone sono state raggiunte da altrettante misure cautelari nell'ambito di due diverse indagini condotte dai carabinieri nel Cilento. I provvedimenti sono stati disposti dal gip del Tribunale di Vallo della Lucania su richiesta della Procura, guidata dal procuratore Francesco Rotondo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cinque persone sono state raggiunte da altrettante misure cautelari nell&#8217;ambito di <strong>due diverse indagini condotte dai carabinieri nel Cilento</strong>. I provvedimenti sono stati disposti dal gip del Tribunale di Vallo della Lucania su richiesta della Procura, guidata dal procuratore <strong>Francesco Rotondo</strong>.</p>
<p>I due procedimenti prendono in esame fatti differenti: da un lato una rapina avvenuta a <strong>Palinuro il 3 agosto</strong>, dall&#8217;altro una serie di furti di automobili che, secondo l&#8217;ipotesi investigativa, sarebbe stata realizzata tra settembre e ottobre del 2025.</p>
<h3>Il colpo delle due collane a Palinuro</h3>
<p>La prima indagine ruota attorno a un episodio avvenuto nelle prime ore del 3 agosto ai danni di un <strong>20enne</strong>.</p>
<p>Il giovane, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe stato avvicinato da un&#8217;automobile. A bordo si sarebbero trovati due giovani, di <strong>21 e 18 anni</strong>, residenti rispettivamente a Salerno e Napoli.</p>
<p>I due, insieme a un minorenne per il quale si procede separatamente, avrebbero affiancato il ventenne riuscendo a strappargli dal collo <strong>due collane d&#8217;oro</strong>, per un valore stimato complessivamente tra <strong>3mila e 5mila euro</strong>.</p>
<p>La vittima avrebbe quindi tentato di impedire la fuga, aggrappandosi alla vettura mentre si allontanava. Il giovane sarebbe però caduto sull&#8217;asfalto, riportando <strong>lesioni ed escoriazioni al dorso, all&#8217;addome e al mento</strong>.</p>
<p>Gli accertamenti svolti dai carabinieri della <strong>Compagnia di Sapri</strong> avrebbero permesso di ricostruire l&#8217;episodio e risalire ai due maggiorenni destinatari delle misure.</p>
<p>Per uno è stata disposta la <strong>detenzione domiciliare con braccialetto elettronico</strong>, mentre per l&#8217;altro è scattato l&#8217;<strong>obbligo quotidiano di presentazione alla polizia giudiziaria</strong>.</p>
<h3>Quattro vetture nel mirino</h3>
<p>Il secondo filone investigativo riguarda invece il presunto furto di <strong>quattro autovetture</strong>.</p>
<p>Gli accertamenti sono stati condotti dai carabinieri del <strong>Reparto Territoriale di Vallo della Lucania</strong>, insieme ai militari delle Compagnie di Agropoli e Sapri. Le indagini avrebbero portato all&#8217;individuazione di tre persone, rintracciate ad <strong>Angri</strong>.</p>
<p>I furti contestati sarebbero stati commessi tra <strong>settembre e ottobre 2025</strong>, con le automobili sottratte in diversi comuni del Cilento: <strong>Marina di Camerota, Vallo della Lucania e Castellabate</strong>.</p>
<p>Anche in questo procedimento il gip ha adottato misure differenti. Due indagati sono stati sottoposti agli <strong>arresti domiciliari con braccialetto elettronico</strong>, mentre per il terzo è stato disposto l&#8217;<strong>obbligo di dimora ad Angri</strong>.</p>
<h3>Le indagini e le misure cautelari</h3>
<p>I due procedimenti, distinti tra loro, hanno portato complessivamente a <strong>cinque provvedimenti cautelari</strong>: due relativi alla presunta rapina delle collane e tre collegati all&#8217;indagine sui furti delle automobili.</p>
<p>Gli accertamenti degli investigatori hanno riguardato, da una parte, la ricostruzione della rapina ai danni del ventenne a Palinuro e, dall&#8217;altra, la presunta sottrazione dei quattro veicoli.</p>
<p>Le misure sono state adottate nella fase delle <strong>indagini preliminari</strong>. Le contestazioni dovranno essere valutate nelle successive fasi del procedimento e, fino a un&#8217;eventuale sentenza definitiva, gli indagati devono essere considerati non colpevoli.</p>
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		<title>Cava de’ Tirreni, svolta sull’ex Manifattura Tabacchi: accordo da 2,3 milioni</title>
		<link>https://sestante.tv/2026/09/29/cava-de-tirreni-svolta-sullex-manifattura-tabacchi-accordo-da-23-milioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 10:02:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[2026]]></category>
		<category><![CDATA[agro nocerino sarnese]]></category>
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					<description><![CDATA[Cava de’ Tirreni. Ex Manifattura Tabacchi, accordo tra Comune e MST per chiudere la causa e acquisire l’area.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il Comune approva lo schema di transazione con Manifatture Sigaro Toscano e punta a chiudere una causa civile iniziata nel 2010.</strong></p>
<p>La vicenda dell’<strong>ex Manifattura Tabacchi di Viale Crispi</strong> arriva a un passaggio decisivo. L’amministrazione comunale di <a href="https://sestante.tv/?s=Cava+de%E2%80%99+Tirreni"><strong>Cava de’ Tirreni</strong></a>, guidata dal sindaco <strong>Raffaele Giordano</strong> ha approvato lo schema di transazione con <strong>Manifatture Sigaro Toscano</strong>, ponendo le basi per chiudere la causa civile avviata davanti al Tribunale di Salerno nel 2010. La controversia nasce da un atto notarile del 1900, con cui il Comune aveva ceduto gratuitamente il terreno al Demanio per la produzione del tabacco, prevedendo la restituzione dell’immobile in caso di cessazione dell’attività o di diversa destinazione. L’intesa prevede la <strong>retrocessione gratuita al Comune dell’edificio storico</strong> e l’acquisto per <strong>2,3 milioni di euro</strong> del complesso di aree e immobili realizzati successivamente. Secondo le valutazioni comunali, il prezzo sarebbe inferiore di circa 296 mila euro rispetto alle stime peritali.</p>
<h3>Un’area strategica per la rigenerazione urbana</h3>
<p>L’operazione, secondo quanto previsto dall’amministrazione, sarà finanziata attraverso risorse già destinate alla <strong>rigenerazione urbana</strong>, senza ulteriori oneri a carico delle casse comunali. Una parte, pari a <strong>616.837,73 euro</strong>, proviene dai fondi Prius destinati al progetto “Cava Social Lab”, mentre <strong>1.683.162,27 euro</strong> derivano da risorse già assegnate per l’acquisto dell’immobile di via Rosario Senatore nell’ambito di “Cava Urban Lab”. L’area dell’ex Manifattura, classificata dal PUC per standard pubblici, potrebbe così tornare nella disponibilità dell’ente e diventare oggetto di un più ampio progetto di trasformazione urbana. Il passaggio conclusivo spetterà ora al <strong>Consiglio comunale</strong>, chiamato a esprimersi formalmente sull’acquisizione.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2026/09/10/angri-contro-limpunita-serve-una-nuova-stagione-dei-controlli/">Angri, contro l’impunità serve una nuova stagione dei controlli</a></p>
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		<item>
		<title>Nocera Superiore, conclusi i lavori della stazione ferroviaria</title>
		<link>https://sestante.tv/2026/09/29/nocera-superiore-conclusi-i-lavori-della-stazione-ferroviaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 08:54:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agro Nocerino Sarnese]]></category>
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					<description><![CDATA[Terminati i lavori alla stazione di Nocera Superiore: intervento Rfi finanziato dal PNRR.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Terminato l’intervento da oltre 5 milioni di euro finanziato dal PNRR. Nuovi servizi, ascensori, pensiline e maggiore accessibilità.</strong></p>
<h3 data-pm-slice="1 1 []">Nocera Superiore, rinasce la stazione: conclusi i lavori di riqualificazione</h3>
<p>Si sono conclusi i lavori di <strong>riqualificazione della stazione di <a href="https://sestante.tv/?s=nocera+superiore">Nocera Superiore</a></strong>, realizzati da Rfi con un investimento superiore ai <strong>5 milioni di euro</strong>, finanziato attraverso fondi PNRR. L’intervento ha interessato il fabbricato viaggiatori, i marciapiedi e le aree esterne. Realizzati <strong>due ascensori</strong>, nuove pensiline illuminate, percorsi tattili e marciapiedi rialzati a 55 centimetri, oltre al rifacimento di pavimentazioni, facciate e infissi. Installato anche un impianto fotovoltaico e riorganizzate le aree di sosta.</p>
<h3>Una stazione più accessibile</h3>
<p>Gli interventi puntano a rendere lo scalo più moderno e accessibile, con particolare attenzione alle persone con disabilità o mobilità ridotta. Una nuova area attrezzata e ombreggiata completa la riqualificazione degli spazi esterni. Il sindaco <strong>Gennaro D’Acunzi</strong> ha espresso soddisfazione per la conclusione dell’opera, definendo la stazione un nuovo polo di interscambio e rigenerazione urbana.</p>
<h3>Soddisfazione anche dall’opposizione</h3>
<p>Anche i consiglieri comunali di opposizione hanno accolto positivamente la conclusione dei lavori, sottolineando che si tratta di un’opera attesa da anni e destinata all’intera città. Gli esponenti di minoranza hanno inoltre precisato di <strong>non essere stati coinvolti nell’intervento</strong>.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2026/09/24/santegidio-del-monte-albino-marrazzo-istituzione-mortificata-in-comune/">Sant’Egidio del Monte Albino, Marrazzo: “Istituzione mortificata in Comune”</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Frana a Pozzano, galleria Santa Maria chiusa fino al 15 ottobre</title>
		<link>https://sestante.tv/2026/09/29/frana-a-pozzano-galleria-santa-maria-chiusa-fino-al-15-ottobre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 07:55:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[La frana di Pozzano ha invaso con fango, acqua e detriti oltre metà della galleria Santa Maria, lungo la SS145 Var.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>
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<p>Fango e detriti hanno invaso il tunnel. Danni all’impianto antincendio, quattro famiglie sgomberate e viabilità deviata sull’ex SS145.</p>
<p>La <strong>frana di Pozzano</strong>, a <a href="https://sestante.tv/?s=castellammare+di+stabia"><strong>Castellammare di Stabia</strong></a>, continua a pesare sulla viabilità e sulla sicurezza del territorio. Il movimento franoso, verificatosi nelle prime ore di venerdì 25 settembre dopo le intense precipitazioni, ha interessato un costone di proprietà privata nei pressi dell’imbocco della <strong>galleria Santa Maria di Pozzano</strong>, lungo la <strong>SS145 Var Sorrentina</strong>. La colata di fango e detriti ha raggiunto il tunnel, aggravando gli effetti dell’allagamento provocato dalle abbondanti piogge. <strong>Acqua, fango e materiale detritico hanno invaso oltre metà della galleria</strong>, la cui estensione complessiva è di circa 5,1 chilometri.</p>
<p>Anas è intervenuta per gestire la circolazione e avviare le operazioni di sgombero, rimuovendo il materiale dalla carreggiata. Le successive verifiche tecniche hanno però evidenziato danni che rendono necessario un intervento più complesso rispetto alla sola pulizia del tunnel.</p>
<h3>Danneggiato l’impianto antincendio</h3>
<p>Il materiale trasportato dalla frana ha raggiunto anche i locali tecnici della galleria, compromettendo la funzionalità di alcuni impianti di sicurezza.Tra questi, particolare rilievo riveste l’impianto antincendio, la cui piena operatività è una condizione necessaria per la riapertura del tunnel al traffico. Anas ha quindi avviato le attività tecniche necessarie per quantificare i danni e individuare gli interventi da eseguire. L’attuale previsione indica <strong>il 15 ottobre 2026</strong> come data fino alla quale la galleria resterà interdetta alla circolazione, salvo eventuali modifiche legate all’andamento dei lavori e alle verifiche di sicurezza. La chiusura incide su uno dei principali collegamenti tra <strong>Castellammare di Stabia, la penisola sorrentina e Napoli</strong>, rendendo più complessa la mobilità dell’intera area.</p>
<h3>Attivato il bypass sulla ex SS145</h3>
<p>Per evitare l’isolamento del collegamento, già dal pomeriggio di venerdì 25 settembre Anas ha attivato il <strong>bypass previsto dai piani di emergenza</strong>, predisposti insieme agli enti e alle forze dell’ordine. La chiusura interessa il tratto compreso tra il chilometro 0,000 e il chilometro 3,700 della galleria. La circolazione viene indirizzata sul vecchio tracciato della <strong>ex SS145</strong>, con transito anche attraverso la galleria di Seiano. La soluzione consente di mantenere operativo il collegamento, evitando che la chiusura della galleria determini un blocco totale della circolazione.</p>
<p>La situazione resta tuttavia complessa anche per la contemporanea interdizione di alcune strade comunali di Castellammare di Stabia, non di competenza Anas. Le limitazioni finiscono per ripercuotersi sulla fluidità del traffico nell’intera zona, con particolare attenzione ai collegamenti verso Vico Equense e la penisola sorrentina.</p>
<h3>Quattro famiglie sgomberate a Pozzano</h3>
<p>Per ragioni precauzionali sono state <strong>sgomberate quattro famiglie residenti in Vico Pozzano</strong>, in seguito all’interdizione della strada interessata dall’evento franoso. Nella stessa area sono stati inoltre chiusi <strong>un B&amp;B e un ristorante</strong>, strutture che si trovano nella zona interessata dagli interventi e dalle operazioni necessarie alla rimozione del fango e dei detriti. Le misure adottate fotografano una situazione che va oltre la semplice interruzione di una strada o di una galleria. La priorità resta infatti la sicurezza dell’area e delle persone che vivono o lavorano nelle zone direttamente interessate dal movimento franoso.</p>
<h3>Il punto in Prefettura</h3>
<p>Sulla situazione di Pozzano è intervenuto anche il <strong>prefetto di Napoli Michele di Bari</strong>, che ha convocato una riunione di aggiornamento sugli eventi franosi verificatisi nell’area di Castellammare di Stabia. Al vertice hanno partecipato il coordinatore della <strong>Commissione straordinaria del Comune</strong>, le forze dell’ordine, la Polizia Stradale, i Vigili del fuoco, la Protezione civile regionale e i rappresentanti di Anas.Durante l’incontro è stato fatto il punto sugli interventi già effettuati, sulle condizioni dell’area e sulle attività ancora necessarie per ripristinare la viabilità e la funzionalità degli impianti della galleria.</p>
<h3>Riapertura legata agli interventi di sicurezza</h3>
<p>Nel frattempo proseguono le verifiche tecniche e le attività di ripristino. Il recupero della piena funzionalità dell’<strong>impianto antincendio</strong> rappresenta uno dei passaggi determinanti prima della riapertura della galleria. Fino al completamento degli interventi resterà operativo il percorso alternativo individuato da Anas, mentre continueranno i controlli nell’area interessata dalla frana e lungo la viabilità comunale. La previsione attuale indica <strong>il 15 ottobre 2026</strong> come termine della chiusura della galleria Santa Maria di Pozzano. La riapertura sarà comunque subordinata al completamento dei lavori e alle necessarie verifiche sulle condizioni di sicurezza del tunnel.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2026/09/27/san-valentino-torio-sport-e-benessere-per-la-european-week-of-sport-video/">San Valentino Torio, sport e benessere per la European Week of Sport (video)</a></p>
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		<item>
		<title>Angri, il Comune cerca personale: mobilità per nuovi posti</title>
		<link>https://sestante.tv/2026/09/29/angri-il-comune-cerca-personale-mobilita-per-nuovi-posti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 05:55:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agro Nocerino Sarnese]]></category>
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					<description><![CDATA[Mobilità volontaria ad Angri per nuovi posti comunali nei settori tecnico, economico e informatico.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Pubblicati diversi avvisi di mobilità volontaria esterna per coprire posti a tempo indeterminato, sia part-time al 50% che full time.</strong></p>
<h3 data-pm-slice="1 1 []">Angri, il Comune cerca personale e prova a colmare le carenze d’organico</h3>
<p>Ad <strong>Angri</strong> si aprono diverse posizioni per la <strong>mobilità volontaria esterna</strong>, finalizzate alla copertura di posti a tempo indeterminato. Le procedure riguardano sia profili <strong>part-time al 50%</strong> sia posizioni <strong>full-time</strong>, con particolare attenzione ai settori tecnico, economico e informatico. La pubblicazione degli avvisi si è resa necessaria perché l&#8217;ente da anni fa i conti con una significativa <strong>carenza di personale</strong>, una situazione che ha inciso sulla capacità operativa della macchina amministrativa e sulla pianta organica. Il tema dell’adeguamento dell’organico aveva caratterizzato anche l’ultima fase dell’amministrazione Ferraioli, senza arrivare a un concreto rafforzamento strutturale della pianta organica.</p>
<h3>Nuove figure per rafforzare la macchina comunale</h3>
<p>L’attuale amministrazione guidata dal sindaco <strong>Alfonso Scoppa</strong> punta ora a intervenire sulla dotazione del personale mediante la pubblicazione di diversi bandi sul sito istituzionale dell’ente. Le figure ricercate interessano <strong>settori strategici dell’amministrazione</strong>, dal comparto tecnico a quello economico, fino alle competenze informatiche. L’obiettivo è rafforzare gli uffici e garantire una maggiore capacità di risposta alle attività e agli adempimenti che fanno capo al Comune.</p>
<h3>Un organico da adeguare dopo anni di difficoltà</h3>
<p>La carenza di personale, nel corso degli ultimi undici anni, si è progressivamente trasformata in uno dei problemi strutturali della macchina comunale, con ripercussioni sull’organizzazione del lavoro e sulla gestione dei processi amministrativi. Le procedure di mobilità rappresentano quindi un primo vero intervento per <strong>colmare le posizioni scoperte presenti nell’organico</strong>. Il percoroso dovrà ora tradursi nell’effettivo ingresso delle nuove professionalità, attraverso le procedure previste dagli avvisi pubblicati dall’ente.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2026/09/24/torre-annunziata-riparte-dal-turismo-gianluca-orlando-tra-i-protagonisti/">Torre Annunziata riparte dal turismo, Gianluca Orlando tra i protagonisti</a></p>
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		<title>Sant&#8217;Egidio del Monte Albino: La Mura l&#8217;equilibrista precario </title>
		<link>https://sestante.tv/2026/09/29/santegidio-del-monte-albino-la-mura-lequilibrista-precario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 04:55:37 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Diario Politico]]></category>
		<category><![CDATA[2026]]></category>
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		<category><![CDATA[elezioni comunali]]></category>
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					<description><![CDATA[A Sant'Egidio del Monte Albino la vicenda Attianese resta irrisolta nonostante le scuse pubbliche]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">Il paese resta sospeso sulla vicenda che ha coinvolto la vicesindaca, mentre il sindaco La Mura conferma la fiducia in vista delle elezioni di primavera</p>
<h4 dir="ltr">Un caso ancora aperto, tra scuse pubbliche e tensioni politiche</h4>
<p dir="ltr"><a href="https://sestante.tv/?s=Sant%27Egidio+del+Monte+Albino"><strong>Sant&#8217;Egidio del Monte Albino</strong></a> resta un paese ai limiti del paradosso, sospeso nei suoi inestricabili intrecci. La vicenda di cronaca che ha coinvolto la vicesindaca <strong>Giulia Attianese</strong> non è ancora giunta ad un chiaro epilogo, nonostante nei giorni scorsi siano arrivate le scuse pubbliche, diffuse sui social, da parte dei suoi familiari, attori di una vicenda indicibile nelle stanze del comune. A pesare sul fragile quadro politico è soprattutto la presa di posizione del sindaco, &#8220;l&#8217;equilibrista&#8221; <strong>Antonio La Mura</strong>, che ha, sprezzante del pericolo, confermato pubblicamente la fiducia nella sua fida <strong>vicesindaca factotum</strong>. I fatti avvenuti nella sede comunale, che hanno visto protagonisti i parenti più stretti della vicesindaca, non sono però piaciuti a buona parte della maggioranza, che ha messo sotto pressione il primo cittadino.</p>
<h4 dir="ltr">Verso possibili provvedimenti</h4>
<p dir="ltr">Nei prossimi giorni potrebbero arrivare novità significative. Una clamorosa svolta. Al centro dell&#8217;attenzione ci sono ancora la vicesindaca e i suoi familiari, gestori del centro sportivo comunale della tendostruttura: da qui potrebbero scaturire provvedimenti importanti. Nel frattempo, secondo quanto trapela, la stessa <strong>Attianese</strong> non sarebbe più intenzionata a proseguire nella sua azione amministrativa, proprio per non alimentare ulteriori disagi al sindaco e alla maggioranza, già proiettata verso il prossimo turno elettorale. Sarebbe una scelta opportuna e intelligente, ma da verificare. Ma pare ci sia l&#8217;aut aut di gran parte della maggioranza sul suo reintegro.</p>
<h4 dir="ltr">Una decisione ancora rinviata</h4>
<p dir="ltr">Anche questa volta, dunque, una decisione viene rinviata a <strong>Sant&#8217;Egidio del Monte Albino</strong>, replicando uno schema scontato che negli ultimi tempi si è ripetuto spesso di fronte a situazioni delicate e mancate scelte amministrative in nome di un improbabile equilibrio. Bisogna capire, superati questi sei mesi, se il legame tra gran parte della maggioranza e il sindaco <strong>Antonio La Mura</strong> reggerà fino all&#8217;imminente scadenza del mandato. Lo scenario più probabile, secondo gli osservatori locali, è che il sindaco si troverà, quasi con certezza, ad affrontare alle elezioni di primavera un avversario proveniente dalla sua stessa maggioranza attuale, in quella che si annuncia già come una sfida tutta interna.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2026/09/24/gerardo-de-marco-una-voce-culturale-che-santegidio-del-monte-albino-perde/">Gerardo De Marco, una voce culturale che Sant’Egidio del Monte Albino perde</a></p>
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		<title>Scafati, rifiuti e raccolta domenicale: Carotenuto contesta costi e gestione</title>
		<link>https://sestante.tv/2026/09/28/scafati-rifiuti-e-raccolta-domenicale-carotenuto-contesta-costi-e-gestione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 19:45:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agro Nocerino Sarnese]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[Scafati. Rifiuti a Scafati, Francesco Carotenuto contesta costi e modalità della raccolta domenicale e chiede più controlli contro gli abbandoni.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il consigliere Francesco Carotenuto critica i costi e le modalità delle raccolte straordinarie domenicali dei rifiuti a Scafati e chiede più controlli.</p>
<p>La gestione dei <strong>rifiuti a <a href="https://sestante.tv/?s=Scafati">Scafati</a></strong> torna al centro del confronto politico. A sollevare la questione è il consigliere comunale <strong>Francesco Carotenuto</strong>, intervenuto dopo la risposta ricevuta da <strong>ACSE</strong> a una sua interrogazione sulla raccolta domenicale dei rifiuti abbandonati lungo le strade cittadine. Secondo quanto riferito dal consigliere, la società partecipata avrebbe confermato che il servizio domenicale viene svolto come attività extracontrattuale e comporta un costo di <strong>816,58 euro oltre Iva per ogni intervento</strong>. Il tema si inserisce in una discussione più ampia sui costi dei servizi extra-canone. A settembre era già emerso che il Comune aveva liquidato ad ACSE <strong>31.756,01 euro in tre mesi</strong> per attività straordinarie, tra cui la rimozione di rifiuti abbandonati e interventi di igiene urbana.</p>
<h3>La raccolta straordinaria e il nodo dell’indifferenziato</h3>
<p>È proprio sulle modalità della raccolta domenicale che Carotenuto concentra una parte rilevante della sua critica. Secondo quanto riportato dal consigliere sulla risposta ricevuta da ACSE, durante questi interventi viene utilizzato lo stesso automezzo per raccogliere i rifiuti abbandonati e il materiale viene classificato come <strong>rifiuto urbano indifferenziato, CER 20 03 01</strong>. Una modalità che, nella lettura di Carotenuto, crea una contraddizione rispetto agli obiettivi della raccolta differenziata. «<strong>Paghiamo per raccogliere tutto insieme e poi ci chiediamo perché aumentano i costi?</strong>», è la sintesi scelta dal consigliere per descrivere il problema. ACSE, dal canto suo, gestisce a Scafati l’intero ciclo dei rifiuti per l’igiene urbana, dalla raccolta al trasporto fino alla conduzione dei centri comunali di raccolta. Il sistema ordinario è basato sulla raccolta differenziata porta a porta, con giorni e modalità di conferimento stabiliti dal calendario.</p>
<h3>«Per le raccolte straordinarie non sono previsti controlli»</h3>
<p>Un altro passaggio della risposta di ACSE richiamato da Carotenuto riguarda i controlli. Il consigliere sostiene di aver chiesto quali verifiche vengano effettuate per evitare che le diverse frazioni vengano mescolate durante la raccolta e il trasporto. «<strong>Per le raccolte straordinarie quali quelle domenicali non sono previsti controlli</strong>», riporta Carotenuto citando la risposta della partecipata. Un passaggio che, secondo il consigliere, rende necessario interrogarsi sull’efficacia dell’intero modello di intervento. La questione, nella sua impostazione, non riguarda quindi soltanto il lavoro degli operatori incaricati di ripulire le strade, ma soprattutto le conseguenze di un sistema nel quale l’abbandono dei rifiuti genera successivi interventi straordinari. «<strong>Chi rispetta le regole rischia di essere penalizzato due volte</strong>», sostiene Carotenuto, facendo riferimento sia al corretto conferimento dei rifiuti sia ai costi sostenuti attraverso la TARI.</p>
<h3>Costi, abbandoni e responsabilità</h3>
<p>Il consigliere collega il tema delle raccolte domenicali anche alle spese sostenute periodicamente per rimuovere le discariche abusive. Secondo i dati da lui richiamati, questi interventi ammonterebbero a circa <strong>30mila euro a trimestre</strong>. Carotenuto sostiene quindi che le risorse dovrebbero essere maggiormente indirizzate verso <strong>controlli, prevenzione e individuazione dei responsabili degli abbandoni</strong>, piuttosto che concentrarsi esclusivamente sulla rimozione dei rifiuti una volta lasciati sul territorio. La sua critica investe anche il rapporto tra quantità di indifferenziato e costi del servizio. Il consigliere richiama un dato di circa <strong>180 chilogrammi di rifiuto indifferenziato per abitante</strong>, collegandolo alla necessità di aumentare la qualità della raccolta differenziata e ridurre i quantitativi destinati al trattamento e allo smaltimento.</p>
<h3>Il confronto sui conti di ACSE</h3>
<p>Il tema dei costi si intreccia con la situazione economica della partecipata. Nelle scorse settimane l’assessore al Bilancio <strong>Diego Chirico</strong> aveva contestato una lettura allarmistica dei conti ACSE, spiegando che la perdita di circa <strong>414mila euro al 30 giugno 2026</strong> sarebbe collegata all’aumento dei costi del servizio e che il Comune avrebbe riconosciuto gli adeguamenti previsti dal PEF. Secondo Chirico, inoltre, per il 2026 la TARI sarebbe diminuita mediamente del <strong>7,43% rispetto al 2025</strong>. Si tratta dunque di due letture differenti dello stesso problema: da una parte Carotenuto pone l’accento sui costi prodotti dagli abbandoni e sulle modalità delle raccolte straordinarie; dall’altra l’amministrazione richiama l’adeguamento dei costi del servizio e il dato relativo alla TARI.</p>
<h3>La richiesta di un cambio di strategia</h3>
<p>Per Carotenuto, la questione non può essere risolta aumentando semplicemente il numero degli interventi straordinari. «<strong>La soluzione non può essere continuare semplicemente ad aumentare le raccolte straordinarie</strong>», sostiene il consigliere, indicando come priorità un sistema fondato su maggiori controlli, responsabilità precise e incentivi alla corretta raccolta differenziata. La discussione resta quindi aperta sul modello di gestione dei rifiuti e sulle risorse necessarie per garantire decoro urbano, raccolta differenziata e sostenibilità economica del servizio. ACSE indica nelle proprie regole di raccolta l’obbligo per gli utenti di rispettare giorni, orari e modalità di conferimento, mentre la società dispone anche di strumenti per segnalare gli abbandoni e richiedere interventi.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2026/09/24/torre-annunziata-riparte-dal-turismo-gianluca-orlando-tra-i-protagonisti/">Torre Annunziata riparte dal turismo, Gianluca Orlando tra i protagonisti</a></p>
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		<title>Salerno. Guida con patente revocata e usa lo smartphone: denunciato 41enne</title>
		<link>https://sestante.tv/2026/09/28/salerno-guida-con-patente-revocata-e-usa-lo-smartphone-denunciato-41enne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 18:03:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Napoli e Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Ultima ora]]></category>
		<category><![CDATA[autocarro]]></category>
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		<category><![CDATA[tangenziale]]></category>
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					<description><![CDATA[Salerno. Guida un autocarro usando lo smartphone e con patente revocata: un 41enne è stato fermato e denunciato dalla Polizia Stradale sulla tangenziale.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p dir="auto"><strong>Controllo della Polizia Stradale sulla tangenziale:</strong> il conducente di un autocarro è stato sorpreso mentre utilizzava il telefono durante la marcia.</p>
<p dir="auto">Un controllo sulla tangenziale ha portato alla contestazione di diverse violazioni nei confronti di un <strong>41enne italiano residente in provincia di <a href="https://sestante.tv/?s=Salerno">Salerno</a></strong>. L’uomo, alla guida di un autocarro, è stato fermato nel pomeriggio dagli agenti della <strong>Polizia Stradale di Salerno</strong> mentre utilizzava lo smartphone tenendolo in mano durante la marcia. La pattuglia ha proceduto agli accertamenti previsti e, attraverso le verifiche nelle banche dati delle Forze dell’Ordine, è emerso un ulteriore elemento: nei confronti del conducente era stato precedentemente adottato un <strong>provvedimento di revoca della patente di guida</strong>.</p>
<h3 dir="auto">Il controllo e l’uso dello smartphone</h3>
<p dir="auto">Gli agenti hanno contestato al 41enne la violazione dell’<strong>articolo 173 del Codice della Strada</strong>, relativo all’utilizzo di dispositivi elettronici durante la guida. L’uomo è stato quindi sanzionato per aver utilizzato il telefono cellulare mentre era alla guida dell’autocarro. Una condotta che, secondo quanto accertato dagli operatori durante il controllo, si è verificata lungo la tangenziale.</p>
<h3 dir="auto">La patente era stata revocata</h3>
<p dir="auto">Gli accertamenti successivi hanno fatto emergere la posizione relativa alla patente di guida. Il documento risultava infatti <strong>revocato</strong>, circostanza che ha determinato la denuncia del conducente all’<strong>Autorità Giudiziaria</strong> per la guida con patente revocata. A carico del 41enne è stata inoltre contestata la <strong>recidiva</strong>, poiché nei due anni precedenti era già stato sanzionato per una violazione analoga. Il controllo si è quindi concluso con una sanzione amministrativa per l’utilizzo dello smartphone alla guida e con la denuncia per la violazione connessa alla patente revocata.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2026/09/23/pagani-alla-scuola-criscuolo-si-parla-di-talenti-e-futuro-video/">Pagani, alla scuola Criscuolo si parla di talenti e futuro (video)</a></p>
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		<title>Capaccio Paestum, reflui nel canale consortile: scatta il sequestro di un allevamento</title>
		<link>https://sestante.tv/2026/09/28/capaccio-paestum-reflui-nel-canale-consortile-scatta-il-sequestro-di-un-allevamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 09:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli e Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Ultima ora]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
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		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[Paestum]]></category>
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		<category><![CDATA[sequestro]]></category>
		<category><![CDATA[ultim’ora]]></category>
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					<description><![CDATA[Un sistema di raccolta e smaltimento dei reflui con diverse irregolarità è stato individuato dalla Polizia Locale di Capaccio Paestum durante un controllo effettuato in un allevamento zootecnico di località Scigliati.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Un sistema di raccolta e smaltimento dei reflui con diverse irregolarità è stato individuato dalla <strong>Polizia Locale di Capaccio Paestum</strong> durante un controllo effettuato in un allevamento zootecnico di <strong>località Scigliati</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Al termine dell&#8217;ispezione è stato disposto il <strong>sequestro penale preventivo dell&#8217;intera azienda</strong>, che si estende per circa <strong>8mila metri quadrati</strong> e ospita circa <strong>150 capi bufalini</strong>. L&#8217;attività di verifica è stata eseguita dal nucleo ambientale della Polizia Locale, guidato dal comandante <strong>Antonio Rinaldi</strong>, con la collaborazione dei volontari del <strong>WWF Italia</strong> e del <strong>N.O.E.T.A.A.</strong>, in qualità di ausiliari di polizia giudiziaria.</p>
<h3>La condotta per lo scarico dei liquami</h3>
<p class="isSelectedEnd">Tra le principali anomalie riscontrate c&#8217;è una <strong>vasca interrata destinata alla raccolta dei reflui</strong>, dotata di un foro di troppo pieno.</p>
<p class="isSelectedEnd">Da qui partiva una condotta in PVC che risultava collegata a un <strong>canale consortile</strong> situato nelle vicinanze. Per verificare il percorso dei liquami, gli operatori hanno effettuato un test utilizzando la <strong>fluoresceina</strong>, introdotta all&#8217;interno della sala mungitura.</p>
<p class="isSelectedEnd">Gli accertamenti hanno consentito di verificare il collegamento tra il sistema di raccolta dell&#8217;azienda e la condotta diretta verso il canale. Le tubazioni considerate abusive sono state quindi chiuse dagli agenti per bloccare gli sversamenti.</p>
<h3>Il lagone non garantiva l&#8217;impermeabilizzazione</h3>
<p class="isSelectedEnd">Le verifiche hanno riguardato anche il sistema utilizzato per lo stoccaggio dei reflui. Il <strong>lagone</strong>, con una capacità di circa <strong>660 metri cubi</strong>, presentava infatti problemi all&#8217;impermeabilizzazione.</p>
<p class="isSelectedEnd">In più punti il telo risultava danneggiato o non integro. Secondo quanto rilevato durante il sopralluogo, la situazione avrebbe determinato <strong>infiltrazioni nel terreno e tracimazioni sul suolo</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il provvedimento ha riguardato l&#8217;intero complesso aziendale, compresi <strong>paddock, sala mungitura, lagone e vasche di raccolta</strong>. Il sequestro non incide sull&#8217;obbligo di assicurare le necessarie condizioni di benessere agli animali presenti nell&#8217;allevamento.</p>
<h3>Accertamenti sul possibile inquinamento</h3>
<p class="isSelectedEnd">Le contestazioni formulate nei confronti dei responsabili riguardano, in ipotesi, i reati di <strong>smaltimento illecito di reflui e inquinamento ambientale</strong>, in relazione alla possibile compromissione del suolo e delle acque superficiali.</p>
<p>L&#8217;operazione rientra nell&#8217;attività di vigilanza avviata dalla <strong>Polizia Locale di Capaccio Paestum</strong> sulla gestione dei reflui nelle aziende zootecniche. I controlli sono finalizzati a verificare il rispetto delle prescrizioni ambientali e a individuare eventuali situazioni capaci di provocare fenomeni di inquinamento.</p>
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