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	<title>residenti &#8211; Sestante.tv</title>
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	<description>Oltre il luogo &#34;comune&#34;</description>
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		<title>Scafati, via Niglio esasperata: «Non si dorme più»</title>
		<link>https://sestante.tv/2026/08/31/scafati-via-niglio-esasperata-non-si-dorme-piu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2026 05:50:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agro Nocerino Sarnese]]></category>
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					<description><![CDATA[Scafati. A via Niglio residenti esasperati da motorini, rumori e problemi di sicurezza. Francesco Carotenuto chiede l’attuazione delle misure approvate.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="71" data-end="253">Motorini e scooter lanciati a tutta velocità, corse e disagi. Il consigliere Francesco Carotenuto chiede l’attuazione delle misure sulla sicurezza già approvate dal Consiglio comunale.</p>
<p data-start="255" data-end="604">A <strong data-start="257" data-end="271">via Niglio</strong>, a <a href="https://sestante.tv/?s=Scafati"><strong>Scafati</strong></a>, la notte sembra ormai diventata una corsa a ostacoli. Motorini che sfrecciano a velocità sostenuta, rumori, pericoli e residenti sempre più esasperati. Una situazione che, secondo il consigliere comunale di <strong data-start="491" data-end="533">Scafati Arancione Francesco Carotenuto</strong>, non può più essere archiviata come una semplice emergenza temporanea.</p>
<p data-start="606" data-end="841">«Queste sono le immagini che arrivano da via Niglio. Ancora motorini a tutta velocità, pericoli e disagi per chi ci abita e per chi vorrebbe semplicemente trascorrere qualche ora in tranquillità, ragazzi compresi», denuncia Carotenuto postando appunto le immagini di ciò che avviene la sera nella zona.</p>
<h3 data-section-id="1e0345i" data-start="843" data-end="894">Un&#8217;emergenza che rischia di diventare normalità</h3>
<p data-start="896" data-end="1131">Il consigliere di opposizione punta il dito soprattutto sulla distanza tra i provvedimenti approvati e la loro concreta applicazione. «Non possiamo continuare a chiamarla “emergenza” se poi viene lasciata diventare normalità», afferma. Il problema, sottolinea Carotenuto, non sarebbe circoscritto al rumore notturno. La zona sarebbe stata già interessata da episodi di <strong data-start="1266" data-end="1334">accoltellamenti, aggressioni ai residenti e corse di auto e moto</strong>. «Che cosa deve succedere ancora prima che la sicurezza diventi una priorità concreta?» è la domanda rivolta all’amministrazione.</p>
<h3 data-section-id="zyw72q" data-start="1468" data-end="1511">Le misure approvate restano sulla carta</h3>
<p data-start="1513" data-end="1826">Carotenuto ricorda quindi il lavoro svolto dalla minoranza in Consiglio comunale, con l’approvazione di una serie di misure: controllo civico del vicinato, adesione al progetto Strade Sicure, potenziamento della videosorveglianza e richiesta di convocazione di un tavolo provinciale per la sicurezza pubblica. «Abbiamo fatto la nostra parte, esercitando il ruolo che i cittadini ci hanno affidato», sostiene il consigliere. Il punto, però, è ciò che sarebbe accaduto dopo l’approvazione degli atti. «Le misure approvate restano sulla carta. E approvare provvedimenti senza attuarli significa lasciare i cittadini esattamente dov’erano: soli», attacca.</p>
<h3 data-section-id="sjt4c3" data-start="2172" data-end="2213">L&#8217;appello a sindaco e amministrazione</h3>
<p data-start="2215" data-end="2389">La minoranza, secondo Carotenuto, non può sostituirsi a chi governa. Da qui la richiesta di conoscere tempi, risorse e modalità con cui l’amministrazione intende intervenire. «Sindaco e amministrazione rispondano: quali misure intendono attuare, con quali tempi e con quali risorse? Basta risposte vaghe. Servono impegni verificabili», afferma. Poi, l’appello all’onorevole <strong>Francesco Emilio Borrelli</strong>, affinché presti attenzione anche alla situazione di via Niglio e alle richieste dei residenti. «Via Niglio non può aspettare la prossima aggressione per tornare a fare notizia», conclude Carotenuto.</p>
<p data-start="3125" data-end="3311"><a href="https://sestante.tv/2026/08/27/angri-scoppa-nomina-il-nuovo-cda-per-lazienda-eco-servizi/">Angri, Scoppa nomina il nuovo CDA per l’Azienda Eco Servizi</a></p>
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		<item>
		<title>Cilento, turismo scostumato e senza regole: residenti esasperati</title>
		<link>https://sestante.tv/2026/08/30/cilento-turismo-scostumato-e-senza-regole-residenti-esasperati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Aug 2026 10:41:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[Estate difficile nel Cilento: residenti esasperati da inciviltà, movida molesta, rifiuti e comportamenti irrispettosi ad Agropoli e Castellabate.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="398" data-end="557">Market, spiagge, movida e rifiuti: cresce il malcontento dei residenti davanti a comportamenti che mettono a dura prova vivibilità e ambiente.</p>
<h3 data-section-id="1vhfz0" data-start="1097" data-end="1142">Un’estate che mette alla prova il Cilento</h3>
<p data-start="1144" data-end="1509">Il problema non è il turismo. Il problema è <strong data-start="1188" data-end="1294">come viene vissuto il territorio da chi arriva per pochi giorni e da chi, invece, ci vive tutto l’anno</strong>. Nel Cilento, l’estate sta facendo emergere una frattura sempre più evidente tra accoglienza e sostenibilità, con residenti che denunciano episodi di inciviltà, rumore, rifiuti e scarso rispetto degli spazi comuni.</p>
<p data-start="1511" data-end="1979">Non sono soltanto le grandi criticità a esasperare la popolazione. A <strong data-start="1580" data-end="1592">Agropoli</strong>, per esempio, viene raccontato un comportamento apparentemente banale ma indicativo: clienti che aprirebbero le confezioni sigillate della frutta nei supermercati per controllarne la maturazione, per poi richiuderle e rimetterle sugli scaffali se il prodotto non fosse di loro gradimento. Una pratica che solleva questioni igieniche e di rispetto verso commercianti e altri consumatori.</p>
<h3 data-section-id="1cc3jld" data-start="1981" data-end="2018">Castellabate tra movida e degrado</h3>
<p data-start="2020" data-end="2336">Il copione cambia scenario ma non sostanza a <strong data-start="2065" data-end="2081">Castellabate</strong>, dove i residenti lamentano una movida sempre più difficile da gestire. Schiamazzi, urla e rumori nelle ore notturne finiscono per trasformare i centri abitati in luoghi nei quali il diritto al riposo sembra diventare secondario rispetto al divertimento.</p>
<p data-start="2338" data-end="2654">Di giorno, invece, le tensioni si spostano sulle spiagge e negli spazi pubblici. A occupazioni irregolari e comportamenti poco rispettosi si aggiunge il problema dei <strong data-start="2504" data-end="2555">rifiuti lasciati dopo il consumo di street food</strong>, con cartacce, contenitori e avanzi che finiscono su marciapiedi, muretti e angoli caratteristici.</p>
<h3 data-section-id="hgn5ch" data-start="2656" data-end="2689">Accoglienza sì, ma con regole</h3>
<p data-start="2691" data-end="2957">Il punto, dunque, non è mettere in discussione il valore economico del turismo. Il Cilento vive anche grazie ai visitatori e alla sua capacità di attrarre persone da ogni parte d’Italia e dall’estero. Ma l’accoglienza non può trasformarsi nella rinuncia alle regole.</p>
<p data-start="2959" data-end="3290">Il territorio chiede <strong data-start="2980" data-end="3051">controlli, sanzioni e una gestione più attenta dei flussi turistici</strong>. Perché una destinazione turistica non si misura soltanto dal numero di presenze registrate durante l’estate, ma anche dalla qualità della vita che riesce a garantire a chi quelle strade, quelle spiagge e quei paesi li abita tutto l’anno.</p>
<p data-start="3292" data-end="3456" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La vera domanda, allora, è semplice: <strong data-start="3329" data-end="3456" data-is-last-node="">quanto turismo può sopportare il Cilento prima che il successo turistico finisca per diventare un problema per chi ci vive?</strong></p>
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		<item>
		<title>Angri. Pomodoro e miasmi, la battaglia degli abitanti di via Nazionale</title>
		<link>https://sestante.tv/2026/08/29/angri-pomodoro-e-miasmi-la-battaglia-degli-abitanti-di-via-nazionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Aug 2026 03:45:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agro Nocerino Sarnese]]></category>
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					<description><![CDATA[Angri. Via Nazionale tra miasmi e cattivi odori durante la lavorazione del pomodoro: residenti e industria cercano una difficile convivenza.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I cattivi odori della lavorazione dividono residenti e industria agroalimentare.</p>
<h3>Pomodoro, cattivi odori e una convivenza sempre più difficile</h3>
<p><a href="https://sestante.tv/?s=Angri">Angri</a>. Prima la campagna di lavorazione del pomodoro era sinonimo di benessere. Oggi quella stessa attività si sta trasformando in una singolare battaglia ambientale tra i residenti di <strong>via Nazionale</strong> e la grande industria agroalimentare <strong>La Doria/Feger</strong>. Durante i mesi della lavorazione del pomodoro, prevalgono miasmi e cattivi odori che vengono sprigionati dagli scarrabili con i residui della lavorazione che, una volta in decomposizione, producono odori nauseabondi percepibili anche nel centro cittadino. Una situazione difficile da risolvere, nonostante i buoni uffici del sindaco <strong>Alfonso Scoppa</strong>, che ha più volte richiamato i dirigenti dell’azienda a una maggiore responsabilità nella gestione degli scarrabili presenti nello spiazzale di via Nazionale. Nella stessa area stazionano per giorni anche i rimorchi con i bin contenenti i pomodori da lavorare che, sotto il sole e proprio in prossimità delle abitazioni, fermentano provocando ulteriori cattivi odori.</p>
<h3>Residenti e industria, una convivenza sempre più tesa</h3>
<p>Una situazione ormai insostenibile, denunciata anche dai membri del movimento <strong>“Aria Nuova”</strong>. La convivenza tra la grande industria agroalimentare e i residenti appare sempre più tesa e difficile. Da anni si cerca una sintesi tra le esigenze produttive dell’azienda e il diritto dei cittadini a vivere in un ambiente salubre, ma finora ogni tentativo sembra essere rimasto vano. Il problema dei miasmi e dei cattivi odori torna puntualmente durante la stagione della lavorazione del pomodoro, alimentando proteste e malcontento. Quella che un tempo rappresentava una stagione di lavoro e benessere per il territorio rischia così di trasformarsi, anno dopo anno, in una <strong>battaglia ambientale sempre più maledettamente maleodorante</strong>.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2026/08/17/agro-nocerino-sarnese-tra-crisi-climatica-e-dissesto-la-visione-di-rifkin/">Agro Nocerino Sarnese tra crisi climatica e dissesto. La visione di Rifkin</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Angri. Lato denuncia la grave situazione di via Canneto</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/11/29/angri-lato-denuncia-la-grave-situazione-di-via-canneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Nov 2025 16:45:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Eugenio Lato denuncia il dissesto di via Canneto Est, chiedendo interventi urgenti ai Comuni di Angri e Sant’Egidio per tutelare la sicurezza.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="160" data-end="320">L’attivista di Stay Angri – Fonte Civile segnala il pericolo quotidiano per residenti e mezzi pesanti lungo la via di confine con Sant’Egidio.</p>
<h3 data-start="820" data-end="867">Una strada al limite della percorribilità</h3>
<p data-start="869" data-end="1251"><strong>Via Canneto Est</strong>, periferia di <a href="https://sestante.tv/?s=Angri">Angri</a> a ridosso della via Nazionale, si presenta come una strada profondamente danneggiata, segnata da crepe, cedimenti e buche che rendono pericoloso il transito quotidiano. A denunciarlo è l’ex Consigliere Comunale <strong data-start="1116" data-end="1132">Eugenio Lato</strong>, attivista di <strong><em data-start="1147" data-end="1174">Stay Angri </em></strong>–<strong><em data-start="1147" data-end="1174"> Fonte Civile</em></strong>, che da settimane raccoglie segnalazioni e immagini fornite dai residenti.</p>
<p data-start="1253" data-end="1467">“<strong data-start="1254" data-end="1366">Quello che vedete nelle foto non è un terremoto: è la strada su cui vivono e passano ogni giorno i residenti</strong>”, afferma Lato, sottolineando come la situazione abbia ormai superato la soglia della tollerabilità.</p>
<h3 data-start="1472" data-end="1530">Un percorso a ostacoli per residenti e mezzi pesanti</h3>
<p data-start="1532" data-end="1704">La strada è percorsa non solo da auto e moto, ma anche da TIR e mezzi pesanti diretti ai numerosi depositi della zona. Una condizione che amplifica il rischio quotidiano.<br />
“Buche, crepe, cedimenti… un percorso a ostacoli dove transitano anche TIR e mezzi pesanti”, denuncia l’attivista. “È un pericolo reale per auto, moto e pedoni, e non può essere ignorato ancora”.</p>
<h3 data-start="1914" data-end="1972">Il nodo delle responsabilità tra Angri e Sant’Egidio</h3>
<p data-start="1974" data-end="2193">Via Canneto Est è una delle strade che rappresenta un confine amministrativo tra Angri e Sant’Egidio del Monte Albino. Questa particolare posizione ha spesso generato incertezza e rimpalli di competenze, rallentando ogni tipo di intervento. Lato evidenzia il problema con chiarezza: “<strong data-start="2238" data-end="2359">Via Canneto Est è una strada di confine e finisce troppo spesso in quel limbo di responsabilità che non porta a nulla</strong>”.</p>
<p data-start="2365" data-end="2581">Da qui la decisione di formalizzare una richiesta ufficiale: “Abbiamo protocollato una richiesta a entrambi i <a href="https://www.comune.angri.sa.it/it" rel="nofollow noopener" target="_blank">Comuni</a> per chiarire chi ha la competenza sul tratto e avviare subito i lavori di messa in sicurezza”.</p>
<h3 data-start="2586" data-end="2645">L’appello: basta attese, servono interventi immediati</h3>
<p data-start="2647" data-end="2879">L’ex consigliere insiste sull’urgenza. “<strong data-start="2687" data-end="2741">Qui non servono rimpalli: serve intervenire subito</strong>”, dichiara, rimarcando come il dissesto della strada rappresenti un rischio per la sicurezza pubblica e per l’incolumità dei cittadini. “Lo ripeto chiaramente: qui non c’è un confine, c’è un problema. E va risolto”, conclude Lato, auspicando una collaborazione efficace tra le amministrazioni coinvolte.</p>
<h3 data-start="3059" data-end="3118">Cittadini esasperati e comunità in attesa di risposte</h3>
<p data-start="3120" data-end="3324">Intanto, i residenti continuano a convivere con una situazione ormai insostenibile. Le segnalazioni documentano quotidianamente la difficoltà nel percorrere la strada e la paura per possibili incidenti.</p>
<p data-start="3326" data-end="3541">Il gruppo <em data-start="3336" data-end="3363">Stay Angri – Fonte Civile</em> ribadisce la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni: “Siamo pronti a fare la nostra parte. Ma questa volta serve un impegno serio da parte di chi governa”.</p>
<p data-start="3543" data-end="3699" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Un appello chiaro, accompagnato da una richiesta altrettanto netta: mettere fine ai ritardi e restituire sicurezza a una comunità che non può più aspettare.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2025/11/10/nocera-inferiore-un-hub-logistico-per-la-protezione-civile-video/">Nocera Inferiore. Un hub logistico per la Protezione Civile (video)</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>A Scafati torna l’emergenza furti nel quartiere Passanti</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/11/21/a-scafati-torna-lemergenza-furti-nel-quartiere-passanti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alfonso Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Nov 2025 06:15:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A Scafati cresce la preoccupazione per i furti in casa che riaccendono il confronto politico e le critiche sull’assenza di interventi efficaci.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="454" data-end="623">Tra furti, porte forzate e timori dei residenti si riapre il dibattito sulla sicurezza, con dure accuse dell’opposizione all’amministrazione.</p>
<h3 data-start="746" data-end="771">Nuova ondata di furti</h3>
<p data-start="773" data-end="1217">A <a href="https://sestante.tv/?s=Scafati"><strong data-start="775" data-end="786">Scafati</strong> </a>il tema sicurezza torna al centro del dibattito pubblico dopo una nuova ondata di furti in appartamento registrati tra <strong>via Passanti</strong> e <strong>corso Trieste</strong>. Le segnalazioni dei residenti parlano di porte forzate, intrusioni in pieno giorno e famiglie che temono perfino di lasciare la casa per poche ore. Una situazione che alimenta la sensazione di vulnerabilità e riaccende lo scontro politico su prevenzione e controllo del territorio.</p>
<h3 data-start="1219" data-end="1244">Il dibattito politico</h3>
<p data-start="1246" data-end="1789">Secondo il consigliere comunale <strong data-start="1278" data-end="1302">Francesco Carotenuto</strong>, da tempo impegnato sul tema, l’amministrazione avrebbe mancato occasioni importanti per potenziare gli strumenti di sicurezza urbana. Tra questi, il progetto di <a href="https://www.interno.gov.it/it/temi/sicurezza" rel="nofollow noopener" target="_blank">controllo</a> civico di vicinato approvato all’unanimità in consiglio comunale ma – denuncia l’esponente dell’opposizione – mai avviato. Al centro delle sue critiche anche il mancato ricorso all’operazione “Strade Sicure” e la richiesta, finora inevasa, di convocare con urgenza il comitato per l’Ordine e la sicurezza pubblica.</p>
<h3 data-start="1791" data-end="1821">L&#8217;appello dell&#8217;opposizione</h3>
<p data-start="1823" data-end="2212">Con l’aumento dei furti registrato nelle ultime ore, <strong data-start="1876" data-end="1890">Carotenuto</strong> torna a chiedere un cambio di passo immediato. Per lui, la sicurezza non può essere terreno di scontro politico né oggetto di divisioni di maggioranza e opposizione, ma un diritto che va garantito con azioni concrete e coordinate. Una questione su cui non ha intenzione di mollare la presa in tutte le sedi istituzionali.</p>
<h3 data-start="2214" data-end="2242">Le accuse e le richieste</h3>
<p data-start="2244" data-end="2992" data-is-last-node="" data-is-only-node="">«I residenti sono rassegnati, vivono nella paura: questa è la fotografia attuale della nostra città. È una condizione inaccettabile.»<br data-start="2377" data-end="2380" /><br />
«Il controllo civico di vicinato è stato approvato, ma mai attuato solo perché proposto da un membro dell’opposizione: una scelta incomprensibile, pagata adesso dai cittadini. Quando verrà convocato il Comitato per l’Ordine e la sicurezza pubblica? Quando si farà una battaglia seria per ottenere più forze dell’ordine? Perché il mio invito ad aderire a “Strade Sicure” è stato ignorato dal sindaco? La sicurezza non è né di destra né di sinistra, è un diritto dei cittadini. Io continuerò a denunciare, proporre e incalzare chi governa. <strong data-start="2918" data-end="2929">Scafati</strong> merita di vivere in sicurezza, non nella paura», ha affermato.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2025/11/19/abusivismo-edilizio-in-campania-un-fenomeno-ancora-irrisolto-video/">Abusivismo edilizio in Campania, un fenomeno ancora irrisolto (video)</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Incendio a Castellammare di Stabia, paura vicino alla Circumvesuviana</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/07/31/incendio-a-castellammare-di-stabia-paura-vicino-alla-circumvesuviana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jul 2025 14:13:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[Un vasto incendio in uno sfasciacarrozze alla periferia di Castellammare di Stabia ha generato paura, fumo tossico e ritardi ferroviari.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="702" data-end="760">Paura a Castellammare: incendio in uno sfasciacarrozze</h3>
<p data-start="762" data-end="1213">Un violento <a href="https://www.vigilfuoco.it/media/notizie/dal-territorio" rel="nofollow noopener" target="_blank"><strong data-start="774" data-end="786">incendio</strong></a> è scoppiato nel primo pomeriggio, intorno alle ore 14:00, in uno <strong data-start="852" data-end="871">sfasciacarrozze</strong> alla periferia di <a href="https://sestante.tv/?s=Castellammare+di+Stabia"><strong data-start="890" data-end="917">Castellammare di Stabia</strong></a>, in un’area adiacente ai binari della <strong data-start="956" data-end="975">Circumvesuviana</strong>. Le fiamme, innescate e alimentate da materiali altamente infiammabili come pneumatici, oli esausti e plastiche, si sono rapidamente propagate, sprigionando una densa colonna di <strong data-start="1154" data-end="1170">fumo tossico</strong> visibile anche a chilometri di distanza.</p>
<p data-start="1215" data-end="1538">L’intervento dei <strong data-start="1232" data-end="1252">Vigili del Fuoco</strong> è stato tempestivo: le squadre hanno operato per contenere le fiamme e impedire che il rogo si estendesse alle abitazioni vicine. La vicinanza del fuoco a case e palazzi ha causato momenti di panico: molti <strong data-start="1459" data-end="1472">residenti</strong> si sono chiusi in casa per proteggersi dall’aria irrespirabile.</p>
<h3 data-start="1545" data-end="1603">Circumvesuviana a rischio: disagi possibili sui binari</h3>
<p data-start="1605" data-end="1852">Il rogo, sviluppatosi a ridosso della linea ferroviaria, potrebbe causare <strong data-start="1679" data-end="1705">ritardi o interruzioni</strong> temporanee al servizio della Circumvesuviana. I tecnici stanno valutando l’impatto dell’incendio sulla sicurezza della circolazione ferroviaria.</p>
<p data-start="1854" data-end="2118" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Al momento non risultano feriti, ma l’area resta presidiata per il rischio di nuove accensioni. Le autorità invitano la popolazione a restare in casa con le finestre chiuse e a seguire gli aggiornamenti ufficiali. L’origine dell’incendio è in fase di accertamento.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2025/07/31/santegidio-del-monte-albino-la-mura-fa-cassa-ecco-la-tassa-di-soggiorno/">Sant’Egidio del Monte Albino. La Mura fa cassa: ecco la tassa di soggiorno</a></p>
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		<item>
		<title>Maiori: Viabilità: 150 nuovi posti auto per i residenti</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/02/19/maiori-viabilita-150-nuovi-posti-auto-per-i-residenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Feb 2025 10:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Napoli e Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[Maiori. Modifiche alla viabilità interna consentiranno la creazione di nuovi posteggi su via Vecchia Chiunzi, migliorando sicurezza e vivibilità per i cittadini.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="238" data-end="301"><strong data-start="242" data-end="299">Nuovi posti auto grazie alla modifica della viabilità</strong></h3>
<p data-start="302" data-end="889">Entro l&#8217;estate, <a href="https://sestante.tv/?s=Maiori"><strong data-start="318" data-end="328">Maiori</strong></a> avrà 150 nuovi posti auto riservati ai residenti, grazie a un&#8217;importante modifica della viabilità interna. Il cambiamento principale riguarda <strong data-start="471" data-end="494">via Vecchia Chiunzi</strong>, che diventerà a senso unico in direzione del centro, eliminando il doppio senso di circolazione. Questa decisione nasce dall&#8217;esigenza di aumentare la sicurezza su una strada caratterizzata da curve strette e tratti pericolosi. “L’intervento permetterà di recuperare spazi per la sosta nei punti più larghi, offrendo un servizio essenziale ai residenti”, spiega il sindaco <strong data-start="868" data-end="886">Antonio Capone</strong>.</p>
<h3 data-start="891" data-end="948"><strong data-start="895" data-end="946">Un piano di mobilità per una città più vivibile</strong></h3>
<p data-start="949" data-end="1612">L&#8217;iniziativa rientra in un più ampio programma di miglioramento della viabilità avviato dal Comune di <strong data-start="1051" data-end="1061">Maiori</strong>, che include anche l&#8217;installazione di passaggi pedonali sopraelevati su <strong data-start="1134" data-end="1155">via Nuova Chiunzi</strong>. Oltre ai posteggi su <strong data-start="1178" data-end="1201">via Vecchia Chiunzi</strong>, ulteriori stalli saranno ricavati lungo alcune traverse nella parte alta di <strong data-start="1279" data-end="1300">via Nuova <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chiunzi" rel="nofollow noopener" target="_blank">Chiunzi</a></strong>, portando il totale a 150 posti auto per i residenti. “Sappiamo quanto sia difficile trovare parcheggio, soprattutto in estate, e vogliamo offrire soluzioni concrete”, sottolinea <strong data-start="1480" data-end="1490">Capone</strong>. I lavori, che inizieranno nei prossimi giorni, mirano a garantire maggiore ordine e sicurezza alla mobilità cittadina.</p>
<p data-start="1774" data-end="1914" data-is-last-node=""><a href="https://sestante.tv/2024/11/29/i-narratori-pluviali-storie-e-quotidianita-contadina-lungo-il-fiume-sarno/">I narratori pluviali: storie e quotidianità contadina lungo il fiume Sarno</a></p>
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		<title>Angri. Allarme furti in Via Nazionale: cresce la preoccupazione</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/02/11/angri-allarme-furti-in-via-nazionale-cresce-la-preoccupazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Feb 2025 05:35:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agro Nocerino Sarnese]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[2025]]></category>
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					<description><![CDATA[Angri. Avvistati ladri in Via Nazionale, allarme tra i residenti. La zona resta vulnerabile, cresce la richiesta di controlli e sicurezza.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>Ladri avvistati nei pressi della Madonna della Pace</strong></h3>
<p><a href="https://sestante.tv/?s=angri+furti+">Angri</a>. Nuovo episodio di criminalità in <strong data-start="159" data-end="176">Via Nazionale</strong>, dove nella serata di ieri si sarebbe registrato l&#8217;ennesimo avvistamento sospetto nei pressi della <strong data-start="262" data-end="297">chiesa della Madonna della Pace</strong>. Secondo segnalazioni diffuse sulle chat dedicate, alcuni individui sarebbero stati notati intorno alle <strong data-start="400" data-end="409">21:00</strong> tra <strong data-start="414" data-end="441">Corso Vittorio Emanuele</strong> e <strong data-start="444" data-end="461">Via Nazionale</strong>, aggirandosi tra i parchi residenziali vicini al luogo di culto. La zona, già considerata vulnerabile per la presenza di diverse vie di fuga, è stata spesso teatro di episodi simili, alimentando l’allarme tra gli abitanti «Siamo preoccupati per la sicurezza del quartiere – racconta un cittadino della zona –. Servono controlli più frequenti per evitare che la situazione peggiori».</p>
<h3 data-start="848" data-end="1556"><strong data-start="848" data-end="911">Quartiere sotto pressione: cresce la richiesta di sicurezza</strong></h3>
<p>L’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza lungo l’asse di <strong data-start="982" data-end="999">Via Nazionale</strong>, una delle arterie più trafficate e periferiche della città, con frequenza presa di mira dai malintenzionati. La facilità di fuga offerta dalla conformazione della zona rende difficile l’individuazione immediata dei responsabili, aumentando il senso di insicurezza e vulnerabilità tra i residenti. «Siamo stanchi di vivere con questa paura – aggiunge un altro abitante –. Chiediamo una presenza più costante delle forze dell’ordine». L’episodio ha rafforzato la richiesta di interventi mirati per prevenire nuovi tentativi di furto e garantire maggiore protezione nella zona.</p>
<p data-start="2233" data-end="2364" data-is-last-node="">
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		<title>Napoli, sentenza storica: Comune condannato per rumore movida</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/01/21/napoli-sentenza-storica-comune-condannato-per-rumore-movida/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jan 2025 08:45:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Napoli e Campania]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Tribunale di Napoli riconosce il diritto al riposo notturno e impone al Comune misure per contenere i rumori della movida.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="flex max-w-full flex-col flex-grow">
<div class="min-h-8 text-message flex w-full flex-col items-end gap-2 whitespace-normal break-words text-start [.text-message+&amp;]:mt-5" dir="auto" data-message-author-role="assistant" data-message-id="bc8248c0-d089-4a00-9017-1e0aaa69d4d0" data-message-model-slug="gpt-4o">
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<h3><strong>Condanna per violazione del diritto al riposo</strong></h3>
<p>Il Tribunale di <strong>Napoli</strong>, con una sentenza storica, ha condannato il Comune a risarcire i residenti di <strong>piazza Bellini</strong> per i danni causati dai rumori notturni della movida. La decisione, presa dal giudice <strong>Anna Maria Pezzullo</strong>, riconosce il mancato intervento del Comune nel contenere le emissioni acustiche, ledendo il diritto dei cittadini alla vivibilità e al riposo nelle proprie abitazioni. Il risarcimento totale di 230 mila euro è stato quantificato in 12 euro giornalieri per ciascun residente, moltiplicati per oltre 2.700 giorni.</p>
<h3><strong>Le misure imposte per contenere i rumori</strong></h3>
<p>La sentenza, come riporta <strong>&#8220;Repubblica&#8221;</strong>, non si limita al risarcimento economico ma impone precise misure al Comune per garantire il rispetto dei limiti di rumorosità. Tra queste, l’interdizione dell’uso di strumenti musicali, l’installazione di barriere fonoassorbenti e l’implementazione di una vigilanza attiva per disperdere gli assembramenti notturni. Il tribunale sottolinea inoltre l’insufficienza delle ordinanze comunali precedenti, giudicate inefficaci nel limitare i disagi per i residenti.</p>
<h3><strong>Un precedente per la tutela dei residenti</strong></h3>
<p>La sentenza rappresenta un importante precedente per la tutela dei cittadini contro i rumori eccessivi nei centri urbani. Il giudice ha evidenziato come il Comune abbia dimostrato negligenza nel garantire la vivibilità dell’area, nonostante i continui disagi segnalati dai residenti e dai gestori di strutture ricettive. La decisione del tribunale pone l&#8217;accento sulla responsabilità degli enti pubblici nella gestione della movida e nel garantire il rispetto delle norme di tollerabilità acustica.</p>
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<div class="flex items-center"></div>
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		<title>Zona contesa Pagani &#8211; Sant&#8217;Egidio Del Monte Albino: referendum e volontà popolare</title>
		<link>https://sestante.tv/2024/12/27/zona-contesa-pagani-santegidio-del-monte-albino-referendum-e-volonta-popolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Verdoliva]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Dec 2024 08:01:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agro Nocerino Sarnese]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[2024]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[confini]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Pepe]]></category>
		<category><![CDATA[disputa territoriale]]></category>
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		<category><![CDATA[Roberto Marrazzo]]></category>
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		<category><![CDATA[Sant'Egidio del Monte Albino]]></category>
		<category><![CDATA[Sestante TV]]></category>
		<category><![CDATA[zona contesa]]></category>
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					<description><![CDATA[La vertenza sui confini tra Pagani e Sant'Egidio del Monte Albino solleva interrogativi su gestione urbana, volontà popolare e identità comunitaria.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>Un referendum per risolvere una storica disputa</strong></h3>
<p>La vertenza sui confini tra <strong>Pagani</strong> e <strong>Sant&#8217;Egidio del Monte Albino</strong> è tornata al centro del dibattito politico e sociale con il <a href="https://sestante.tv/?s=zona+contesa">voto</a> del Consiglio Provinciale del 13 dicembre 2024. La decisione di avviare un referendum consultivo riapre una questione che sembrava chiusa dalla sentenza del Consiglio di Stato del 2023, la quale aveva attribuito la porzione di territorio contesa al Comune di <strong>Pagani</strong>. Il referendum sposta l&#8217;attenzione dalla giurisprudenza alla volontà popolare, permettendo ai cittadini di esprimersi su una vicenda che tocca direttamente la loro identità e la quotidianità.</p>
<h3><strong>La posizione di Davide Pepe</strong></h3>
<p><strong>Davide Pepe</strong>, coordinatore cittadino di <strong>Italia Viva Sant’Egidio del Monte Albino</strong>, ha accolto favorevolmente la scelta di un referendum, definendolo un “diritto sacrosanto” per i cittadini. Ha dichiarato: “La sentenza del Consiglio di Stato regola la questione dal punto di vista giuridico, ma non considera la volontà dei cittadini. Questa non è una decisione che può essere imposta; si tratta di rispettare un legame storico e comunitario.” Pepe ha inoltre espresso perplessità su chi interpreta la vicenda come un’opportunità elettorale, ignorando il sentimento popolare e la necessità di rispettare la storia e l&#8217;identità di quasi 1500 residenti che si sentono legati a <strong>Sant’Egidio del Monte Albino</strong>.</p>
<h3><strong>L’analisi di Roberto Marrazzo</strong></h3>
<p><strong>Roberto Marrazzo</strong>, ex sindaco di Sant&#8217;Egidio del Monte Albino e consigliere comunale di opposizione, ha invece evidenziato l’importanza di affrontare la questione con un approccio istituzionale chiaro e rispettoso. Marrazzo sottolinea che il problema non può essere ridotto a un mero conflitto giuridico, ma va ricondotto a una dimensione politica e sociale. “Questa non è solo una disputa sui confini, ma un tema di identità e di appartenenza che deve essere affrontato con rispetto per le persone coinvolte. Non possiamo permettere che prevalgano interessi di parte a scapito della volontà popolare,” ha affermato, chiedendo un dialogo più incisivo tra le amministrazioni coinvolte.</p>
<h3><strong>Implicazioni urbane, tributarie e sociali</strong></h3>
<p>Dal punto di vista urbano, la ridefinizione dei confini potrebbe rappresentare un&#8217;opportunità per migliorare la pianificazione territoriale, con una gestione più razionale di infrastrutture e servizi pubblici. Tuttavia, questa transizione comporterà anche sfide fiscali, con variazioni nei regimi tributari che potrebbero incidere sulle finanze locali e nelle tasche dei residenti.</p>
<p>Sul piano sociale, il referendum solleva interrogativi sull’identità comunitaria dei residenti. La “zona contesa” rappresenta da sempre un punto di incontro tra le due comunità, e una nuova definizione dei confini potrebbe influenzare e &#8220;distrurbare&#8221; il senso di appartenenza, creando al contempo nuove opportunità di coesione e dialogo tra <strong>Pagani</strong> e <strong>Sant’Egidio del Monte Albino</strong>.</p>
<h3><strong>Prospettive future</strong></h3>
<p>Con l&#8217;auspicato referendum, si potrebbe aprire una nuova fase per i due comuni, che dovranno collaborare per garantire una transizione armoniosa. Il coinvolgimento diretto dei cittadini sarà determinante per prendere decisioni che rispecchino le esigenze reali della comunità e promuovendo uno sviluppo equilibrato e sostenibile della regione.</p>
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