Marco, ci perdonerai se ogni anno, puntuali, torniamo a ricordarti con le lacrime
C’è chi lo fa ancora con emozione, chi con la sola presenza, e chi ha scelto di restare lontano da trombe, tappeti, fori e cerimonie, conservandoti nel proprio immaginario degli uomini giusti. Ogni anno il tuo ricordo diventa un momento di commozione profonda, in cui si avvertono sempre più sottili assenze e la vita, inesorabile, ci certifica che tutto scorre.
Ogni giorno con “Noi”
Abbiamo deciso di ricordarti come un esempio da tenere al fianco ogni giorno, come simbolo dell’Arma dei Carabinieri. Sei stato — e sei ancora — un “eroe positivo”, e il tuo sacrificio ti ha reso per l’eterno quel giovane valoroso soldato della legalità: il nostro tenente. Colui che, anche oggi, ci aiuta ad attraversare le strade più difficili, a lottare contro i soprusi, a sentirci più forti e carichi di mai persa onestà.
Abbiamo voluto affidare a queste pagine la tua memoria diversamente, senza foto ne lacrime delle celebrazioni. Quella che celebriamo ogni anno, sin da quel giorno spezzato dai rotori degli elicotteri e dalle sirene che squarciavano il dolore, annunciando la tua ferale mancanza. Una mancanza che, giorno dopo giorno, è diventata parte della nostra pienezza. Certamente sei ancora accanto a noi, a ricordarci che non sei mai passato, non sei mai trascorso: sei il compagno che continua per sempre a camminare con ciascuno di noi. Marco, ci perdonerai se ogni anno, puntuali, torniamo a ricordarti con le lacrime.
A Marco Pittoni Carabiniere
A Santa Maria di Castellabate termina la “Festa del Pescato”













