Pasquale Mauri chiarisce la vicenda del “campo di patate” e rivendica gli interventi realizzati durante il suo mandato ad Angri. Smentite le frasi attribuite e ricordati investimenti e interventi a sostegno dello sport cittadino
La replica nel pieno della campagna elettorale
La narrazione della campagna elettorale e le sue vaghe e mistificanti declinazioni. L’ex sindaco di Angri, oggi candidato ancora alla carica di primo cittadino, Pasquale Mauri, interviene per fare chiarezza su una delle questioni più discusse degli ultimi anni: quella legata allo stadio Novi. La questione gira intorno a una frase che gli sarebbe stata attribuita nel tempo e che ha alimentato polemiche e contrapposizioni politiche.
“Leggo ancora una volta questa storia del “campo di patate al Novi”. Lo dico in modo chiaro e definitivo: è una notizia totalmente falsa. Non l’ho mai pronunciata. Mai.” Parole nette, che segnano l’inizio di una presa di posizione decisa, volta a smontare una narrazione che, secondo Mauri, sarebbe stata costruita e reiterata nel tempo fino a diventare credibile.
La smentita e il peso della comunicazione politica
“Sfido chiunque ad averla sentita direttamente dalla mia bocca. Non è possibile, perché non è mai accaduto. È una frase costruita e ripetuta negli anni fino a sembrare vera.” In questo passaggio, Mauri punta il dito contro un meccanismo tipico della comunicazione politica contemporanea, dove la ripetizione può trasformare una ricostruzione in percezione diffusa. Una posizione chiara volta a distinguere dichiarazioni effettive e costruzioni mediatiche. Un tentativo di riportare il confronto su un piano più concreto, fatto di atti e decisioni amministrative.
I fatti rivendicati: sostegno allo sport cittadino
“I fatti, però, raccontano altro.” È su questa affermazione che Mauri costruisce la parte centrale del suo intervento, richiamando episodi specifici del suo passato amministrativo e personale. “Ad esempio, nella stagione 2010-2011, quando l’US Angri si trovò in difficoltà dopo le dimissioni del presidente, intervenni personalmente contribuendo con risorse mie per permettere alla squadra di affrontare la trasferta di Battipaglia.” Un episodio che viene presentato come segnale concreto di vicinanza al mondo sportivo locale, al di là del ruolo istituzionale. “O ancora, nel 2014-2015, per evitare che l’US Angri scomparisse, la mia amministrazione finanziò con 7.500 euro il progetto “Ripartiamo”, consentendo l’iscrizione al campionato di Terza Categoria.” Qui emerge il riferimento diretto all’azione amministrativa, con un intervento mirato a garantire la continuità della società sportiva in un momento critico.
Gli investimenti sullo stadio Novi
“Durante il mio mandato, inoltre, abbiamo investito 600.000 euro per la ristrutturazione dello stadio Novi, compreso proprio il rifacimento del manto erboso.” Un passaggio che sembra rafforzare la linea difensiva di Mauri, basata su dati e cifre, con l’obiettivo di dimostrare un impegno concreto verso l’impianto sportivo. “Questi sono i fatti che non possono essere smentiti. Il resto sono parole, senza reale fondamento.” Una contrapposizione netta tra ciò che è documentabile e ciò che, secondo Mauri, appartiene alla sfera della polemica che da sempre alimenta questi momenti avvelenati da parole inutili quanto taglienti.
Un’apertura al confronto diretto
“Anzi, sono contento che si torni su questa vicenda: è l’occasione per chiarire definitivamente come stanno le cose. Sono sempre disponibile a confrontarmi di persona con chiunque voglia approfondire. Parliamone guardandoci negli occhi.” Mauri conclude la sua nota con un implicito invito al confronto diretto, che assume anche un valore politico in una campagna elettorale segnata da tensioni e ricostruzioni spesso contrapposte e solo immaginate. Mauri sceglie quindi di trasformare una polemica in occasione di chiarimento pubblico, puntando a rafforzare la propria credibilità attraverso il richiamo ai fatti e alla trasparenza.
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