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Angri, il Movimento 5 Stelle sceglie Mauri: la settimana decisiva si tinge di giallo

Iozzino sceglie Mauri, mentre Scoppa continua la sua campagna sul territorio in un clima politico più acceso.

Verso il ballottaggio. L’annuncio di Giuseppe Iozzino riaccende il confronto politico. Intanto Scoppa prosegue la sua campagna tra mercato, centro storico e territorio

Mutazioni in movimento

Mutazioni in “Movimento” nell’ultima settimana di ballottaggio. Un altro inaspettato colpo di scena tinge di giallo le giornate movimentate di Angri. A fare un passo in avanti e a schierarsi con Pasquale Mauri è il Movimento 5 Stelle, rappresentato da Giuseppe Iozzino, che ha deciso di apparentarsi ufficialmente con l’ex primo cittadino, oggi nuovamente in corsa contro il nipote Alfonso Scoppa.

Una scelta che divide

Un clima tutt’altro che rilassato che, improvvisamente, si è acceso dopo settimane di cheta e serena campagna elettorale. La scelta di Iozzino fa discutere, ma raccoglie anche consensi. Mauri ha accolto l’adesione del rappresentante pentastellato con un “comunicato congiunto”, successivamente suffragato anche dal canonico reel di Iozzino, che ha spiegato a larghe linee le ragioni che lo hanno portato ad apparentarsi con la vasta ed eterogenea coalizione guidata dall’ex sindaco. Un apparentamento che, comunque, apre anche una pericolosa frattura all’interno dello stesso movimento. Diversi attivisti ora chiedono un processo di revisione degli assetti dirigenziali subito dopo le elezioni. Ma per questo ci sarà tempo.

La marcia silenziosa di Scoppa

Sul fronte opposto, Alfonso Scoppa continua la sua silenziosa e “gentile” marcia popolare tra le strade cittadine. In “peregrinatio” dopo essere stato sulle rive del Rio Sguazzatorio insieme alla commissione parlamentare, nella giornata di ieri è stato avvvistato al mercato settimanale e, in tarda serata, nel centro storico dove ci sono evidenti problemi irrisolti. Per il momento, per lui, la visione del “sistema città” resta ancora tutta da definire, un progetto “in nuce” sul quale si continua a lavorare mantenendo alti i toni della diplomazia e del confronto.

La campagna si sposta sugli smartphone: «Posate questi telefoni!»

La campagna elettorale sembra ormai consumarsi sulle tastiere e sui display degli smartphone, dove tutti cercano di dire tutto investiti dal sapere digitale. E qualcuno, con una buona dose di buon senso, ha lanciato anche un appello significativo: «Posate questi telefoni!». Si alimenta e arde così il dibattito sulle prospettive future della città, mentre la settimana decisiva verso il ballottaggio continua a riservare sorprese e nuovi probabili scenari politici.

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Luciano Verdoliva
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