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Nocera Inferiore. Stampa libera al centro del confronto

Coinvolgimento e partecipazione all'incontro promosso da "Popolare come te" alla Biblioteca comunale di Nocera Inferiore. Al centro del dibattito il rapporto tra potere, informazione e libertà di espressione nell'era dei social network.

Biblioteca comunale gremita per il confronto pubblico. Due ore di dialogo sulla democrazia

Il rapporto tra media e amministratori 

Il caldo estivo non ha scoraggiato la partecipazione. La sala della Biblioteca comunale di Nocera Inferiore si è riempita venerdì scorso in occasione dell’incontro “Potere, informazione e libertà di espressione al tempo dei social network”, promosso dal movimento “Popolare come te”, iniziativa dell’ex sindaco Manlio Torquato insieme a un gruppo di cittadini ed ex amministratori. In apertura Pasquale Magro, ha illustrato le ragioni dell’iniziativa e gli obiettivi del confronto, nato per stimolare una riflessione sul ruolo dell’informazione in una società sempre più influenzata dalle piattaforme digitali.

Il confronto tra giornalismo e nuove tecnologie

Ad approfondire i temi dell’incontro sono stati Andrea Manzi, docente di giornalismo e comunicazione all’Università degli Studi di Salerno e fondatore del quotidiano La Città, e Carlo Verna, giornalista Rai ed ex presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti. A moderare il dibattito è stato il giornalista Salvatore D’Angelo, responsabile dell’informazione diocesana per l’agro nocerino sarnese. Nel corso dell’incontro sono stati affrontati temi centrali per il presente e il futuro dell’informazione: dai limiti della comunicazione contemporanea al valore del giornalismo d’inchiesta, fino al rapporto sempre più diretto tra cittadini e rappresentanti delle istituzioni, favorito dagli strumenti digitali.

Il ruolo della stampa nella democrazia

Ampio spazio è stato dedicato anche alle prospettive future dell’informazione e al rischio che, nel dibattito pubblico, le opinioni possano progressivamente prevalere sui fatti verificati. Un tema che ha riportato al centro il valore della mediazione giornalistica e della verifica delle fonti, elementi ritenuti essenziali per la qualità della democrazia. I relatori hanno evidenziato come l’accelerazione tecnologica consenta oggi una comunicazione immediata tra governanti e governati, ma al tempo stesso renda ancora più necessario il ruolo di un’informazione libera, autorevole e capace di distinguere i fatti dalle narrazioni.

Una partecipazione che supera le aspettative

L’iniziativa è stata con favore anche dalla partecipazione del pubblico, rimasto in sala fino al termine delle oltre due ore di confronto. Decine di domande e interventi hanno trasformato il convegno in un dialogo aperto, prolungando l’appuntamento ben oltre l’orario previsto. Sono stati così smentiti i timori della vigilia su una possibile strumentalizzazione politica dell’iniziativa, che invece si è sviluppata come un confronto pluralista e partecipato. Un risultato che gli organizzatori hanno interpretato come il segnale di una forte domanda di approfondimento e di dibattito pubblico sui temi della libertà di espressione, dell’informazione e della qualità del complesso processo democratico.

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