L’avvocato, imprenditore e attivista Bruno Cirillo torna a sollecitare l’amministrazione comunale sulla gestione degli alloggi pubblici, chiedendo interventi concreti su morosità, manutenzione, pagamenti e graduatorie
Un intervento politico nel merito
Angri. Non una semplice osservazione amministrativa, ma un intervento politico costruito su un tema che tocca direttamente centinaia di famiglie: la gestione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica e sociale (ERP ed ERS). A porre nuovamente l’attenzione sulla questione è Bruno Cirillo, avvocato, imprenditore e attivista, che sceglie di rivolgersi direttamente al sindaco chiedendo maggiore concretezza nella gestione della macchina comunale.
Il punto di partenza della sua riflessione social è il rapporto tra la dimensione della struttura amministrativa e la qualità dei servizi offerti all’utenza. «Angri ha un dipendente ogni 500 abitanti più o meno», osserva Cirillo, riconoscendo al sindaco la necessità di intervenire sull’organizzazione comunale, ma aggiungendo subito una considerazione politica: «Ci vuole meno a fare che a dire».
La gestione degli alloggi pubblici
Il nodo principale sollevato dall’avvocato attivista riguarda però gli alloggi ERP ed ERS, settore nel quale, secondo Cirillo, sarebbe necessario un deciso cambio di passo. Nel suo intervento richiama quanto avvenuto durante l’amministrazione Ferraioli, sottolineando come, a suo giudizio, per la prima volta fosse stato raggiunto un risultato significativo nella riscossione dei canoni: 108 mila euro incassati, con le somme successivamente vincolate alla manutenzione e alla gestione degli alloggi. Un risultato che, secondo Cirillo, oggi non si starebbe ripetendo almeno in questa fase di start-up amministrativo.
Morosità e rischio sfratto
La preoccupazione maggiore riguarda infatti l’accumulo delle morosità e il rapporto tra l’amministrazione e gli assegnatari. «Quest’anno il miracolo non si sta ripetendo e si stanno accumulando morosità perché il rapporto con gli alloggianti non è gestito», sostiene Cirillo, evidenziando anche una questione apparentemente semplice ma potenzialmente decisiva: la possibilità per gli assegnatari di continuare a effettuare regolarmente i pagamenti attraverso il consueto IBAN. Il problema assume un peso ancora maggiore per le fasce più fragili. Cirillo cita il caso dei pensionati con redditi mensili tra i 1.000 e i 1.200 euro, per i quali l’accumulo di diversi mesi di morosità può trasformarsi rapidamente in una situazione difficilmente recuperabile, fino al rischio dello sfratto.
Le 500 domande e la nuova graduatoria
L’altro fronte indicato dall’avvocato riguarda le circa 500 domande presentate per l’assegnazione degli alloggi. Per Cirillo è necessario prepararsi alla fase successiva alla pubblicazione della graduatoria e, soprattutto, mettere ordine in una gestione che coinvolge un patrimonio pubblico destinato alle fasce della popolazione maggiormente bisognose. Nel frattempo, osserva, dagli atti emergerebbero soprattutto liquidazioni relative a interventi di manutenzione e gestione condominiale. Un’attività necessaria, ma che secondo l’attivista non può esaurire l’azione dell’amministrazione.
«Spirito collaborativo», ma la richiesta è politica
Cirillo tuttavia, resta su posizioni alquanto concilianti: «È sempre per spirito collaborativo». Dietro questa definizione, tuttavia, sembra emergere una precisa posizione politica: l’amministrazione viene sollecitata a passare dalle intenzioni agli interventi concreti, soprattutto su un settore delicato come quello della casa. La sua richiesta è quindi quella di una gestione strutturata degli alloggi pubblici, capace di prevenire l’accumulo delle morosità, garantire modalità di pagamento funzionanti, programmare la manutenzione e accompagnare gli assegnatari più fragili prima che le difficoltà economiche diventino emergenze sociali.
Cirillo ritiene che la questione ERP ed ERS debba diventare anche un banco di prova della capacità dell’amministrazione di trasformare l’organizzazione della macchina comunale in servizi effettivamente funzionanti per i cittadini, cosa che oggi risulta carente.













