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Angri. Fiume Sarno. L’impegno di Scoppa per i lavori per la sicurezza idraulica

Bacino del Sarno, il sindaco di Angri Alfonso Scoppa segue il programma da 407 milioni per sicurezza idraulica e riqualificazione ambientale.

Il sindaco e assessore all’Ambiente Alfonso Scoppa segue l’Accordo Quadro da 407 milioni. Il vicesindaco Massimiliano Mazzola impegnato nel coordinamento della squadra amministrativa

Un programma da 407 milioni sotto la lente dell’amministrazione

Programma Strategico di Riqualificazione Ambientale e Contrasto al Rischio Idraulico del bacino del fiume Sarno. L’iter dell’Accordo Quadro dedicato al corso d’acqua prevede un investimento complessivo di quasi 407 milioni di euro, cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Coesione Italia 21-27 Campania. La gara dovrebbe concludersi nei prossimi mesi, con l’aggiudicazione prevista entro novembre 2026.

Per Angri, questa azione assume un rilievo particolare per le implicazioni legate alla sicurezza idraulica, alla prevenzione del rischio e alla riqualificazione ambientale. A seguire direttamente l’evoluzione del programma è il sindaco Alfonso Scoppa, che mantiene anche la delega all’Ambiente. La doppia responsabilità istituzionale consente al sindaco Scoppa di tenere traccia della questione sia sotto il profilo amministrativo sia rispetto alle ricadute ambientali degli interventi programmati sul bacino. L’attenzione dell’amministrazione è rivolta in particolare alle opere capaci di incidere sulla prevenzione degli allagamenti e sulla funzionalità complessiva del sistema idraulico delle periferie.

Scoppa: ambiente e sicurezza idraulica tra le priorità

Il fiume Sarno rappresenta uno dei maggiori problemi territoriali sui quali l’amministrazione comunale intende mantenere alta la soglia dell’attenzione con un monitoraggio costante. Per il sindaco Alfonso Scoppa, infatti, la programmazione degli interventi sul bacino deve essere accompagnata da un’attenzione mirata ed efficace alle esigenze dei territori attraversati dal fragile sistema fluviale. La questione non riguarda soltanto il contrasto al rischio idraulico, ma coinvolge anche la qualità ambientale, la manutenzione del reticolo idrografico e la capacità degli enti di coordinare gli interventi finanziati. In questo quadro, il Comune di Angri punta a seguire l’evoluzione dell’Accordo Quadro e a mantenere alta l’attenzione sulle opere che interesseranno direttamente o indirettamente il territorio comunale.

Mazzola e il lavoro di squadra dell’amministrazione

Accanto al sindaco, un ruolo chiave viene svolto dal vicesindaco Massimiliano Mazzola, delegato all’Urbanistica. Il suo impegno si concentra sul raccordo tra gli aspetti urbanistici, territoriali e amministrativi collegati ai programmi di intervento, facendo sinergia. Mazzola sta concentrando la sua azione sul piano del coordinamento interno della squadra amministrativa, contribuendo a rafforzare il confronto tra assessori, consiglieri e delegati e favorendo una linea condivisa sui principali problemi che interessano la città.

La questione del Sarno, per la sua complessità, richiede infatti un lavoro trasversale tra ambiente, urbanistica, lavori pubblici e pianificazione del territorio. La gestione coordinata delle deleghe diventa quindi uno degli elementi caratterizzanti attraverso cui l’amministrazione punta a seguire l’evoluzione dei diversi programmi di finanziamento.

Gli interventi previsti per l’Ambito Territoriale 1

Angri è coinvolta nell’Ambito Territoriale 1, insieme a San Marzano sul Sarno, Scafati e agli altri comuni interessati dalla programmazione sulla bassa valle del Sarno. Tra gli interventi previsti figurano il ripristino della funzionalità idraulica del rio Sguazzatorio, il dragaggio e la rimozione dei sedimenti, oltre alla ricostruzione delle sponde. Il solo completamento del dragaggio è indicato per un valore di circa 24 milioni di euro. Si tratta di opere che si inseriscono in una strategia più ampia di riduzione del rischio idraulico e di recupero della funzionalità del sistema dei corsi d’acqua collegati al Sarno.

Le tempistiche indicate nel progetto

Secondo la programmazione, entro il 2032 il programma dovrebbe consentire un incremento di oltre 5 milioni di metri cubi della capacità di invaso e laminazione delle piene. Per Angri, l’interesse è legato soprattutto alla possibilità di intervenire sulle criticità che negli anni hanno interessato diverse aree del territorio, riducendo l’esposizione al rischio di allagamenti. Parallelamente resta centrale il tema della riqualificazione ambientale del bacino, che dovrà accompagnare gli interventi destinati alla sicurezza idraulica.

Una programmazione che coinvolge più livelli istituzionali

Il programma sul Sarno si inserisce quindi in un quadro più ampio di finanziamenti e opere avviate negli ultimi anni, tra cui gli interventi legati alla pedemontana e quelli sull’alveo Sant’Alfonso ad Angri. La complessità del bacino rende necessario un coordinamento tra Comuni, Regione e gli altri enti competenti. Per questo l’amministrazione di Angri punta a mantenere un ruolo attivo nella fase di programmazione e monitoraggio, con l’obiettivo di verificare tempi, modalità di realizzazione e ricadute territoriali degli interventi.

Mazzola: «Sul Sarno servono programmazione e lavoro di squadra»

«Sul Sarno servono attenzione, programmazione, visione e capacità di fare squadra accanto al sindaco Alfonso Scoppa. Come amministrazione seguiremo ogni passaggio necessario perché le risorse diventino opere fattibili per Angri e per la sicurezza dell’intero territorio», afferma il vicesindaco Mazzola.

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