Assunta Barone e Gennaro Avagnano criticano la Notte Bianca di Scafati, giudicandola poco partecipata e troppo costosa rispetto ai benefici per la città.
Poca affluenza e negozi chiusi
“Notte Bianca? Un mezzo flop”. È questo il giudizio affidato a una nota da Assunta Barone e Gennaro Avagnano, consiglieri del gruppo Scafati Rinasce, sulla manifestazione organizzata in città. Secondo i due consiglieri, sulla scia delle critiche già mosse al concertone di Capodanno, anche la Notte Bianca avrebbe registrato un’affluenza inferiore rispetto agli anni precedenti. «Negozi chiusi, sempre meno cittadini scafatesi che partecipano a questi eventi e, in generale, un’affluenza inferiore agli anni scorsi», sostengono Barone e Avagnano, puntando il dito anche sulla ripetitività della programmazione e sulla presenza, da tre anni, di artisti ed esibizioni già proposti. Una lettura politica della serata che mette in discussione soprattutto il ritorno dell’investimento per la città.
“Quasi 200mila euro per questi risultati”
Nel mirino dei consiglieri finisce soprattutto la spesa, indicata in quasi 200mila euro. «Ci fa piacere per lo street food, per qualche bar e qualche pizzeria, ma non si possono spendere quasi 200mila per avere questi risultati», affermano, sottolineando come molte saracinesche siano rimaste abbassate. Secondo Scafati Rinasce, inoltre, l’evento avrebbe prodotto benefici limitati per il commercio locale, mentre sarebbero rimaste irrisolte le principali criticità della città. «A fronte di questi investimenti, quale beneficio resta?», chiedono i consiglieri, indicando tra le priorità parcheggi, una ZTL permanente e iniziative capaci di coinvolgere maggiormente famiglie, associazioni e cittadini scafatesi. Nel mirino anche la presenza di venditori di alimenti e bevande che, secondo la nota, opererebbero senza autorizzazione.
Il bilancio politico della manifestazione
La critica diventa quindi più ampia e investe la programmazione dell’amministrazione. Barone e Avagnano sostengono che Scafati abbia bisogno di «interventi strutturali» e non soltanto di eventi concentrati in una singola serata. Secondo i consiglieri, il giorno dopo resterebbero «le stesse problematiche, una Scafati abbandonata a se stessa», insieme ai costi sostenuti dal Comune. Una posizione che si chiude con una valutazione nettamente politica: «La poca affluenza ne testimonia il fallimento. La Notte Bianca a Scafati è ripetitiva e sempre meno attrattiva». E guardando alle prossime elezioni, la conclusione è affidata a una formula già scritta: tra un anno e mezzo «calerà il sipario su questa amministrazione» e saranno i cittadini a giudicare il bilancio di questi cinque anni.
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