Una grande tavolata ha riportato socialità e partecipazione nel borgo storico delle Vie di Mezzo.
Oltre 150 commensali alle Vie di Mezzo
Angri. Alla lunga “Tavolata nel Centro Storico” si sono contati oltre 150 commensali. Per usare un eufemismo, si può dire che non era l’ultima cena, anzi, è stata una prima vera cena di socialità e di aggregazione che ha coinvolto il borgo storico di Angri per antonomasia: le Vie di Mezzo. Sì, perché l’antico borgo storico è composto da una vena di basoli di quattro vie che si incrociano ai quattro punti cardinali, lungo le quali è stata “mise en place” una grande tavola “en plein air” per commensali sensibili alle cause benefiche.
Una cena tra solidarietà e socialità
L’iniziativa, che ha avuto scopo benefico, è già “format” e iniziative del genere potrebbero prendere piede già nel prossimo futuro. Gli amministratori l’hanno definita un ritorno alla vita sociale attraverso questa cena solidale, il cui ricavato sarà devoluto all’associazione Piccolo Grande Amore e a ProCask, soggetti che sostengono le loro attività e la ricerca in campo medico, sostenuti dalla consigliera comunale Carla Parascandolo. Un buon viatico per saldare un forte legame tra la macchina della solidarietà, il buon cibo, il tessuto commerciale e associativo del borgo e le realtà benefiche attive del territorio.
Balli, canti e il ritorno alla vita del borgo
Non è mancato il sano coinvolgimento di tanti abitanti del borgo che, oltre a partecipare effettivamente a questa cena particolare, hanno dato vita a balli e canti, in una sorta di esorcismo contro la passività e contro un passato che è mancato nell’ultimo decennio. Unica nota stonata, da sfondo, è l’inagibilità decretata per la piccola chiesa dei Santi Cosma e Damiano, dove i Sette Dormienti rappresentano un’antica leggenda del culto cristiano.













