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Scuole e caldo, fondi ministeriali: l’Agro resta a sudare

Fondi ministeriali per il clima nelle scuole, ma molte istituzioni dell’Agro risultano assenti dall’elenco dei beneficiari.

Oltre 6.300 istituti finanziati in Italia, ma nell’Agro Nocerino Sarnese sono numerose le scuole assenti dall’elenco.

Il ministero finanzia gli interventi contro il caldo

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha approvato il piano nazionale destinato a migliorare il benessere climatico negli edifici scolastici. Il Decreto Direttoriale, adottato sulla base del precedente Decreto Ministeriale, ha individuato le istituzioni scolastiche statali ammesse al finanziamento. Sono 6.342 le scuole finanziate a livello nazionale, mentre appena 12 candidature sono state escluse per la mancanza dei requisiti previsti. A ciascun istituto inserito nell’Allegato A è stato riconosciuto un contributo di 3.153,57 euro, destinato all’acquisto, all’installazione e alla messa in funzione di dispositivi per il raffrescamento e la gestione della temperatura negli ambienti scolastici. Una beffa tipica dell’attuale governo.

Nel Salernitano molte scuole, ma l’Agro resta fuori

Nell’elenco dei beneficiari compaiono numerosi istituti della provincia di Salerno, dalla Piana del Sele al Cilento, fino al Vallo di Diano. Una distribuzione che evidenzia, però, anche alcune assenze significative. A colpire è soprattutto la presenza ridotta, se non l’assenza, di gran parte delle istituzioni scolastiche dell’Agro Nocerino Sarnese. Scafati, Angri, Sant’Egidio del Monte Albino, Corbara e Pagani non emergono affatto tra i beneficiari indicati nell’elenco riportato, nonostante il finanziamento rappresentasse un’opportunità, seppure economicamente simbolica e contenuta, per iniziare a intervenire sulle condizioni climatiche delle scuole. Il contributo di poco superiore ai 3.000 euro per istituto non può certamente risolvere strutturalmente il problema del caldo negli edifici scolastici. Può tuttavia consentire l’acquisto o l’installazione di alcune apparecchiature e rappresentare una prima risposta alle esigenze di studenti, docenti e personale amministrativo, tecnico e ausiliario.

Liceo Vico, memoria e futuro della scuola nell’Agro Nocerino Sarnese (video)

La responsabilità politica e l’attenzione alle scuole

Il dato apre inevitabilmente una riflessione sul rapporto tra amministrazioni comunali e istituzioni scolastiche. I Comuni non sono i destinatari diretti del finanziamento, ma possono svolgere un ruolo di vigilanza, informazione, coordinamento e sollecitazione, favorendo la partecipazione delle scuole alle opportunità disponibili. Nell’Agro, invece, l’assenza di numerosi istituti dall’elenco pone un problema di attenzione politica verso il mondo della scuola. Non si tratta soltanto della perdita di qualche migliaio di euro, ma della capacità di intercettare anche finanziamenti limitati quando riguardano il benessere quotidiano della popolazione scolastica. Il quadro diventa ancora più significativo considerando che lo stanziamento nazionale non è sufficiente a coprire l’intero fabbisogno degli istituti scolastici italiani. Il bonus, infatti, interessa solo una parte delle scuole e non può essere considerato una soluzione generale al problema del caldo negli edifici scolastici.

Molta politica, poche politiche scolastiche

La questione riporta quindi al centro il tema delle politiche sociali e scolastiche locali, soprattutto nei Comuni dell’Agro. Tra edifici ormai vecchi e da adeguare, condizioni climatiche difficili, manutenzione e servizi alla popolazione scolastica, anche un finanziamento relativamente modesto può diventare importante quando viene intercettato e utilizzato. La critica riguarda dunque non soltanto la somma persa, ma l’attenzione complessiva riservata alle scuole e a chi ogni giorno le vive. Le politiche sociali, soprattutto tra Scafati, Angri, Sant’Egidio del Monte Albino, Corbara e Pagani, sono poco attente alle necessità della popolazione scolastica e del corpo docente e ATA. Insomma, si fa “molta politica” e poche politiche scolastiche.

 

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