Tra Angri e Corbara la strada incompiuta continua a rappresentare una ferita nella viabilità locale. Gli annunci si susseguono, ma il completamento dell’opera resta da dimostrare.
Una strada incompiuta e una promessa che resiste al tempo
Una terribile incompiuta fatta di promesse e di mancate aspettative. E c’è una sostanziale differenza tra annunciare un’opera pubblica e realizzarla. In via Cupa Mastrogennaro, collegamento strategico tra Angri e Corbara, questa distanza si è presto trasformata in una condizione permanente. A quasi vent’anni dall’avvio dei lavori dell’infrastruttura, il completamento della strada resta una questione aperta, mentre per gli abitanti non restano che le attese e gli interrogativi sulla sicurezza e sulla piena funzionalità dell’arteria.
Il progetto da 3 milioni di euro, annunciato dall’allora sindaco di Angri Cosimo Ferraioli, avallato dal collega di Corbara Pietro Pentangelo, avrebbe dovuto imprimere una svolta sostanziale a una vicenda amministrativa che coinvolgeva due Comuni. L’ipotesi prevedeva un percorso condiviso, con Corbara nel ruolo di ente richiedente e benefici per entrambi i comuni. Ma tra l’intenzione politica e la realizzazione dell’intervento pare sia rimasto soltanto un passaggio: quello di dimostrare che le risorse erano state effettivamente assegnate e che esisteva una procedura concreta per riattivare il ventennale cantiere ai piedi della montagna.
Dagli annunci agli atti: che cosa risulta documentato
La ricostruzione amministrativa mostra che la vicenda non è rimasta esclusivamente sul piano delle dichiarazioni. Nel marzo 2021, il Comune di Corbara affidò incarichi tecnici per le indagini geologiche e la verifica dell’interesse archeologico nell’ambito dell’intervento di adeguamento di via Cupa Mastrogennaro e via Casamola, identificato dal codice CUP F83D18000580005. Nel febbraio 2022, Ferraioli annunciò inoltre una richiesta al fondo regionale per la progettazione finalizzata alla messa in sicurezza e al completamento della strada. Un percorso che, almeno nelle intenzioni, avrebbe dovuto consentire di superare una delle incompiute più persistenti della viabilità locale.
La documentazione disponibile, tuttavia, pare non bastò a dimostrare che il progetto fosse arrivato alla fase esecutiva, che fossero stati finanziati i lavori o che fosse stato affidato un appalto per il completamento. È proprio qui che si concentra la questione politica e amministrativa: quale sia oggi lo stato effettivo dell’opera e quali passaggi manchino per renderla finalmente percorribile in condizioni adeguate.
Angri e Corbara, due amministrazioni chiamate a rispondere
La vicenda di Cupa Mastrogennaro non riguarda soltanto il manto stradale o la manutenzione ordinaria. È una questione legata a connessioni, collegamenti, sicurezza e cooperazione istituzionale. Quando un’infrastruttura riguarda territori confinanti, la collaborazione tra le amministrazioni è un fattore indispensabile; ma deve tradursi necessariamente in atti verificabili, coperture finanziarie e tempi di realizzazione. Chi risiede lungo quest’asse ha diritto di conoscere il quadro aggiornato: se l’accordo tra i Comuni sia ancora operativo, se il progetto sia stato aggiornato, quale ente abbia oggi la responsabilità dell’intervento e se esista ancora una fonte di finanziamento certa. Domande che, in futuro, non possono essere sostituite da nuovi annunci, anche a mezzo stampa. La trasparenza amministrativa richiede risposte certe e precise, soprattutto quando si tratta di opere attese da anni.
L’incompiuta simbolo della politica degli annunci
Dopo gli annunci, le interlocuzioni istituzionali e gli incarichi tecnici, il punto non è più soltanto capire che cosa venne promesso, ma accertare che cosa sia stato realmente realizzato. Un progetto non equivale a un finanziamento, a un appalto, a un’opera in via di conclusione. Per questo, fino a quando non saranno documentati gli atti più recenti, il finanziamento e l’effettivo avvio dei lavori, via Cupa Mastrogennaro continueranno a rappresentare una vicenda da seguire e verificare. I residenti dei due comuni sperano che ci sia qualcuno in grado di indicare una data, un cronoprogramma e una soluzione definitiva. I cittadini di Angri e Corbara non hanno bisogno di altre inutili parole davanti agli obiettivi e ai microfoni, ma di un’opera completata e sicura.
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