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Sant’Egidio del Monte Albino. Incorcio pericoloso a Orto Loreto

Orto Loreto. All’incrocio tra via Quarto e via Taurana il semaforo continua a lampeggiare. I cittadini attendono interventi concreti per la sicurezza stradale.

La passerella del taglio del nastro ai tempi del Covid non ha risolto nulla. All’intersezione con via Taurana, il semaforo continua a lampeggiare in giallo, mentre il rischio per gli automobilisti resta.

All’incrocio tra via Quarto e via Taurana, a Orto Loreto, mezza frazione di Sant’Egidio del Monte Albino, la luce gialla intermittente del semaforo è diventata l’ennesimo simbolo di un problema che nessuno sembra avere né intenzione né fretta di risolvere. L’impianto fu installato ai tempi del Covid con tanto di passerella istituzionale, alla presenza dell’allora consigliere regionale Nunzio Carpentieri e dell’attuale sindaco Antonio La Mura. Un taglio del nastro che, col senno di poi, somigliò più a una finta promessa messa in vetrina che a un intervento capace di risolvere una situazione pericolosa. Da allora, il semaforo è rimasto lì, a lampeggiare ad intermittenza senza svolgere la sua funzione regolatrice, mentre gli automobilisti continuano ad attraversare un’intersezione tutt’altro che semplice da affrontare. Di quella cerimonia improvvisata resta qualche servizio video; per la sicurezza, invece, si continua ad attendere una risposta.

Il confine comunale come alibi?

A rendere la vicenda ancora più singolare c’è il nuovo assetto territoriale: una parte dell’area ricade oggi nel Comune di Pagani. Una circostanza che potrebbe complicare le competenze, ma che non dovrebbe trasformarsi nell’ennesimo comodo scaricabarile. Va capito chi deve intervenire, a chi spetta mettere fine a una situazione potenzialmente pericolosa. Interrogativi semplici ma complicati per la ciurma La Mura. Domande alle quali i cittadini hanno diritto di ricevere risposte altrettanto chiare. Intanto, c’è chi scommette che prima o poi qualche amministratore tornerà a farsi vedere sul posto, magari con l’avvicinarsi di un appuntamento elettorale. Sarebbe auspicabile, però, che la prossima visita non servisse a immortalare un’altra passerella, ma a spiegare quando e come verrà risolto il problema. La sicurezza stradale non si garantisce con un nastro da tagliare, ma con interventi risoluti ed efficaci. Un semaforo che lampeggia da anni senza che nessuno ne ripristini il funzionamento dice già abbastanza dell’attenzione riservata alla strada.

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