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Angri verso il voto: tutta la politica in un reel

La corsa elettorale ad Angri si muove tra comunicazione social e programmi ancora lontani dalle esigenze concrete della città.

La campagna elettorale angrese scivola tra video social, slogan e promesse, mentre la città continua a convivere con problemi irrisolti.

Una città raccontata in cinquanta secondi

La campagna elettorale nella città di Angri continua a scorrere senza particolari scossoni, tra strette di mano, visite di circostanza e video social costruiti per durare il tempo di un Reel. In meno di cinquanta secondi si condensano idee, programmi e promesse per una città che, dopo undici anni di amministrazione Cosimo Ferraioli, avrebbe probabilmente bisogno di confronti e ragionamenti ben più profondi e strutturati.

È il tempo dell’esposizione mediatica, per uscire dall’anonimato quinquennale, quel momento in cui molti candidati trovano finalmente uno spazio pubblico oltre i tavolini dei bar, delle caffetterie e delle pizzerie dove, per anni, la politica si è spesso consumata in discussioni ristrette e informali. Eppure amministrare una città richiede tutt’altro: significa vivere davvero e con competenza i processi amministrativi, conoscere i problemi fin nei minimi angoli del paese, attraversare quei “vasi comunicanti” che compongono il tessuto cittadino e sociale, dove i problemi sono evidenti e spesso percepiti molto più dai cittadini che da una parte della classe politica in campo.

Tra fantasia, retorica e prove di credibilità

Le coalizioni stanno provando a organizzarsi, a costruire consenso e a mostrare compattezza, ma resta la sensazione di una certa impreparazione di fondo che finisce per lasciare spazio più all’improvvisazione che alla concretezza. In molti casi i programmi elettorali sembrano trasformarsi nel classico “libro dei sogni” a capitoli, una raccolta antologica di intenzioni dove tutto appare possibile e immediato, anche quando la realtà amministrativa offre situazioni ben diverse. Servirebbe meno retorica e più capacità di affrontare un problema alla volta, con serietà e visione. Perché alla fine di un mandato, risolvere davvero anche solo cinque grandi questioni cittadine significherebbe aver lasciato un segno tangibile anche nel cuore dei cittadini. Non servono nomi altisonanti nelle liste o campagne costruite sull’immagine: ciò che farà la differenza sarà la capacità di comprendere i limiti della città e trasformarli in opportunità reali senza troppi fronzoli.

Nel frattempo i candidati sindaco stanno cercando di spiegare quali saranno le loro prime mosse per rimettere in moto Angri. Già a settembre, probabilmente, si potranno intravedere i primi segnali e capire se dietro slogan e narrazioni ci sia davvero una visione amministrativa. L’auspicio e che tutto questo non si trasformi in “Angri Fantasy”, come ci ha abituato una nota assessora uscente, che ha costruito buona parte della propria azione politica più sulle parole che sui risultati concreti. Però resta la fiducia che magari questa volta, oltre agli effetti speciali, sarà proposto anche qualche contenuto ed emergeranno figure chiavi competenti.

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Luciano Verdoliva
Luciano Verdoliva
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