Conclusa l’istruttoria dell’VIII Commissione Consiliare Garanzia e Trasparenza sulla gestione del personale e del lavoro somministrato.
“Abbiamo acceso un faro di legalità a tutela del patrimonio pubblico e dei contribuenti. Ora la parola passa alle Autorità di vigilanza”. Cosi Michele Grimaldi presidente della VIII Commissione Consiliare Garanzia e Trasparenza del Comune di Scafati che ha concluso l’attività istruttoria sulla gestione del personale e dei contratti di somministrazione lavoro della società in house Acse S.p.A., approvando una relazione finale che, secondo il presidente Michele Grimaldi, contiene elementi tali da giustificare la trasmissione degli atti alla Procura Regionale della Corte dei Conti e all’ANAC.
L’esito dell’istruttoria
Secondo quanto riferito dal consigliere Michele Grimaldi, l’attività di verifica ha richiesto settimane di approfondimenti documentali e analisi delle procedure adottate dalla società. Un lavoro che avrebbe fatto emergere una serie di criticità riguardanti sia la gestione del personale sia il ricorso al lavoro somministrato. “Considerata la gravità degli elementi emersi, abbiamo provveduto a trasmettere formalmente l’intero incartamento alla Procura Regionale della Corte dei Conti e all’ANAC” afferma.
L’aumento dei costi
Uno degli aspetti maggiormente evidenziati nella relazione riguarda la crescita della spesa per il lavoro interinale. I dati analizzati dalla Commissione mostrerebbero un incremento particolarmente significativo, passando dai 114.730 euro del 2023 a oltre 1,15 milioni di euro nel 2025. “Abbiamo accertato che la spesa per il lavoro somministrato e i costi complessivi legati a queste procedure sono letteralmente decuplicati. Un aumento di circa un milione di euro che pesa interamente sulle casse pubbliche” si legge nella sua nota. Secondo la Commissione, tale incremento merita ulteriori approfondimenti per comprenderne le motivazioni e le conseguenze economiche sul servizio.
Gli affidamenti sotto osservazione
Tra i rilievi formulati figurano anche le modalità di affidamento del servizio. La Commissione sostiene di aver rilevato una serie di affidamenti diretti di importo molto simile tra loro, spesso attestati a 139.900 euro. “Si tratta di una cifra che appare posizionata appena al di sotto della soglia comunitaria prevista dalla normativa. Una circostanza che riteniamo meriti ulteriori verifiche da parte degli organismi competenti” dice Grimaldi. La relazione richiama inoltre l’attenzione sulla continuità degli affidamenti agli stessi operatori economici e sulle motivazioni utilizzate per giustificare il ricorso a procedure d’urgenza.
Lavoro e qualità del servizio
Per Grimaldi, il tema non riguarda esclusivamente gli aspetti amministrativi e contabili, ma coinvolge direttamente anche la qualità del servizio e le condizioni dei lavoratori. “Un ricorso così massiccio al lavoro somministrato rischia di impedire la formazione stabile del personale e di indebolire quel rapporto di appartenenza che contribuisce a rendere un servizio più efficiente e sicuro. Noi sosteniamo il principio del lavoro stabile, sicuro e dignitoso” chiosa.
Tari e raccolta differenziata
La Commissione collega inoltre l’aumento dei costi alle possibili ricadute economiche per i cittadini. “Questi costi non svaniscono nel nulla. Finiscono per incidere sul piano finanziario del servizio e rischiano di tradursi in un aumento della Tari a carico delle famiglie scafatesi” afferma Grimaldi. Nel documento viene richiamato anche il dato della raccolta differenziata cittadina, indicata al 54,49%, percentuale inferiore all’obiettivo del 65% previsto dalla legge. Secondo la Commissione, il mancato raggiungimento dei target ambientali comporterebbe ulteriori costi per il conferimento dell’indifferenziato e la perdita di opportunità economiche derivanti dal recupero dei materiali riciclabili.
La chiosa politica
Per Michele Grimaldi, il lavoro della Commissione rappresenta un passaggio istituzionale finalizzato a garantire trasparenza nella gestione delle risorse pubbliche e tutela degli interessi della collettività. “La Commissione Garanzia e Trasparenza ha adempiuto al proprio mandato istituzionale. Il nostro impegno per una gestione trasparente, per l’efficienza dei servizi e per la dignità del lavoro a Scafati non si ferma. Continueremo a seguire gli sviluppi della vicenda e a informare i cittadini” chiude Grimaldi.
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