San Valentino Torio, denuncia per inquinamento al Fosso Imperatore (video)La Commissione straordinaria di Sarno approva il piano delle priorità: undici interventi tra sicurezza, scuole, opere pubbliche e patrimonio confiscato.
Sarno, undici opere nel piano della Commissione straordinaria
Sono undici le opere ritenute prioritarie dalla Commissione straordinaria del Comune di Sarno, che ha approvato il Piano delle priorità degli interventi collegato al Programma triennale delle opere pubbliche. Un documento che mette in fila gli interventi considerati più urgenti per il territorio dopo lo scioglimento dell’Ente disposto con decreto del presidente della Repubblica dell’8 giugno.
La voce più importante riguarda Villa Lina, immobile confiscato alla criminalità organizzata, per il cui recupero sono stati previsti 10 milioni di euro. Sul fronte della sicurezza del territorio, il piano destina invece 3,93 milioni di euro alla messa in sicurezza del versante sud-est della collina del Saretto, tra le località Foresta e Castagnitiello, e altri 2,71 milioni al primo stralcio del risanamento del monte, un progetto che risale al 2008.
Scuole, parcheggi e sicurezza: il resto degli interventi
Importanti risorse sono previste anche per il patrimonio scolastico. Per l’edificio della scuola dell’infanzia e primaria di Lavorate sono stati programmati 4,63 milioni di euro per l’adeguamento strutturale e l’efficientamento energetico. Altri 600mila euro serviranno per l’installazione e l’ampliamento dei moduli prefabbricati nell’area mercatale di via San Valentino.
Nel piano trovano spazio anche 3,34 milioni di euro per nuovi parcheggi nell’area del mercatino rionale e lungo il fiume in via Marmino, 3 milioni per il terzo stralcio della riqualificazione della Strada provinciale 74 tra Sarno e Striano, oltre agli interventi sulla Casa comunale, sul teatro De Lise e sui locali del Giudice di pace. Previsto, infine, anche il potenziamento della rete di videosorveglianza comunale.
Una programmazione che concentra quindi le risorse su sicurezza del territorio, prevenzione del rischio idrogeologico, edilizia scolastica, mobilità e recupero del patrimonio pubblico, individuando le opere considerate indifferibili dalla gestione straordinaria dell’Ente.













