La pista ciclopedonale sulla vecchia Torre Annunziata-Cancello resta incompiuta dopo oltre cinque anni. Quattro cantieri, varianti, bonifiche e nuove proroghe.
Un’opera ancora incompiuta
Il cantiere della pista ciclo pedonale Vesuvio-mare, ricavata sui circa 12 chilometri della vecchia ferrovia Torre Annunziata–Cancello, fu aperto nel dicembre 2020 con l’obiettivo di completare l’opera entro gennaio 2022. A oltre cinque anni di distanza, però, il collegamento resta incompiuto e diviso in quattro cantieri comunali. A San Giuseppe Vesuviano, Comune capofila, i lavori sono in fase avanzata dopo lo stallo provocato anche dal sequestro giudiziario della ditta incaricata: la scadenza, inizialmente fissata al 2025, è stata spostata al 2026 e potrebbe slittare ulteriormente al 2027. A Terzigno, invece, il tracciato è diventato una discarica a cielo aperto e prima della pista sarà necessario procedere alla bonifica, finanziata con circa 500mila euro di economie di gara.
Dal Vesuvio al mare, un percorso a ostacoli
Più complessa resta la situazione a Boscoreale, dove una variante potrebbe ridurre le lavorazioni previste, mentre a Torre Annunziata i lavori sono appena entrati nella fase iniziale. Il progetto, sostenuto dalla Regione Campania e nato con l’ambizione di collegare il Vesuvio al mare attraverso la mobilità sostenibile, continua dunque a fare i conti con varianti, proroghe, problemi amministrativi e interventi non previsti. Come ricostruito da Il Mattino, anche i cambi di amministrazione nei Comuni coinvolti rappresentano un’incognita per la continuità dell’opera. Il risultato, a oggi, è un’infrastruttura ancora spezzata in più cantieri, lontana dal traguardo annunciato nel 2020.













