Quattro Comuni fanno rete per promuovere cultura, turismo e tradizioni dell’Agro nocerino con un progetto finanziato per 179.945 euro.
Un progetto da quasi 180mila euro
Nocera Inferiore, Nocera Superiore, San Marzano sul Sarno e Castel San Giorgio fanno rete per promuovere il patrimonio culturale, storico, religioso, artistico ed enogastronomico dell’Agro. È l’obiettivo di “Le città dell’Agro: un legame senza tempo. Storie di Santi e tradizione – IV edizione”, con Nocera Inferiore Comune capofila. Il progetto, finanziato nell’ambito del Piano Strategico Cultura e Turismo 2026 della Regione Campania, ha ottenuto un contributo di 179.945 euro, con una compartecipazione di 5mila euro per ciascun Comune, e punta anche a destagionalizzare i flussi turistici.
Quattro territori, un unico calendario
Il programma attraverserà diversi mesi e metterà in rete luoghi, tradizioni ed eventi dei quattro Comuni. A Nocera Inferiore il calendario natalizio, dall’8 dicembre 2026 al 10 gennaio 2027, proporrà iniziative, luminarie, videomapping, spettacoli e attività per famiglie, insieme al ritorno di “I Tesori di Nuceria”. A Nocera Superiore saranno valorizzati la Basilica di Materdomini, il Battistero Paleocristiano, il Parco Urbano e il centro storico, con appuntamenti natalizi e iniziative previste anche nella primavera 2027. Castel San Giorgio proporrà il Festival Città Noir, “Le favole del Natale” e la Festa dei Diritti, mentre San Marzano sul Sarno concentrerà il programma sulle tradizioni legate a San Biagio, sugli appuntamenti natalizi e sulle iniziative culturali.
De Maio e gli altri sindaci: «L’Agro diventi una destinazione»
Nella dichiarazione congiunta, i sindaci Paolo De Maio, Gennaro D’Acunzi, Andrea Annunziata e Paola Lanzara sottolineano il valore della collaborazione: «Abbiamo scelto di lavorare insieme perché siamo convinti che l’Agro abbia tutte le caratteristiche per diventare una destinazione culturale e turistica riconoscibile, ma che questo obiettivo possa essere raggiunto pienamente solo attraverso una forte collaborazione istituzionale». Il progetto, aggiungono, «mette in rete quattro comunità, quattro identità e un patrimonio comune fatto di storia, archeologia, tradizioni religiose, cultura, musica, enogastronomia e paesaggio». L’obiettivo è superare la logica delle iniziative isolate e «raccontare l’Agro come un’unica grande destinazione», trasformando il finanziamento in un’occasione concreta di crescita culturale, turistica ed economica per l’intero territorio.













