Nocera Domani, Azione attacca il campo largo e chiede risposte su ospedale, trasporti, viabilità, periferie, disabilità e decoro urbano.
Il campo largo cresce, Nocera aspetta
A Nocera Inferiore il progetto “Nocera Domani” estende i propri confini e, con l’ingresso di ex candidati a sindaco come Antonio Romano e Antonia Lanzetta, modifica inevitabilmente gli equilibri della coalizione. Ma proprio mentre il nuovo fronte politico prende vistosamente forma, Azione – Nocera Inferiore sceglie di spostare il nocciolo della discussione dalle alleanze alle condizioni concrete della città.
In una nota firmata dal Direttivo cittadino di Azione, il ragionamento è netto: il problema non è stabilire chi entrerà domani nel nuovo schieramento, ma capire cosa sia stato fatto oggi per Nocera. «Tutto legittimo. Ma mentre c’è chi pensa a dove collocarsi domani, Nocera oggi continua ad aspettare», scrive in una nota il direttivo, aprendo una lunga lista di questioni che, secondo il movimento, continuano a non trovare risposte.
L’ospedale, i trasporti e una città senza una strategia
All’attenzione del dibattito finiscono innanzitutto l’ospedale Umberto I e il DEA di II livello, ma anche il sistema dei trasporti, le fermate e i collegamenti che dovrebbero essere adeguati al ruolo di Nocera Inferiore sul vasto territorio Agro. Azione contesta anche l’assenza di un vero piano organico per viabilità e mobilità urbana, mentre le periferie continuerebbero a vivere una condizione di assurda marginalità rispetto alle zone centrali. La critica si estende quindi ai servizi quotidiani e alla qualità della vita. «Aspettano le periferie, troppo spesso escluse dall’attenzione dell’amministrazione», sottolinea il direttivo.
Parchi, bambini e un’estate senza risposte
Tra le questioni sollevate ci sono anche gli spazi per le famiglie. Secondo Azione, diversi parchi giochi risultano chiusi o non pienamente fruibili, costringendo le famiglie a spostarsi nei Comuni vicini per trovare aree adeguate ai propri bambini. Il direttivo punta poi il dito contro l’estate appena trascorsa, giudicando insufficiente il cartellone degli eventi proposto alla città. Ma la contestazione più dura coinvolge la gestione dei centri estivi per bambini con disabilità, che secondo la nota non sarebbero partiti e sarebbero stati rinviati a settembre. «Ma a settembre l’estate è finita», osserva polemica Azione, trasformando il tema in uno dei passaggi più duri della propria critica all’amministrazione.
Dai “5 passi avanti” ai passi per le candidature
La nota richiama infine lo slogan con cui il sindaco Paolo De Maio si era presentato agli elettori: i famosi “5 passi avanti”. Il direttivo di Azione ribalta però quella formula e la utilizza come chiave della propria polemica politica. «Oggi di passi ne vediamo tanti: per entrare nel campo largo, per riposizionarsi, per trovare la candidatura e la collocazione migliore. Ma i cinque passi per Nocera? Quelli continuano ad aspettarli i cittadini». È questo in effetti il cuore dell’affondo: mentre i partiti e i movimenti discutono di alleanze, candidature e nuovi equilibri, secondo Azione restano sul tavolo problemi concreti che riguardano direttamente la vita quotidiana dei nocerini.
«Conserviamo la memoria»
Si guarda già al prossimo appuntamento elettorale e il gruppo politico invita i cittadini a non dimenticare le questioni irrisolte. «Il nostro appello ai nocerini è semplice: conserviamo la memoria», scrive il Direttivo cittadino di Azione, indicando una serie di temi destinati a diventare terreno di confronto politico: ospedale, trasporti, viabilità, periferie, parchi, bambini con disabilità e decoro urbano. «Prima di raccontarci dove vogliono portare “Nocera Domani”, sarebbe il caso di spiegare cosa hanno fatto per Nocera oggi», conclude la nota. Una posizione critica che apre formalmente un altro fronte nel dibattito politico nocerino: quello tra il progetto delle future alleanze e il bilancio delle cose realizzate per la città.
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