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Dopo 11 anni ripartono le politiche sociali di Angri, parla Sorrentino

Giacomo Sorrentino traccia il primo bilancio delle politiche sociali: servizi riattivati e nuove attività dopo undici anni di stallo.

Primi cento giorni di attività tra servizi riattivati, nuove iniziative e attenzione alle fasce più fragili

I primi cento giorni della ripartenza

Angri. Sono trascorsi i primi 100 giorni della nuova amministrazione e, nel settore delle politiche sociali, l’assessore delegato Giacomo Sorrentino traccia un primo rapido consuntivo. Un bilancio che parte dalla riattivazione di servizi e iniziative che segnano, nelle intenzioni dell’amministrazione, una prima inversione di tendenza dopo un lustro di inconcludenza e difficoltà.

«In questi primi cento giorni abbiamo scelto di concentrarci soprattutto sulla ripartenza dei servizi e sulla risposta concreta ai cittadini. L’ADI e l’ADH sono ripartiti con una copertura del 100%, mentre per il Centro Orsini la gara è stata definita e questo consente di far ripartire le attività, compreso il soggiorno climatico. Gli asili nido riapriranno il 15 settembre, i centri estivi – dice Sorretino – sono ancora in corso e prosegue anche il lavoro sui buoni libro. A breve, inoltre, partirà un corso di inglese per stranieri. Sono interventi diversi tra loro, ma hanno un elemento comune: rimettere in movimento le politiche sociali e garantire servizi che incidono direttamente sulla vita delle persone».

La consortile e la partita della rappresentanza

Sul tavolo resta anche da dirimere la questione della consortile Comunità Sensibile. Per la quota di Angri, nel consiglio di amministrazione siede ancora Annalisa Galasso, espressione della precedente maggioranza legata a Cosimo Ferraioli. Una presenza che ha alimentato qualche malumore negli ambienti della nuova maggioranza, dove ci si sarebbe aspettati un passo indietro spontaneo. Sulla vicenda, tuttavia, Giacomo Sorrentino mantiene una linea istituzionale e prudente.

«La dottoressa Annalisa Galasso ha un mandato che scade in primavera e, fino ad allora, spetta a lei decidere come procedere. Da parte nostra non intendiamo personalizzare una questione che riguarda un organismo sovracomunale. Ci interessa – afferma – soprattutto che la consortile continui a funzionare bene e che riesca a rispondere alle esigenze dei cittadini. Da questo punto di vista, la direzione amministrativa sta svolgendo il proprio lavoro con attenzione e professionalità e sta dando risposte importanti».

“La consortile è un ente democratico”

Sorrentino si sofferma anche sulla presunta prevalenza decisionale di Scafati all’interno del piano, tema che periodicamente torna nel dibattito politico dei Comuni aderenti. «La consortile è un ente gestito democraticamente e le decisioni vengono assunte a maggioranza. Come Comune di Angri avanzeremo, in ogni occasione, le nostre proposte, accompagnandole con motivazioni valide e puntuali e chiedendone l’adozione quando le riterremo utili per la nostra comunità. Allo stesso modo, valuteremo con attenzione le proposte degli altri Comuni, mantenendo un atteggiamento collaborativo. L’obiettivo deve essere quello di far funzionare bene l’ente e garantire servizi adeguati ai cittadini» conclude.

Centro Orsini, priorità ai ragazzi

In questi giorni riprendono anche le attività del Centro Orsini, affidato a una nuova cooperativa. Una struttura particolarmente delicata, destinata ad accogliere coloro che l’assessore considera i suoi “utenti speciali”.

«Per il Centro Orsini la nostra priorità è il benessere dei ragazzi. Chiunque eroghi il servizio deve avere ben presente questa esigenza e lavorare affinché venga garantita la massima attenzione nei loro confronti. Le procedure di gara non sono di competenza politica, bensì amministrativa, pertanto prendiamo atto dell’esito della gara. Ho già avuto un confronto con la responsabile della cooperativa, alla quale ho rappresentato con chiarezza le nostre esigenze e soprattutto le nostre priorità. Ho trovato piena disponibilità e questo rappresenta un elemento positivo per l’avvio del nuovo percorso», chiosa.

Dopo undici anni, la prova dei fatti

Il primo bilancio dell’assessore consegna dunque l’immagine di un settore nel quale la nuova amministrazione punta sulla ripartenza dei servizi e sulla continuità delle attività rivolte alle fasce più fragili. ADI e ADH, asili nido, centri estivi, buoni libro, Centro Orsini e nuove iniziative formative compongono un primo elenco di interventi.

Dati alla mano e comparazioni con il passato tracciano già un primo scenario. Dopo undici anni di amministrazioni e di deleghe alle politiche sociali, parlare oggi di “rinascita” significa inevitabilmente interrogarsi su quanto sia stato fatto in precedenza e su ciò che, invece, è rimasto fermo. È una valutazione che appartiene al dibattito politico e alla lettura dei fatti.

La vera sfida resta quella di verificare se questa fase di ripartenza riuscirà a trasformarsi in una programmazione stabile, capace di garantire continuità ai servizi e risposte concrete ai cittadini. Perché, al di là delle parole, delle favole propinate in passato e delle diverse stagioni politiche, sulle politiche sociali a parlare dovranno essere soprattutto i risultati di cui c’è urgenza.

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Luciano Verdoliva
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