Il Partito Democratico apre il confronto sul futuro urbanistico della città tra consumo di suolo, verde, servizi, rigenerazione e partecipazione.
Le osservazioni al nuovo PUC
Dopo mesi di studio, confronto e lavoro, il Partito Democratico di Scafati ha presentato le proprie osservazioni al Piano Urbanistico Comunale, entrando nella fase di confronto sul futuro urbanistico della città. Il PUC, adottato dalla Giunta comunale nel giugno scorso, rappresenta uno degli strumenti destinati a definire le trasformazioni del territorio nei prossimi anni.
Un’idea di città tra verde e servizi
Il documento del Pd di Scafati è stato illustrato pubblicamente nel corso di un incontro aperto a cittadini, associazioni, professionisti e stampa. Al centro delle proposte ci sono meno consumo di suolo, più verde e servizi, rigenerazione urbana, qualità della vita, partecipazione e attenzione ai quartieri.
Il confronto promosso dai democratici si inserisce nella fase di osservazioni prevista dall’iter del PUC e punta a portare nel dibattito pubblico una diversa lettura delle trasformazioni urbane, con particolare attenzione al recupero degli spazi esistenti e alla qualità degli interventi sul territorio.
Il PUC come scelta sul futuro
Per il Partito Democratico, il PUC non rappresenta soltanto un insieme di norme urbanistiche, ma soprattutto uno strumento attraverso il quale definire quale Scafati costruire nei prossimi anni. La discussione riguarda quindi non soltanto le destinazioni urbanistiche, ma anche il rapporto tra sviluppo, ambiente, servizi e qualità degli spazi urbani.
Il confronto arriva in una fase particolarmente significativa dell’iter urbanistico cittadino. Dopo l’adozione del Piano, cittadini, associazioni e categorie professionali sono stati chiamati a presentare osservazioni e contributi. Il Pd intende utilizzare questa fase per portare nel procedimento le proprie proposte e alimentare una discussione pubblica sulle trasformazioni della città.













