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La programmazione è il primo passaggio
Nella politica regionale le opere non nascono quando se ne parla, ma quando si scrivono. Il collegamento tra la viabilità alternativa alla SS18 e lo svincolo autostradale di Castel San Giorgio è ora dentro la risoluzione di maggioranza sul DEFRC 2027-2029, approvata dalla Commissione Bilancio. Non è il cantiere, ma è il passaggio senza il quale il cantiere non esiste: la programmazione regionale è la porta d’ingresso per la copertura finanziaria.
L’Agro e il peso della SS18
Per anni l’Agro Nocerino Sarnese ha convissuto con la SS18 come con una condanna: traffico sui centri abitati, tempi incerti, collegamenti deboli con la Valle dell’Irno e la Costiera Amalfitana, un territorio fragile che chiede sicurezza e resilienza. Il progetto c’era. Mancava la sede in cui farlo diventare priorità.
Cuofano e la rappresentanza del territorio
Qui pesa il ruolo di Giovanni Maria Cuofano. Consigliere regionale del gruppo Roberto Fico Presidente, rappresenta un’area che ha scelto di stare dentro la maggioranza che governa la Regione, non a guardarla da fuori. È una posizione che si misura sui risultati: chi siede al tavolo giusto porta l’opera giusta nel documento giusto. Un uomo dell’Agro, che in Commissione non porta una rivendicazione generica ma un tracciato preciso. Quando c’è una rappresentanza forte, il territorio cresce: è la differenza tra un emendamento approvato e uno mai presentato. Il Consiglio regionale indica Cuofano come vicecapogruppo del gruppo Roberto Fico Presidente.
Dalla programmazione all’atto amministrativo
Il quadro istituzionale aiuta. Il presidente Roberto Fico ha mostrato attenzione verso l’area, e ora la parola passa al vicepresidente e assessore alle Infrastrutture Mario Casillo, da cui dipende la trasformazione dell’indirizzo politico in atto amministrativo: copertura, progettazione, iter autorizzativi, cronoprogramma.
Ora servono risorse e tempi certi
La lettura più utile è anche la più esigente. La programmazione è l’inizio, non il traguardo. I prossimi mesi diranno se l’inserimento nel DEFRC diventerà una risorsa certa o resterà una bandierina. Il territorio non dovrà applaudire e distogliere lo sguardo, ma misurare. E una rappresentanza forte come quella di Giovanni Maria Cuofano ha il dovere di vigilare, perché “oggi la programmiamo” sia seguita da “domani la realizziamo”.
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