A.R. sconterà la pena senza tornare in carcere, con fine pena prevista a gennaio 2027.
Dalla condanna alla decisione del Tribunale di sorveglianza
Nuovo passaggio giudiziario nella vicenda dell’incendio che aveva interessato il Comune di Sarno, per la quale A.R., 36 anni, era stato condannato. In primo grado la pena era stata fissata in tre anni di reclusione, mentre nel successivo giudizio d’appello era stata rideterminata in due anni e quattro mesi. La vicenda è arrivata ora davanti al Tribunale di sorveglianza, chiamato a stabilire le modalità con cui dovrà essere eseguita la pena residua.
Nessun ritorno in carcere
Nella giornata di ieri il Tribunale di sorveglianza ha stabilito che A.R. dovrà proseguire l’espiazione della pena in detenzione senza fare ritorno in carcere. Il provvedimento, assistito dall’avvocato Aniello Mancuso, riguarda esclusivamente le modalità di esecuzione della condanna e non modifica la pena stabilita in appello. Il termine dell’espiazione è previsto per gennaio 2027, quando dovrebbe concludersi la pena residua.
L’ultimo passaggio della vicenda giudiziaria
Il procedimento ha attraversato diversi gradi e fasi: la condanna iniziale a tre anni, la successiva rideterminazione in appello a due anni e quattro mesi e, infine, la decisione della magistratura di sorveglianza sulle modalità di espiazione. Per A.R. si apre così la fase conclusiva dell’esecuzione della pena, con il fine pena indicato per gennaio 2027.
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