Conclusa la parte relativa ai sottoservizi in Piazza Amendola, da lunedì riprendono gli interventi su Piazza Spera e Corso Umberto I.
La rete idrica prima della nuova pavimentazione
Il cantiere della rigenerazione urbana del centro storico di San Valentino Torio entra nella fase finale. Sono stati completati gli interventi sulla rete idrica nell’area centrale di Piazza Amendola, con il rifacimento dei principali collegamenti verso strade e vicoli circostanti. L’intervento ha interessato tubazioni, valvole, pezzi speciali e incroci della rete, con l’obiettivo di ridurre le perdite e garantire portate e pressioni più adeguate alle esigenze delle abitazioni e delle attività commerciali e produttive. Le opere sono state realizzate da GORI ed Ente Idrico Campano, in sinergia con l’impresa del Comune. «Abbiamo scelto di intervenire prima sulla rete idrica perché una nuova pavimentazione avrebbe avuto poco senso senza mettere in sicurezza e rendere più efficiente l’intero sistema dei sottoservizi», sottolinea il sindaco Michele Strianese, evidenziando il lavoro svolto sotto la piazza e nelle connessioni con il tessuto viario del centro storico.
Ripartono i lavori sulle strade e nelle piazze
Da lunedì riprenderanno gli interventi per la nuova pavimentazione, a partire da Piazza Spera e Corso Umberto I, dove saranno sostituite le zanelle laterali e le mattonelle danneggiate o divelte. Successivamente, dall’incrocio con via 28° Ottobre, il cantiere proseguirà con la posa della nuova pavimentazione in pietra lavica, interessando anche la parte più alta della piazza, nell’area del monumento dedicato ai Caduti e nelle zone limitrofe. «Siamo arrivati al rush finale di un’opera che cambierà progressivamente il volto del centro storico», afferma Strianese. «Chiediamo ai cittadini collaborazione e pazienza durante questa ultima fase dei lavori, perché l’obiettivo è completare un intervento organico di riqualificazione urbana».
Un intervento da oltre tre milioni di euro
La rigenerazione urbana del centro storico ha un valore complessivo superiore ai 3 milioni di euro, finanziati a fondo perduto attraverso risorse del Ministero e dell’Ente Idrico Campano. L’intervento punta a rinnovare non soltanto la superficie stradale, ma anche le infrastrutture che si trovano sotto il piano viario, attraverso un’azione coordinata sui sottoservizi e sugli spazi pubblici. «La riqualificazione non riguarda soltanto ciò che si vede, ma anche ciò che rimane sotto le strade e che deve funzionare per molti anni», conclude il sindaco, richiamando il lavoro svolto sulla rete idrica prima della ripresa delle opere di pavimentazione.
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