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	<title>Ottaviano &#8211; Sestante.tv</title>
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	<description>Oltre il luogo &#34;comune&#34;</description>
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		<title>Voto amministrative. Ballottaggi, urne aperte in cinque comuni campani</title>
		<link>https://sestante.tv/2026/06/07/voto-amministrative-ballottaggi-urne-aperte-in-cinque-comuni-campani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 08:20:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Voto. Urne aperte in cinque comuni campani per il turno decisivo delle amministrative che assegnerà le fasce tricolori.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Amministrative 2026. Si vota ad <strong>Angri</strong>, <strong>Cava de&#8217; Tirreni</strong>, <strong>Campagna</strong>, <strong>Pompei</strong> e <strong>Ottaviano</strong> per scegliere i nuovi sindaci. Seggi aperti fino a lunedì alle 15.</p>
<h3>Seggi aperti per il secondo turno</h3>
<p class="isSelectedEnd">Urne aperte le urne per i ballottaggi che interesseranno anche cinque importanti comuni della <strong>Campania</strong>. Gli elettori di <strong>Angri</strong>, <strong>Cava de&#8217; Tirreni</strong>, <strong>Campagna</strong>, <strong>Pompei</strong> e <strong>Ottaviano</strong> sono chiamati a scegliere il nuovo sindaco nel secondo e decisivo turno delle elezioni amministrative. <strong>I seggi resteranno aperti oggi fino alle ore 23 e domani, lunedì 9 giugno, dalle ore 7 alle 15</strong>. Al termine delle operazioni di voto prenderà immediatamente il via lo scrutinio che decreterà i vincitori delle rispettive competizioni elettorali.</p>
<h3>La sfida a Cava de&#8217; Tirreni</h3>
<p class="isSelectedEnd">A <strong>Cava de&#8217; Tirreni</strong> il confronto è tra <strong>Raffaele Giordano</strong>, sostenuto da una coalizione civica e di centrodestra, e <strong>Luigi Petrone</strong>, candidato civico. Al primo turno <strong>Giordano</strong> ha ottenuto il 44,72 per cento delle preferenze, mentre <strong>Petrone</strong> si è fermato al 22,63 per cento, conquistando l&#8217;accesso al ballottaggio.</p>
<h3>Angri tra Scoppa e Mauri</h3>
<p class="isSelectedEnd">Particolarmente attesa la sfida di <strong>Angri</strong>, dove si contendono la fascia tricolore <strong>Alfonso Scoppa</strong> e l&#8217;ex sindaco <strong>Pasquale Mauri</strong>. Nel primo turno <strong>Scoppa</strong> ha raccolto il 40,38 per cento dei voti contro il 31,30 per cento ottenuto da <strong>Mauri</strong>. Una competizione che ha monopolizzato il dibattito politico cittadino nelle ultime settimane.</p>
<h3>Campagna sceglie il nuovo sindaco</h3>
<p class="isSelectedEnd">A <strong>Campagna</strong> il ballottaggio vede contrapposti <strong>Adele Amoruso</strong> e <strong>Livio Moscato</strong>. <strong>Amoruso</strong> ha concluso il primo turno in testa con il 40,02 per cento delle preferenze, mentre <strong>Moscato</strong> ha ottenuto il 30,81 per cento dei consensi.</p>
<h3>Attesa anche a Pompei e Ottaviano</h3>
<p class="isSelectedEnd">Riflettori puntati anche su <strong>Pompei</strong> e <strong>Ottaviano</strong>, altri due comuni chiamati al voto per il secondo turno amministrativo. Le due città rappresentano realtà strategiche del comprensorio vesuviano e il risultato delle urne sarà seguito con particolare attenzione dagli osservatori politici locali e regionali.</p>
<h3>Il verdetto entro lunedì</h3>
<p>La parola passa ora agli elettori. Entro il pomeriggio di lunedì, con la conclusione dello scrutinio, saranno ufficializzati i nomi dei nuovi sindaci dei cinque comuni chiamati al voto, chiudendo definitivamente la tornata amministrativa 2026 nei centri interessati dal ballottaggio.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2026/05/17/pompei-il-sarno-protagonista-del-forum-mondiale-sullacqua/">Pompei, il Sarno protagonista del forum mondiale sull’acqua</a></p>
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		<title>Ballottaggi, quattro città al bivio: Angri, Pompei, Ottaviano e Cava scelgono il futuro</title>
		<link>https://sestante.tv/2026/06/03/ballottaggi-quattro-citta-al-bivio-angri-pompei-ottaviano-e-cava-scelgono-il-futuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 05:30:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agro Nocerino Sarnese]]></category>
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					<description><![CDATA[Angri, Pompei, Ottaviano e Cava de' Tirreni si preparano al ballottaggio tra alleanze, strategie e sfide decisive.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Verso il voto dell&#8217;8 giugno. Ultima settimana di campagna elettorale tra apparentamenti, strategie e sfide aperte. I riflettori sono puntati sui principali comuni chiamati al secondo turno.</p>
<h3>Quattro città, un solo verdetto</h3>
<p>La campagna elettorale entra nella sua fase decisiva. Tra il 7 e l&#8217;8 giugno saranno <a href="https://sestante.tv/?s=Angri"><strong>Angri</strong></a>, <strong>Pompei</strong>, <strong>Ottaviano</strong> e <strong>Cava de&#8217; Tirreni</strong> a richiamare l&#8217;attenzione politica della Campania. Quattro realtà diverse tra loro ma accomunate dalla necessità di scegliere il prossimo sindaco dopo un primo turno che non ha consegnato vincitori definitivi. Se nelle ultime ore il dibattito si è spostato spesso sui social network, anche in maniera incisiva, dietro le quinte si lavora soprattutto sui voti degli esclusi dal primo turno, sugli apparentamenti fatti e sulla capacità di mobilitare un elettorato che tradizionalmente al ballottaggio tende fisiologicamente a ridursi.</p>
<h3>Angri, il duello di famiglia che ha conquistato la scena</h3>
<p>La sfida più singolare resta senza dubbio quella di <strong>Angri</strong>, dove il secondo turno opporrà <strong>Alfonso Scoppa</strong> e <strong>Pasquale Mauri</strong>. Una competizione che ha assunto fin da subito i contorni di una <strong>vicenda familiare</strong>, mettendo di fronte nipote e zio in una corsa che ha attirato l&#8217;attenzione della cronaca politica ben oltre i confini cittadini. <strong>Scoppa</strong> ha chiuso il primo turno in testa con oltre il 40% dei consensi, partendo quindi da una posizione numericamente favorevole. <strong>Mauri</strong>, tuttavia, può contare su una coalizione ampia e negli ultimi giorni ha lavorato per allargare ulteriormente il proprio perimetro politico.</p>
<p>L&#8217;adesione del <strong>Movimento 5 Stelle</strong> locale e il sostegno laterale annunciato da alcune componenti civiche hanno contribuito ad accendere ulteriormente una campagna che nelle ultime ore ha visto crescere tensioni e polemiche, soprattutto sul terreno della comunicazione digitale che ormai ha surrogato i vecchi mezzi di comunicazione e in gran parte i comizi.  Il vero interrogativo resta legato all&#8217;affluenza: chi riuscirà a riportare gli elettori alle urne potrebbe conquistare un vantaggio decisivo.</p>
<h3>Cava de&#8217; Tirreni, Petrone insegue Giordano</h3>
<p>A <strong>Cava de&#8217; Tirreni</strong> il ballottaggio mette di fronte <strong>Raffaele Giordano</strong> e <strong>Luigi Petrone</strong>. Il primo turno ha consegnato a <strong>Giordano</strong> un vantaggio significativo, vicino al 45%, ma non sufficiente per chiudere la partita. <strong>Petrone</strong> punta ora sulla capacità di aggregare consenso trasversale e sul proprio progetto civico per colmare il distacco. Il quadro politico cavese è stato caratterizzato dall&#8217;assenza di apparentamenti ufficiali, elemento che lascia aperta ogni interpretazione sui possibili trasferimenti di voto provenienti dalle liste escluse. La sensazione è che la città metelliana possa offrire una delle sorprese più interessanti di questo turno elettorale.</p>
<h3>Pompei, la partita degli equilibri</h3>
<p>A <strong>Pompei</strong> il confronto appare particolarmente aperto. Dopo un primo turno molto combattuto, il ballottaggio vedrà protagonisti <strong>Salvatore Alfano</strong> e <strong>Giuseppe Tortora</strong>, due candidature che rappresentano visioni differenti della città mariana. La particolarità della competizione pompeiana è rappresentata dagli effetti del voto disgiunto e dagli equilibri che si sono determinati all&#8217;interno del consiglio comunale. Nelle ultime settimane il dibattito si è concentrato anche sulle possibili ricadute del premio di maggioranza e sulla futura governabilità dell&#8217;ente.</p>
<p>In queste ore entrambi i candidati stanno cercando di intercettare l&#8217;elettorato moderato e civico rimasto senza rappresentanza diretta al secondo turno. Una partita che potrebbe essere decisa da poche centinaia di voti.</p>
<h3>Ottaviano e la sfida vesuviana</h3>
<p>A Ottaviano il confronto finale vedrà opposti <strong>Ferdinando Federico</strong> e <strong>Biagio Simonetti</strong>. Federico ha sfiorato la vittoria al primo turno senza però riuscire a superare la soglia necessaria per evitare il ballottaggio. Nella città vesuviana il tema centrale è diventato quello delle alleanze. La scelta di alcune forze politiche di non procedere con apparentamenti formali sta lasciando maggiore libertà agli elettori, rendendo più difficile qualsiasi previsione.</p>
<p>Anche qui il dato dell&#8217;affluenza potrebbe risultare determinante, soprattutto nei quartieri dove al primo turno si sono registrati i maggiori margini di crescita per entrambi gli schieramenti.</p>
<h3>Giorni decisivi</h3>
<p>Fino a domenica le quattro campagne elettorali entreranno nella loro fase conclusiva. Comizi, incontri pubblici, dirette social e confronti continueranno a scandire le giornate dei candidati. Alla fine, però, i giudici inappellabili saranno come sempre gli elettori che dovranno barrare sulla scheda di voto l&#8217;ultima x. <strong>Angri</strong>, <strong>Pompei</strong>, <strong>Ottaviano</strong> e <strong>Cava de&#8217; Tirreni</strong> non si sceglieranno soltanto un sindaco. Si definiranno nuovi assetti politici, nuovi equilibri territoriali e, in alcuni casi, nuove classi dirigenti destinate a guidare le città, sperando in bene, per i prossimi cinque anni.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2026/06/01/addio-a-giaccoli-luomo-che-ha-trasformato-la-pizza-in-passione-e-cultura/">Addio a Giaccoli, l’uomo che ha trasformato la pizza in passione e cultura</a></p>
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		<title>Elezioni Amministrative 2026, tutti i candidati nei comuni tra Salerno e Napoli</title>
		<link>https://sestante.tv/2026/05/23/elezioni-amministrative-2026-tutti-i-candidati-nei-comuni-tra-salerno-e-napoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 07:00:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Elezioni amministrative. Tra sfide civiche, partiti e candidati territoriali, il voto amministrativo accende il confronto politico tra Salernitano e Napoletano.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="" data-turn-id-container="request-WEB:e843d917-4f8d-487c-b8ea-a9cc939a5325-0" data-is-intersecting="true">
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<p data-start="0" data-end="32"><strong data-start="0" data-end="32">Elezioni amministrative 2026. </strong><span role="text">Da <strong data-start="81" data-end="92">Salerno</strong> all’area vesuviana, passando per l’Agro: il voto amministrativo ridisegna equilibri politici, alleanze e leadership territoriali</span></p>
<p data-start="688" data-end="1152">Quando la politica torna nelle piazze, nei bar e nei comitati improvvisati sotto i manifesti colorati, il territorio riprende a parlarsi. Le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio non è solo una sfida tra candidati, ma diventa il termometro di una <a href="https://sestante.tv/?s=elezioni+"><strong>Campania</strong></a> che cerca nuovi assetti, tra continuità amministrative, ritorni civici e partiti chiamati a misurare la propria forza reale nei comuni strategici del Salernitano e dell’area vesuviana.</p>
<h3 data-section-id="i6vnr6" data-start="0" data-end="42">Salerno, sfida simbolica nel capoluogo</h3>
<p data-start="44" data-end="620" data-is-last-node="" data-is-only-node="">A <strong data-start="46" data-end="57">Salerno</strong> la corsa a Palazzo di Città assume un valore politico che supera i confini comunali. Sono otto i candidati sindaco in campo: <strong data-start="183" data-end="203">Vincenzo De Luca</strong>, <strong data-start="205" data-end="232">Gherardo Maria Marenghi</strong>, <strong data-start="234" data-end="254">Armando Zambrano</strong>, <strong data-start="256" data-end="283">Franco Massimo Lanocita</strong>, <strong data-start="285" data-end="306">Elisabetta Barone</strong>, <strong data-start="308" data-end="333">Pio Antonio De Felice</strong>, <strong data-start="335" data-end="356">Alessandro Turchi</strong> e <strong data-start="359" data-end="379">Domenico Ventura</strong>. Una competizione osservata con particolare attenzione in tutta la Campania, dove il voto del capoluogo viene considerato un banco di prova decisivo per gli equilibri politici regionali e per il peso delle coalizioni tradizionali e civiche.</p>
<h3 data-section-id="1c01w2b" data-start="1154" data-end="1204">Il peso politico a Cava de’ Tirreni</h3>
<p data-start="1802" data-end="2357">A <strong data-start="1804" data-end="1824">Cava de’ Tirreni</strong> il quadro appare particolarmente frammentato. Cinque candidati sindaco e numerose liste testimoniano una città attraversata da differenti sensibilità politiche e civiche. In campo ci sono <strong data-start="2013" data-end="2035">Giancarlo Accarino</strong> per il centrosinistra, <strong data-start="2059" data-end="2080">Raffaele Giordano</strong> per il centrodestra, oltre ai candidati civici <strong data-start="2128" data-end="2148">Armando Lamberti</strong>, <strong data-start="2150" data-end="2168">Eugenio Canora</strong> e <strong data-start="2171" data-end="2188">Luigi Petrone</strong>. Una sfida che mette al centro il tema della continuità amministrativa e della capacità di intercettare il voto moderato e civico.</p>
<h3 data-section-id="1ha2w48" data-start="2359" data-end="2425">Angri e San Valentino Torio, l’Agro osserva il consenso civico</h3>
<p data-start="2427" data-end="2817">Nell’Agro nocerino la partita assume contorni ancora più marcatamente territoriali. Ad <strong data-start="2501" data-end="2510">Angri</strong>, uno dei comuni più osservati dell’area salernitana, il voto arriva dopo settimane di forte mobilitazione politica e campagne elettorali costruite soprattutto sul rapporto diretto con i cittadini. La città rappresenta uno snodo importante per comprendere gli orientamenti dell’elettorato moderato e civico dopo undici anni di gestione Ferraioli. Sono quattro i candidati sindaco in corsa: <strong data-start="124" data-end="142">Pasquale Mauri</strong>, <strong data-start="144" data-end="164">Giuseppe Iozzino</strong>, <strong data-start="166" data-end="184">Alfonso Scoppa</strong> e <strong data-start="187" data-end="205">Maddalena Pepe</strong>, indicata come espressione della continuità amministrativa dell’era <strong data-start="274" data-end="294">Cosimo Ferraioli</strong>.</p>
<p data-start="2819" data-end="3160">A <strong data-start="2821" data-end="2844">San Valentino Torio</strong> la corsa è a tre. Il sindaco uscente <strong data-start="2882" data-end="2903">Michele Strianese</strong> prova a confermare la guida del Comune contro <strong data-start="2950" data-end="2972">Giancarlo Baselice</strong> e <strong data-start="2975" data-end="2995">Alberto Esposito</strong>, in una competizione dove il radicamento personale dei candidati sembra avere un peso persino superiore ai simboli di partito. Qui più che altrove il voto assume una dimensione cittadina: famiglie, reti associative, professionisti e quartieri diventano veri moltiplicatori di consenso, trasformando la campagna elettorale in un confronto quotidiano e capillare.</p>
<h3 data-section-id="1kjir9l" data-start="3400" data-end="3468">Pompei, Ottaviano e Terzigno: il Vesuviano tra partiti e civiche</h3>
<p data-start="3470" data-end="3635">Nell’area napoletana la competizione si intreccia con la tradizionale presenza delle liste civiche e con il tentativo dei partiti nazionali di recuperare centralità.</p>
<p data-start="3637" data-end="4019">A <strong data-start="3639" data-end="3649">Pompei</strong> la sfida vede protagonisti <strong data-start="3677" data-end="3697">Salvatore Alfano</strong>, <strong data-start="3699" data-end="3720">Claudio D’Alessio</strong> e <strong data-start="3723" data-end="3743">Giuseppe Tortora</strong>. Attorno ai candidati si muovono coalizioni ampie, con la presenza di partiti strutturati e numerose liste territoriali. Il confronto politico si concentra soprattutto su turismo, gestione urbana e rilancio economico della città mariana.</p>
<p data-start="4021" data-end="4387">Anche a <strong data-start="4029" data-end="4041">Terzigno</strong> il quadro è tripolare: in corsa ci sono <strong data-start="4082" data-end="4099">Antonio Mosca</strong>, <strong data-start="4101" data-end="4119">Genny Falciano</strong> e <strong data-start="4122" data-end="4143">Salvatore Carillo</strong>, sostenuti da aggregazioni civiche e politiche differenti. La campagna elettorale è stata caratterizzata da temi ambientali, viabilità e servizi locali, questioni storicamente centrali nell’area vesuviana.</p>
<p data-start="4389" data-end="4731">A <strong data-start="4391" data-end="4404">Ottaviano</strong>, altro comune di notevole importanza del Vesuviano, il voto assume un significato particolare per il peso politico che il territorio conserva negli equilibri provinciali napoletani. Qui la sfida si gioca soprattutto sulla capacità delle coalizioni di costruire consenso trasversale tra centro storico, periferie e nuove realtà produttive. Quattro i candidati sindaco in corsa per le elezioni amministrative 2026: <strong data-start="95" data-end="113">Stefano Prisco</strong>, <strong data-start="115" data-end="138">Ferdinando Federico</strong>, <strong data-start="140" data-end="160">Biagio Simonetti</strong> e <strong data-start="163" data-end="185">Giorgio Marigliano</strong>. La sfida elettorale arriva dopo il periodo di commissariamento seguito alla caduta dell’amministrazione comunale.</p>
<h3 data-section-id="a9o29l" data-start="4733" data-end="4797">San Gennaro Vesuviano tra identità locali e nuove leadership</h3>
<p data-start="4799" data-end="5078">A <strong data-start="4801" data-end="4826">San Gennaro Vesuviano</strong> la corsa a sindaco coinvolge <strong data-start="4856" data-end="4875">Agostino Torino</strong>, <strong data-start="4877" data-end="4897">Angela Giugliano</strong> e <strong data-start="4900" data-end="4920">Iolanda Marrazzo</strong>. Anche in questo caso emergono liste fortemente identitarie, costruite attorno a figure radicate nel tessuto cittadino.</p>
<h3 data-section-id="h2n4do" data-start="5414" data-end="5455">Un voto che supera i confini comunali</h3>
<p data-start="5457" data-end="5748">Le amministrative 2026 non riguardano soltanto i singoli municipi. Tra <strong data-start="5528" data-end="5539">Salerno</strong>, l’Agro e il Vesuviano si misura infatti la tenuta delle coalizioni, il radicamento dei partiti e soprattutto la forza crescente delle realtà civiche, ormai protagoniste stabili della politica locale campana. In molte città l’impressione è quella di una competizione meno ideologica e più territoriale, dove il consenso si costruisce strada per strada, famiglia per famiglia, in un intreccio continuo tra relazioni personali e visione amministrativa.</p>
<p>La sensazione diffusa, in molte delle città chiamate al voto, è che la dimensione locale abbia progressivamente superato quella puramente ideologica. Contano i rapporti personali, la presenza sul territorio, la capacità di interpretare problemi concreti: manutenzione urbana, sicurezza, commercio, servizi e gestione amministrativa.</p>
<p data-start="5993" data-end="6326">E mentre i seggi si preparano ad accogliere gli elettori, la Campania delle città medie torna ancora una volta a essere laboratorio politico, specchio fedele di un Sud che muta socialmente e lentamente, ma che continua a riconoscere nel voto locale il momento più importante di riferimento della partecipazione democratica.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2026/05/17/pompei-il-sarno-protagonista-del-forum-mondiale-sullacqua/">Pompei, il Sarno protagonista del forum mondiale sull’acqua</a></p>
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		<title>Incendio Vesuvio, indagini in corso e prime bonifiche</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/08/10/incendio-vesuvio-indagini-in-corso-e-prime-bonifiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Aug 2025 17:55:44 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Terzigno]]></category>
		<category><![CDATA[Vesuvio]]></category>
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					<description><![CDATA[La Procura di Nola indaga sull’incendio sul Vesuvio. Operazioni di bonifica avviate, ma l’allerta resta alta per possibili riaccensioni.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="815" data-end="970">Procura di Nola al lavoro: probabile origine dolosa</h3>
<p data-start="1035" data-end="1394">La Procura di <a href="https://sestante.tv/?s=Nola">Nola</a> ha aperto un’indagine sull’incendio che da venerdì sera sta devastando il Vesuvio, distruggendo centinaia di ettari di vegetazione. Al momento non ci sono indagati né ipotesi di reato formalizzate, ma la pista dolosa appare “molto probabile” e sarà valutata sulla base della relazione dei Carabinieri Forestali attesa nei prossimi giorni.</p>
<h3 data-start="1396" data-end="1429">Prime bonifiche sul vulcano</h3>
<p data-start="1430" data-end="1755">Dalla mattinata di oggi la situazione è migliorata. “La situazione è abbastanza sotto controllo – spiega il presidente dell’<a href="https://www.parconazionaledelvesuvio.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank"><strong><em>Ente Parco nazionale del Vesuvio</em></strong></a>, <strong data-start="1588" data-end="1608">Raffaele De Luca</strong> – e già sono partite le squadre da terra per la bonifica, il lavoro più impegnativo e importante perché evita che le fiamme possano riprendere”.</p>
<h3 data-start="1757" data-end="1802">Prefettura e Protezione Civile in campo</h3>
<p data-start="1803" data-end="2058">“Stiamo lavorando alacremente, abbiamo rafforzato il dispositivo su alcune fasce e ci sono zone in cui l’incendio si sta marginalizzando – ha dichiarato il prefetto di Napoli, <strong data-start="1979" data-end="1998">Michele di Bari</strong> – Credo però che ne avremo ancora per tutta la giornata”.</p>
<p data-start="2060" data-end="2238">Sul posto anche l’Esercito, impegnato con mezzi meccanici nella creazione di piste tagliafuoco, mentre i Canadair proseguono i lanci nelle aree di <strong data-start="2207" data-end="2219">Terzigno</strong> e <strong data-start="2222" data-end="2235">Ottaviano</strong>.</p>
<h3 data-start="2240" data-end="2269">Tre giorni di emergenza</h3>
<p data-start="2270" data-end="2510">Le fiamme, iniziate venerdì, hanno continuato ad avanzare nonostante l’impegno di vigili del fuoco, protezione civile e mezzi aerei. Nella notte le squadre hanno operato senza sosta, riuscendo a tenere il fuoco lontano dai centri abitati.</p>
<p data-start="2512" data-end="2711">Sabato sera il ministro per la Protezione Civile, <strong data-start="2562" data-end="2580">Nello Musumeci</strong>, ha firmato lo stato di mobilitazione straordinaria, permettendo l’arrivo di colonne mobili da varie regioni, tra cui il Veneto.</p>
<h3 data-start="2713" data-end="2738">Danni e conseguenze</h3>
<p data-start="2739" data-end="3044">Il sindaco di Terzigno, <strong data-start="2763" data-end="2784">Francesco Ranieri</strong>, stima 480 ettari di vegetazione distrutti: “Per le abitazioni non ci sono problemi, ma dobbiamo salvare quanta più vegetazione possibile”. Tutte le strade di accesso al Vesuvio restano chiuse e la cenere è arrivata fino a <strong data-start="3008" data-end="3020">Ercolano</strong> e ai comuni costieri.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2025/08/10/vesuvio-che-arde-ci-uccidete-un-disastro-alla-volta/">Vesuvio che arde: “ci uccidete un disastro alla volta”…</a></p>
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		<title>Ottaviano, intronizzazione di San Michele Arcangelo, la commozione</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/04/27/ottaviano-intronizzazione-di-san-michele-arcangelo-la-commozione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Apr 2025 08:37:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[2025]]></category>
		<category><![CDATA[8 maggio]]></category>
		<category><![CDATA[Anno Giubilare 2025]]></category>
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		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
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		<category><![CDATA[tradizione]]></category>
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					<description><![CDATA[A Ottaviano si è svolta l'intronizzazione della statua di San Michele Arcangelo, iniziando i festeggiamenti in vista del Giubileo 2025.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="243" data-end="297"><strong data-start="243" data-end="297">Il rito dell&#8217;intronizzazione apre i festeggiamenti</strong></h3>
<p class="" data-start="299" data-end="654">A <a href="https://sestante.tv/?s=Ottaviano"><strong data-start="301" data-end="314">Ottaviano</strong></a> si è svolta l&#8217;intronizzazione della statua di <strong data-start="361" data-end="398"><a href="https://www.comune.ottaviano.na.it/it/vivere/parrocchia-san-michele-arcangelo" rel="nofollow noopener" target="_blank">San Michele</a> Arcangelo &#8220;O Gruosso&#8221;</strong> nella serata del 26 aprile, al termine della messa delle ore 18:00. Il rito solenne apre ufficialmente il percorso di preparazione per i festeggiamenti patronali, che quest&#8217;anno assumono un valore ancora più profondo in vista dell&#8217;<strong data-start="630" data-end="653">Anno Giubilare 2025</strong>.</p>
<h3 data-start="659" data-end="708"><strong data-start="659" data-end="708">Devozione profonda per il patrono della città</strong></h3>
<p class="" data-start="710" data-end="1024">La cerimonia di intronizzazione è un appuntamento di grande valore spirituale per la comunità ottavianese. La statua viene collocata nella chiesa madre per essere venerata dai fedeli durante tutto il periodo delle celebrazioni, rafforzando il legame tra il popolo e il suo santo patrono, <strong data-start="998" data-end="1023">San Michele Arcangelo</strong>.</p>
<h3 data-start="1029" data-end="1075"><strong data-start="1029" data-end="1075">L&#8217;8 maggio, il giorno più atteso dell&#8217;anno</strong></h3>
<p class="" data-start="1077" data-end="1394">Il culmine delle celebrazioni si raggiungerà l&#8217;8 maggio, giorno in cui <strong data-start="1148" data-end="1161">Ottaviano</strong> sarà meta di migliaia di fedeli, emigranti e visitatori. Tradizione, fede e cultura si intrecciano in un evento che rappresenta il cuore pulsante della vita religiosa e sociale della città, con riti solenni e festeggiamenti popolari.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2025/04/21/agro-nocerino-sarnese-in-lutto-per-papa-francesco/">Agro nocerino sarnese in lutto per Papa Francesco</a></p>
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		<title>Gianluigi Esposito e Simone Di Meo raccontano Raffaele Cutolo</title>
		<link>https://sestante.tv/2024/11/02/gianluigi-esposito-e-simone-di-meo-raccontano-raffaele-cutolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Nov 2024 14:11:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[WebTV]]></category>
		<category><![CDATA[2024]]></category>
		<category><![CDATA[agro nocerino sarnese]]></category>
		<category><![CDATA[agro24]]></category>
		<category><![CDATA[Angri]]></category>
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		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluigi Esposito]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[Ottaviano]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Cutolo]]></category>
		<category><![CDATA[salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Simone Di Meo]]></category>
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					<description><![CDATA[Il libro di Di Meo ed Esposito rivela il lato nascosto di Raffaele Cutolo: capo carismatico, sfidante dello Stato, e legato alla politica italiana]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Gianluigi Esposito e Simone Di Meo raccontano Raffaele Cutolo</h5>
<p><strong>Raffaele Cutolo</strong> è ancora oggi una figura leggendaria e controversa nell’immaginario collettivo della Campania, nonostante il suo passato di spietato capo criminale e fondatore della Nuova Camorra Organizzata. Una figura di mediazione per altri, un criminale che ha modernizzato la camorra, sfidando apertamente le istituzioni. Ora un libro dettagliato ne fa emergere particolari inediti.</p>
<h5>Una mole di documenti consultati</h5>
<p>In questa nuova <a href="https://www.amazon.it/Raffaele-Cutolo-Simone-Meo/dp/8856692791" rel="nofollow noopener" target="_blank">inchiesta</a>, <strong>Simone Di Meo</strong> e <strong>Gianluigi Esposito</strong> ricostruiscono la storia di Cutolo attraverso migliaia di documenti e diari mai esaminati prima, svelando il lato nascosto di questo potente camorrista, quasi a far luce su trent’anni di storia della criminalità campana e delle sue ramificazioni nella politica italiana.</p>
<h5>Saviano</h5>
<p>E tra i capitoli del libro ed emerge anche un passaggio inedito su Saviano.</p>
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