Il riconoscimento a un maestro dell’ottica
Firenze. Nel prestigioso contesto del Maestro Ottico 2025, la storica manifestazione nazionale organizzata dall’Associazione Italiana Ottici e Optometristi (AIO) e ospitata come di consueto a Palazzo Borghese a Firenze, è stata conferita la Croce d’Onore alla memoria di Bruno Malet, per i suoi sessant’anni di carriera nel mondo dell’ottica.
L’emozione del tributo
A ritirare il riconoscimento, tra la commozione e l’applauso della platea, è stato il nipote Antonio Malet, oggi alla guida della Malet Ottica Moderna, che ha saputo proseguire e innovare la tradizione di famiglia avviata dal nonno.
Le origini e la storia di una bottega
Fondata nel 1961 a Pagani (SA), la Malet Ottica Moderna fu la prima attività di ottica della città di Sant’Alfonso e una delle prime dell’Agro Nocerino Sarnese. Il fondatore Bruno Malet, diplomato ottico a Genova nel novembre 1965, divenne nel tempo un punto di riferimento per la comunità locale, incarnando i valori di precisione, attenzione e cura del dettaglio che hanno reso la sua bottega un luogo di fiducia.
Un’eredità che continua
Nel corso di sessant’anni, Malet ha servito tre generazioni di clienti, lasciando un segno profondo nella storia professionale e umana della città. Oggi suo nipote Antonio, forte dell’eredità e dell’esempio del nonno, continua l’attività in via Trento a Pagani, rinnovando ogni giorno la tradizione familiare e adeguandola alle nuove esigenze del settore ottico.
Un premio per una vita di dedizione
Giunta alla sua 53ª edizione, la cerimonia del Maestro Ottico è tra gli appuntamenti più attesi dal mondo dell’ottica italiana, dedicata a chi ha fatto la storia del settore. La Croce d’Onore rappresenta il riconoscimento più prestigioso, riservato ai professionisti che celebrano sessant’anni di abilitazione.
Il valore di un esempio
«Ricevere questo riconoscimento in suo onore — ha dichiarato Antonio Malet — significa rendere omaggio non solo al professionista, ma all’uomo che con passione e sacrificio ha costruito la nostra storia familiare. Il suo esempio è la mia più grande eredità».
Una figura simbolo per il Sud Italia
Con questo tributo, l’Associazione Italiana Ottici e Optometristi ha voluto ricordare una figura che, con la sua professionalità e dedizione, ha contribuito alla crescita della cultura ottica in Campania e nel Sud Italia, mantenendo viva una tradizione che unisce artigianato, innovazione e umanità.
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