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ASL Salerno, parte la Radiologia Mobile: prima radiografia a domicilio nelle aree interne

Prima radiografia a domicilio nelle aree interne: la diagnostica arriva direttamente nelle case dei pazienti fragili.

Prima radiografia a domicilio dell’ASL Salerno a Valle dell’Angelo. Il servizio sarà esteso alle 27 Botteghe di Comunità della provincia

ASL Salerno, parte la Radiologia Mobile: prima radiografia a domicilio nelle aree interne

Ha preso ufficialmente il via questa mattina il nuovo servizio di Radiologia Mobile Domiciliare dell’ASL Salerno, con l’esecuzione della prima radiografia direttamente nell’abitazione di un paziente nel comune di Valle dell’Angelo, uno dei territori più interni della provincia. L’avvio operativo segna un passaggio importante nella strategia di sanità territoriale dell’Azienda sanitaria, che punta a portare la diagnostica sempre più vicino ai cittadini, riducendo le distanze tra ospedale e territorio.

Diagnostica a domicilio e referto in tempo reale

L’esame è stato eseguito presso l’abitazione del paziente utilizzando un’unità radiologica completamente digitalizzata. Le immagini sono state trasmesse in tempo reale al medico radiologo dell’Ospedale di Roccadaspide, che ha provveduto immediatamente alla refertazione. Il sistema consente quindi di garantire prestazioni diagnostiche di elevata qualità anche al di fuori delle strutture ospedaliere, sfruttando la digitalizzazione dei processi e gli strumenti della telemedicina.

Il progetto e la rete delle Botteghe di Comunità

Il servizio è stato sviluppato dalla UOC Governance dei Processi di Telemedicina e Intelligenza Artificiale, diretta dal dott. Antonio Coppola, in collaborazione con il Dipartimento di Diagnostica per Immagini guidato dal dott. Andrea Manto e con la rete delle 27 Botteghe di Comunità presenti sul territorio provinciale. Il progetto rientra nella strategia di sanità di prossimità promossa dal direttore generale dell’ASL Salerno, Gennaro Sosto, che individua nell’innovazione organizzativa e nella digitalizzazione strumenti fondamentali per garantire equità di accesso alle cure.

Coppola: “La tecnologia deve ripensare i processi assistenziali”

Il dott. Antonio Coppola sottolinea la portata innovativa dell’iniziativa. “Con questo servizio dimostriamo che la sanità territoriale può evolversi ben oltre i modelli tradizionali. La tecnologia non deve limitarsi a digitalizzare ciò che già esiste, ma deve consentire di ripensare completamente i processi assistenziali.”

Il direttore evidenzia anche il valore sociale del progetto: “Portare la radiologia direttamente nelle abitazioni dei pazienti significa abbattere le distanze, ridurre le disuguaglianze di accesso alle cure e offrire la stessa qualità diagnostica garantita all’interno di un ospedale.”

A chi è rivolto il servizio

La Radiologia Mobile è destinata ai pazienti fragili, non deambulanti, cronici, oncologici e a tutte le persone che, per condizioni cliniche o logistiche, hanno difficoltà a raggiungere una struttura ospedaliera. Gli esami potranno essere effettuati sia al domicilio del paziente sia presso le strutture territoriali, evitando trasferimenti spesso complessi e gravosi per le famiglie. L’intero percorso è integrato con i sistemi informativi aziendali: dalla prescrizione alla refertazione, fino alla pubblicazione del referto nel Fascicolo Sanitario Elettronico.

Il ruolo strategico delle Botteghe di Comunità

Le Botteghe di Comunità rappresentano il punto di raccordo tra cittadino, territorio e ospedale. Le strutture raccolgono le richieste, verificano l’eleggibilità del paziente e attivano il percorso assistenziale, mentre il medico radiologo autorizza la prestazione e referta le immagini trasmesse dall’unità mobile. Il servizio sarà progressivamente esteso a tutti i territori serviti dalla rete delle Botteghe, portando la diagnostica anche nelle aree più periferiche e difficili da raggiungere.

Una rete sociosanitaria digitale

Coppola sottolinea che la Radiologia Mobile non è un servizio isolato, ma parte di un modello organizzativo più ampio. “Questo risultato è possibile perché negli ultimi mesi abbiamo costruito una vera rete sociosanitaria digitale. La Radiologia Mobile rappresenta un tassello di un modello nel quale ospedale, territorio, telemedicina e professionisti lavorano come un unico sistema”, dice Coppola, che aggiunge: “È questa integrazione che ci permette di offrire servizi sempre più vicini ai bisogni delle persone, mantenendo elevati standard di qualità e sicurezza.”

I risultati del prelievo ematico territoriale

Accanto alla Radiologia Mobile, l’ASL Salerno continua a registrare risultati positivi con il servizio sperimentale di prelievo ematico territoriale attivato attraverso le Botteghe di Comunità. Nei primi quattro mesi di attività sono già stati effettuati 557 prelievi, un dato che conferma la crescente fiducia dei cittadini e l’efficacia di un modello che porta la sanità direttamente nei territori.

“La sanità va portata dove vivono i cittadini”

Infine Coppola ribadisce la visione che guida il progetto: “Ogni nuovo servizio che attiviamo segue una visione precisa: delocalizzare le prestazioni sanitarie e portarle dove vivono i cittadini.”

E conclude:“La Radiologia Mobile e il successo del servizio di prelievo ematico dimostrano che il futuro della sanità passa attraverso una rete territoriale forte, connessa e digitale. È così che possiamo garantire un’assistenza più equa, più efficiente e realmente centrata sulla persona.” Con l’avvio della Radiologia Mobile Domiciliare e il consolidamento dei servizi territoriali, l’ASL Salerno rafforza dunque un modello assistenziale che integra ospedale, territorio e tecnologie digitali, con l’obiettivo di ridurre le disuguaglianze e rendere la sanità sempre più vicina ai bisogni concreti dei cittadini.

Angri. Massimiliano Mazzola: commercio, ascolto e rilancio

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