Operaio 24enne di Rfi muore per malore nel cantiere di Vairano-Caianello, in provincia di Caserta.
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Un operaio di 24 anni, G.P., è morto la scorsa notte colpito da un malore mentre era al lavoro nel cantiere della stazione di Vairano-Caianello, a Vairano Scalo, in provincia di Caserta, come riporta l’Ansa. Il giovane, dipendente di Rfi e iscritto alla Filt-Cgil, era impegnato negli interventi di manutenzione sulla linea ferroviaria quando improvvisamente si è accasciato al suolo. Inutili i soccorsi immediatamente allertati dai colleghi presenti sul posto.
Il cordoglio del mondo del lavoro
La notizia della morte del giovane operaio ha suscitato profonda commozione tra i colleghi e nella comunità di Vairano Scalo. Un ragazzo di appena 24 anni che, come tanti coetanei, aveva scelto di costruirsi un futuro lavorando nel settore ferroviario, portando avanti con impegno gli interventi di manutenzione necessari alla sicurezza della linea. La sua appartenenza alla Filt-Cgil testimonia un legame con il mondo sindacale che ora si stringe attorno alla famiglia in un momento di dolore difficile da attraversare.
Una riflessione necessaria sulla sicurezza sul lavoro
Ogni episodio come questo, per quanto legato a un malore improvviso e non a una dinamica di infortunio, riporta inevitabilmente l’attenzione sul tema della sicurezza e del benessere di chi lavora nei cantieri, spesso in condizioni di turni notturni e sotto pressione. La giovane età della vittima rende la vicenda ancora più dolorosa e invita a non archiviare troppo in fretta interrogativi legittimi su prevenzione, controlli sanitari e tutela dei lavoratori, specialmente in contesti impegnativi.
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