Il commissariato di Pompei esegue la misura cautelare: minacce, aggressioni e colpi di pistola contro l’ex compagna. Fenomeno sempre più preoccupante.
Arresti domiciliari con braccialetto elettronico
Nella mattinata gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Pompei hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, con l’applicazione del braccialetto elettronico, nei confronti di un uomo gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti in famiglia aggravati ai danni dell’ex compagna, porto abusivo di arma da sparo ed esplosioni pericolose. Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura della Repubblica, al termine di un’attività investigativa coordinata dagli inquirenti e condotta dal Commissariato di Pompei.
La ricostruzione: minacce, aggressioni e colpi di pistola
Secondo l’ipotesi accusatoria, l’indagato avrebbe sottoposto la donna, sia durante la relazione sentimentale sia dopo la sua conclusione, a reiterati comportamenti vessatori e violenti. Per mesi, avrebbe posto in essere continue umiliazioni, aggressioni fisiche e psicologiche, minacce di morte, insulti e atteggiamenti intimidatori, spesso anche alla presenza del figlio minore della coppia, provocando nella vittima un perdurante stato di paura e soggezione. Le indagini hanno inoltre consentito di ricostruire un episodio avvenuto lo scorso 7 luglio, quando l’uomo, secondo quanto contestato dagli investigatori, avrebbe esploso alcuni colpi con una pistola scacciacani nelle immediate vicinanze dell’abitazione dell’ex compagna, con l’obiettivo di intimidirla e alimentarne il timore. Ritenendo sussistenti gravi indizi di colpevolezza e concrete esigenze cautelari, il Gip ha disposto la misura degli arresti domiciliari con controllo elettronico. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari: l’indagato beneficia della presunzione di non colpevolezza fino a un’eventuale sentenza definitiva.
Un fenomeno diffuso tra Agro Nocerino Sarnese e area stabiese
Quello di Pompei non è un caso isolato. Nelle ultime settimane episodi analoghi di maltrattamenti sono stati registrati anche nell’Agro Nocerino Sarnese, con provvedimenti cautelari eseguiti a Sarno e Nocera Inferiore, e nell’area compresa tra Angri e Torre Annunziata, nella zona stabiese. Un fenomeno che, per la sua ricorrenza sul territorio, richiama l’attenzione delle forze dell’ordine e delle istituzioni competenti sulla necessità di rafforzare gli strumenti di prevenzione e di supporto alle vittime di violenza domestica e di genere.
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