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Pagani senza politica dopo lo scioglimento del Consiglio Comunale

A Pagani cala il silenzio dopo lo scioglimento del Consiglio Comunale e la fine dei laboratori politici.

La Commissione Straordinaria gestisce l’ordinario mentre si attende il ritorno di una nuova classe politica in città.

Il silenzio calato sulla città dopo lo scioglimento

È calato uno strano silenzio su Pagani dopo lo scioglimento del Consiglio Comunale, avvenuto a pochi giorni dalla presentazione delle liste elettorali lo scorso aprile. Tutti quelli che avevano manifestato buoni propositi per il mandato fino al 2031 sembrano ormai scomparsi. La città è nelle mani dell’ordinaria amministrazione e della burocrazia: la Commissione Straordinaria si limita a gestire il quotidiano, in un momento piuttosto drammatico per una città che ha già conosciuto altri commissariamenti e persino un dissesto di bilancio, da cui era uscita grazie all’impegno del sindaco Raffaele Maria De Prisco, il quale, poche settimane prima dello scioglimento, aveva annunciato la fine dell’emergenza economica.

Il laboratorio politico scomparso nel nulla

In vista dell’appuntamento elettorale si era formato anche un gruppo politico che fungeva da laboratorio, con l’intento di costruire un percorso parallelo a quello della futura amministrazione. Di quegli imprenditori, di quei politici, di tante persone che avevano immaginato un progetto solido, si sono perse le tracce: un progetto che, alla prova dei fatti, si è rivelato più una vetrina temporanea che un impegno reale.

La necessità di una nuova classe politica

Pagani attende ora risposte e modalità su quando si potrebbe tornare a fare politica, anche se i tempi restano piuttosto lunghi prima della fine del commissariamento. Emerge con chiarezza la necessità di veder tornare in campo una nuova classe politica, mentre a molti, di quei laboratori nati in vista del voto, sembra interessare soltanto il posizionamento personale e l’autoreferenzialità. Resta da capire chi, tra i protagonisti di questi mesi, saprà davvero avere una visione concreta post-emergenza e mettersi al servizio della città una volta tornati alle urne, e chi invece cercava solo una ribalta temporanea per stare nel “mazzo”.

Nocera Inferiore, Carmen Granato nel Direttivo ANCI Giovani Campania

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Luciano Verdoliva
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