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Nocera Inferiore. Umberto I: la passerella di Ferragosto: ma Volpe sulla sanità tace

Saluti istituzionali e nuove adesioni, mentre restano aperti i nodi dell’ospedale

Volpe saluta i sanitari dell’Umberto I, ma la visita accende anche il dibattito politico.

Il saluto che vale una tessera

Ferragosto è festa per (quasi) tutti. Non per chi lavora in corsia. E infatti, puntuale come da copione, questa mattina il consigliere regionale Andrea Volpe si è presentato all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore per salutare medici e paramedici in servizio nel giorno di festa.

Gesto dovuto, si dirà. Ma dietro il saluto istituzionale c’è dell’altro. Tra i camici bianchi incontrati da Volpe c’è Raffaele Baio, consigliere comunale eletto nella lista civica “Passione per Nocera” a sostegno del sindaco Paolo De Maio, oltre che medico dello stesso Umberto I. La visita sarebbe servita anche a un’altra cosa: sancire l’ingresso di Baio nel Partito Socialista Italiano, in vista di una ricandidatura alle prossime comunali sotto il simbolo del garofano. Non erano soli. Con Volpe c’erano il consigliere comunale Raffaele Salomone, l’ex vicesindaco Umberto Iannotti e il coordinatore del Psi per l’Agro Salvatore Bottone. Una piccola delegazione di partito, riunita davanti a un ingresso ospedaliero diventato, di fatto, palcoscenico politico.

La guerra interna al Psi

Il tesseramento di Baio non è un episodio isolato. Il gruppo che fa capo a Volpe si sta rafforzando a Nocera Inferiore proprio mentre in città si muovono, su un fronte diverso, gli uomini vicini al segretario nazionale Enzo Maraio: Giancarlo Pagliuca e Ferdinando Padovano. Due anime dello stesso partito, due strategie che convivono a fatica. L’obiettivo del gruppo Volpe è chiaro: superare il Pd e diventare il primo partito della coalizione di De Maio alle prossime elezioni. E se le tessere si raccolgono anche nei corridoi degli ospedali, pazienza. Ed è qui che la giornata mostra il suo lato più amaro. Mentre si celebrava il rito del saluto istituzionale e si gettavano le basi del prossimo tesseramento, sul vero problema dell’Umberto I — quello che dovrebbe interessare davvero un consigliere regionale — non è stata spesa una parola. Nessun accenno al riconoscimento come DEA di II livello, battaglia che il territorio porta avanti da anni senza risposte da Palazzo Santa Lucia. Nessuna parola sulle carenze di organico e sulle liste d’attesa, gli stessi problemi che gli operatori salutati questa mattina denunciano ogni giorno. Un silenzio che dice più di ogni sorriso in foto. Perché ringraziare chi lavora il giorno di Ferragosto è facile. Occuparsi dei problemi che rendono quel lavoro sempre più difficile, molto meno. Ennesima passerella. Stavolta, però, con una tessera in tasca.

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