Lutto nel mondo della cultura giuridica italiana per la morte del professor Pietro Rescigno, scomparso a Roma all’età di 98 anni. Nato a Salerno il 15 gennaio 1928, è stato tra i più autorevoli studiosi italiani di diritto civile del Novecento, contribuendo alla formazione di generazioni di magistrati, avvocati, ricercatori e studenti.
La notizia ha suscitato profonda commozione anche nella sua città natale. Il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, ha espresso il cordoglio personale e dell’amministrazione comunale, ricordando Rescigno come «uno dei più autorevoli giuristi italiani» e come un maestro capace di lasciare un segno profondo nella formazione di intere generazioni di professionisti del diritto.
Una carriera accademica di prestigio
Il percorso universitario di Rescigno era iniziato con la laurea in Giurisprudenza conseguita all’Università di Napoli nel 1948, sotto la guida di importanti maestri come Francesco Santoro-Passarelli e Alessandro Graziani.
La sua carriera accademica lo portò successivamente negli atenei di Macerata, Pavia e Bologna, prima dell’approdo, nel 1970, all’Università La Sapienza di Roma. Qui rimase per 35 anni, fino al termine dell’attività didattica nel 2005, quando gli venne conferito il titolo di professore emerito.
Tra le sue opere più conosciute figurano il Manuale di diritto privato e il Trattato dei contratti, testi diventati punti di riferimento per gli studi giuridici italiani.
Il ricordo del sindaco
Nel suo messaggio di cordoglio, De Luca ha evidenziato non soltanto la profondità della preparazione scientifica del professore, ma anche la sua capacità di leggere i cambiamenti della società.
«Alla grande cultura giuridica, alla conoscenza rigorosa della norma e delle sue applicazioni – ha ricordato il sindaco – ha sempre congiunto una profonda umanità e la capacità di cogliere le evoluzioni sociali ed economiche».
Per De Luca, Rescigno aveva una concezione del diritto come strumento essenziale per costruire una comunità più giusta e solidale.
Il professore era stato inoltre eletto socio nazionale dell’Accademia dei Lincei e, nel 2014, aveva ricevuto il titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
L’ultimo saluto a Roma
A ricordare la figura del giurista sarà anche la comunità accademica romana, nella quale Rescigno ha trascorso gran parte della sua lunga carriera.
La camera ardente resterà aperta presso il Gemelli Medical Center fino alla mattina di venerdì 28 agosto. Nella stessa giornata saranno celebrati i funerali nella Chiesa della Divina Sapienza, all’interno della città universitaria della Sapienza, luogo profondamente legato alla sua attività di docente e studioso.













