Angri. È ancora il rio Sguazzatorio al centro del confronto politico ad Angri. Dopo il sopralluogo dell’onorevole Francesco Emilio Borrelli, il sindaco Alfonso Scoppa interviene per precisare alcuni aspetti sollevati nel video pubblicato dal parlamentare.
In particolare, Scoppa contesta il riferimento alla presunta potabilità dell’acqua del rio: «Non è vero. Non ho mai detto, né tantomeno pensato, che l’acqua del rio Sguazzatorio sia potabile».
Il primo cittadino chiarisce che la questione riguarda un altro aspetto: un campionamento effettuato dall’ARPAC sullo scarico del depuratore, che, sulla base delle informazioni ricevute dall’amministrazione, avrebbe evidenziato il rispetto dei valori limite di emissione. «Potabilità dell’acqua e rispetto dei valori limite di uno scarico sono concetti completamente diversi», sottolinea.
Il Comune: «Stiamo lavorando sulle criticità»
Scoppa respinge inoltre l’idea che l’amministrazione stia minimizzando la situazione ambientale del rio.
Secondo quanto riferito dal sindaco, fin dall’insediamento sono stati avviati confronti con GORI, Consorzio di Bonifica e Regione Campania per approfondire le problematiche dello Sguazzatorio e individuare possibili interventi.
Tra le attività avviate figurano anche le richieste di chiarimento sullo scarico del depuratore, l’analisi della documentazione tecnica trasmessa da GORI e i solleciti per accelerare le operazioni di dragaggio e pulizia del San Tommaso e dello Sguazzatorio.
L’amministrazione sta inoltre verificando la provenienza della tubazione situata a monte dello scarico del depuratore.
Controlli quotidiani della Polizia Municipale
Sul fronte dei controlli, il sindaco riferisce che il Comando di Polizia Municipale effettua verifiche visive quotidiane sia sulla tubazione a monte sia sullo scarico del depuratore, con l’obiettivo di individuare eventuali anomalie e coinvolgere gli enti competenti.
Scoppa apre quindi al confronto con Borrelli, invitandolo a tornare sul posto: «Sarò ben lieto di accompagnarla personalmente, insieme ai nostri tecnici, mettendo a disposizione tutta la documentazione acquisita e confrontandoci direttamente sul posto».
Una disponibilità che, nelle parole del sindaco, nasce dalla volontà di superare le contrapposizioni politiche: «Mi interessano i fatti e, soprattutto, le soluzioni».
Infine, l’appello a mantenere alta l’attenzione sulla vicenda, ma partendo da dati verificati: «Le porte del Comune di Angri sono aperte a chiunque voglia contribuire concretamente alla risoluzione dei problemi della nostra città. Ma, allo stesso modo, credo sia corretto che ai cittadini vengano riferite informazioni verificate».













