Gli artigiani protestano contro il rischio di nuove attività commerciali lontane dalla tradizione presepiale napoletana.
Ieri una mattina con le serrande abbassate a San Gregorio Armeno, nel cuore del centro antico di Napoli, dove gli artigiani del presepe hanno scelto una forma di protesta contro il possibile arrivo di negozi di souvenir a basso costo. Le celebri botteghe della strada conosciuta in tutto il mondo per la produzione di pastori, presepi e statuine artigianali sono rimaste chiuse fino alle 14, lasciando molti turisti davanti alle serrande abbassate. La protesta nasce dal timore che alcune delle botteghe attualmente sfitte possano essere destinate ad attività commerciali estranee alla tradizione presepiale, come rivendite di calamite e souvenir di produzione industriale.
La protesta degli artigiani
Il timore degli operatori riguarda soprattutto la possibile omologazione commerciale di una strada diventata simbolo dell’artigianato napoletano.Il problema riguarda tre locali attualmente disponibili e, in particolare, l’ipotesi che uno di questi possa essere occupato da un’attività dedicata alla vendita di souvenir economici. La mobilitazione ha avuto anche un effetto immediato sul flusso turistico: numerosi visitatori arrivati nel centro storico hanno trovato le botteghe chiuse proprio nel luogo considerato il cuore dell’arte presepiale napoletana.
Il Comune: regole precise per la strada
Nel pomeriggio è arrivata la posizione del Comune di Napoli, che ha ricordato l’esistenza di una disciplina specifica per San Gregorio Armeno.La normativa comunale stabilisce che nella strada sono consentite la produzione e la vendita di prodotti dell’arte presepiale e dei pastori. Per l’apertura di una nuova attività è inoltre necessaria la presentazione della Scia, con un oggetto sociale coerente con le disposizioni previste.Secondo l’amministrazione, dunque, l’ipotesi di una trasformazione della strada in un’area caratterizzata da negozi di souvenir non troverebbe spazio nell’attuale quadro normativo.Il Comune ha inoltre assicurato di seguire con attenzione l’evoluzione della vicenda e di voler tutelare il carattere storico e culturale di San Gregorio Armeno, una delle strade più riconoscibili dell’identità napoletana.
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