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Palatenda di Scafati, Carotenuto: «Gli atti restano, la propaganda passa»

Il consigliere Francesco Carotenuto riaccende l’attenzione sul futuro del Palatenda e chiede chiarimenti sugli atti e sulla proposta privata presentata nel 2026.

Il consigliere comunale riporta al centro il percorso di partenariato e la proposta privata presentata per la struttura.

Il progetto privato e la richiesta di accesso agli atti

Il Palatenda di via Tricino, a Scafati, torna al centro del confronto politico. A riaccendere la discussione è il consigliere comunale Francesco Carotenuto, di Scafati Arancione, dopo il sopralluogo del sindaco all’interno della struttura e l’annuncio di un intervento di recupero da mettere a gara entro la fine dell’anno attraverso le risorse del PRIUS. Carotenuto richiama però un percorso amministrativo che, secondo la sua ricostruzione, sarebbe già stato avviato nei mesi precedenti. Nel febbraio 2026, infatti, sarebbe stata presentata una proposta privata per la rigenerazione, riqualificazione e gestione del Palatenda, attraverso lo strumento previsto dall’articolo 5 del D.Lgs. 38/2021, la cosiddetta “legge stadi”. La proposta, secondo quanto riferito dal consigliere, comprendeva un progetto di riqualificazione e un piano economico-finanziario. «Il tema non può essere raccontato soltanto attraverso un sopralluogo o un annuncio», sostiene Carotenuto, che richiama la richiesta di accesso agli atti presentata il 5 maggio 2026 per ricostruire quale seguito abbia avuto quella iniziativa.

Il percorso amministrativo e le domande sul futuro

Il punto sollevato dal consigliere riguarda soprattutto il destino di un procedimento per il quale il Comune aveva già fatto ricorso a un supporto specialistico. Carotenuto richiama infatti un incarico affidato alla Project Finance 4.0 SRLS per l’assistenza giuridico-economica nelle procedure di partenariato pubblico-privato e concessione degli impianti sportivi, per un importo complessivo di 30.998,78 euro di fondi pubblici. Una successiva determinazione avrebbe liquidato il saldo dell’attività di supporto al RUP con riferimento proprio all’affidamento in concessione della struttura sportiva Palatenda di via Tricino. «Che fine ha fatto quel percorso?», chiede Carotenuto. «La proposta privata è stata valutata, respinta, integrata, dichiarata non fattibile oppure il procedimento è semplicemente rimasto fermo?». Il tema assume un peso ulteriore considerando lo stato attuale dell’impianto, che negli anni ha subito un progressivo deterioramento, tra degrado, rifiuti e condizioni di abbandono. Carotenuto ricorda inoltre l’investimento pubblico sostenuto per la struttura, quantificato in circa 300mila euro, e chiede che prima degli annunci sul futuro del Palatenda vengano chiariti gli atti e le procedure già avviate. «Gli atti restano, la propaganda passa», è la sintesi politica della sua posizione: resta quindi da capire quale sia stato realmente il percorso seguito dall’amministrazione e quale sia oggi il destino della struttura.

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