Torna la “Sagliuta a Sant’Anna” da Sant’Antonio Abate a Lettere. Pellegrinaggio, Intronizzazione della Santa e “A Pizza d’a Devozione” animano le celebrazioni.
Le celebrazioni dedicate a Sant’Anna, patrona di Lettere, tornano a unire spiritualità, identità territoriale e valorizzazione delle eccellenze locali. Un programma che rinnova una tradizione profondamente radicata, capace di coinvolgere ogni anno centinaia di fedeli provenienti anche dai comuni vicini.
La tradizionale “Sagliuta a Sant’Anna”
Tra gli appuntamenti più attesi figura la tradizionale “Sagliuta a Sant’Anna”, il pellegrinaggio a piedi che da decenni rappresenta uno dei momenti più significativi della festa patronale. Il raduno dei partecipanti è fissato per sabato 25 luglio, alle ore 20, in via Lettere, all’incrocio con via Buonconsiglio, a Sant’Antonio Abate. Da qui partirà il corteo dei fedeli diretto verso la località Cappelluzze, attraversando corso Vittorio Emanuele, dove è previsto l’incontro con l’Amministrazione comunale di Lettere.
La Santa Messa e l’Intronizzazione della patrona
L’arrivo del pellegrinaggio è previsto alle 23.40. Allo scoccare della mezzanotte sarà celebrata la Santa Messa, momento culminante della giornata di fede. Tra i riti più solenni del programma figura anche l’Intronizzazione di Sant’Anna, celebrazione che apre ufficialmente il periodo dedicato alla patrona e rappresenta uno dei momenti più partecipati dalla comunità.
Torna “A Pizza d’a Devozione”
Accanto alle iniziative religiose, torna anche “A Pizza d’a Devozione”, manifestazione che, dopo il successo della prima edizione, coinvolge nuovamente le pizzerie del territorio. Ogni maestro pizzaiolo realizzerà una pizza dedicata a Sant’Anna, ispirata ai colori simbolo della Santa, il giallo e il verde, utilizzando prodotti tipici locali per valorizzare le eccellenze gastronomiche dell’area.
Fede e identità del territorio
Il programma delle celebrazioni conferma il forte legame tra Sant’Antonio Abate e Lettere, comunità unite da una devozione che si rinnova ogni anno attraverso il pellegrinaggio, la preghiera e la condivisione delle tradizioni popolari. Un appuntamento che continua a rappresentare non solo un momento religioso, ma anche un’occasione di promozione culturale e valorizzazione del patrimonio identitario del territorio.
Angri, Giordano: “Partecipazione e ascolto, così il paese torna alla normalità” (video)













