Il consigliere di Scafati Arancione ricostruisce il retroscena della Conferenza dei Capigruppo e la richiesta di data alternativa negata.
“Scafati Arancione”: botta e risposta sulla convocazione del 29 luglio
Non si placano le polemiche legate al secondo consiglio comunale e alla foto dei banchi dell’opposizione rimasti vuoti. A intervenire questa volta è il consigliere di Scafati Arancione, Francesco Carotenuto, che con una nota affidata ai social ha voluto ricostruire i fatti da un altro punto di vista, contestando duramente il modo in cui l’immagine è stata utilizzata dalla maggioranza. “È davvero singolare che un consigliere di maggioranza scelga di fare propaganda con una foto scattata ad arte ai banchi della minoranza vuoti, senza raccontare ai cittadini tutta la verità”, scrive Carotenuto, spiegando che lo scatto ritrarrebbe un momento successivo alla dichiarazione di voto, quando alcuni consiglieri avevano già lasciato l’aula.
Il retroscena sulla Conferenza dei Capigruppo
Il cuore della replica riguarda però ciò che, secondo Carotenuto, non sarebbe stato raccontato: la richiesta avanzata in Conferenza dei Capigruppo di spostare la data del consiglio. “Avevamo rappresentato chiaramente che diversi consiglieri, me compreso, il 29 luglio avevano impegni lavorativi e familiari già assunti”, racconta, spiegando di aver chiesto una data alternativa, ad esempio il 30 luglio. La risposta, sottolinea, sarebbe stata un secco no, giustificato con l’impegno del Sindaco in una rassegna culturale il giorno successivo. Un impegno che, secondo il consigliere, “avrebbe potuto essere svolto anche da un assessore”, permettendo così di trovare una data condivisa e garantire la presenza di tutti i consiglieri.
L’affondo sul metodo e la chiusura polemica
Non manca l’affondo sul metodo di lavoro dell’amministrazione, con Carotenuto che parla di consigli comunali convocati “senza un reale confronto sulle date” e di ordini del giorno calati dall’alto senza un vero passaggio in Conferenza dei Capigruppo. Per il consigliere di opposizione, la vicenda si riduce a una questione di principio: “La democrazia non consiste nel contare i banchi vuoti per ottenere qualche like”, ma nel garantire a tutti i rappresentanti dei cittadini la possibilità di partecipare. La nota si chiude con un avvertimento tutt’altro che velato agli avversari politici: “il tempo è galantuomo e la storia mette tutti al proprio posto a tempo debito”
Baiano. Circumvesuviana, il nuovo Stadler ETR301 entra in servizio













