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Busta con proiettile a Valditara, la pista parte da Salerno

Busta anonima con proiettile calibro 7,65 e minacce a Giuseppe Valditara: la missiva sarebbe stata spedita da Salerno. Indagano i Carabinieri.

Missiva anonima recapitata al Ministero agli inizi di agosto. Conteneva un proiettile calibro 7,65 e riferimenti a presunte irregolarità nei diplomi.

Una busta anonima, un foglio con frasi minatorie e un proiettile calibro 7,65. È questo il contenuto della missiva indirizzata al ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, arrivata agli inizi di agosto alla sede romana del Ministero. Secondo quanto ricostruito, il plico sarebbe stato spedito da Salerno. Sul caso, come riporta oggi “Il Mattino”  è stata presentata denuncia ai Carabinieri e sono in corso gli accertamenti per ricostruire la provenienza della lettera e individuare il mittente o i mittenti.

La lettera e il proiettile

Nel foglio contenuto nella busta venivano segnalate presunte irregolarità nel rilascio di diplomi da parte di scuole private della provincia. La presenza del proiettile e delle frasi minatorie ha però aggiunto un elemento di grave intimidazione alla missiva. Saranno gli investigatori a dover stabilire chi abbia spedito la busta, da dove sia effettivamente partita e quale sia il movente. Al momento, le segnalazioni contenute nella lettera restano presunte e dovranno essere eventualmente verificate attraverso gli accertamenti delle autorità competenti.

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La vicenda dei diplomifici

Il riferimento alle scuole private si inserisce nel più ampio quadro dei controlli avviati dal Ministero sul fenomeno dei cosiddetti diplomifici, con particolare attenzione alla regolarità dei percorsi scolastici e al rilascio dei titoli di studio. Nel territorio dell’Agro nocerino-sarnese, la stretta sui percorsi paritari ha interessato anche gli istituti di Nocera Inferiore, Pagani e Sant’Egidio del Monte Albino, con provvedimenti di chiusura successivamente confermati dal Consiglio di Stato, come riportato nella ricostruzione della vicenda. La dimensione territoriale della lettera rappresenta dunque uno degli elementi che gli investigatori dovranno approfondire, senza tuttavia stabilire automaticamente un collegamento tra le attività di controllo sugli istituti e l’autore della minaccia.

Indagini in corso

La denuncia presentata dopo il ritrovamento del plico ha aperto gli accertamenti delle forze dell’ordine. L’obiettivo è ricostruire la catena di spedizione, l’identità dell’autore o degli autori e il contesto nel quale è maturata la missiva. La presenza del proiettile rende particolarmente delicato l’episodio, mentre resta da verificare ogni elemento contenuto nel messaggio. Provenienza, responsabilità e movente potranno essere definiti soltanto dagli sviluppi dell’indagine.

 

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