Roberto Elefante e Giusy Amato si autosospendono dal Partito Democratico dopo la pubblicazione delle motivazioni dello scioglimento del Consiglio comunale di Castellammare di Stabia.
Due autosospensioni scuotono il Partito Democratico di Castellammare di Stabia. Dopo la pubblicazione delle motivazioni che hanno portato allo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni camorristiche, Roberto Elefante, ex presidente del Consiglio comunale, e Giusy Amato, consigliera di maggioranza, hanno deciso di sospendere la propria appartenenza al partito. Secondo quanto riportato da Il Mattino, la decisione è maturata dopo l’analisi della relazione di circa 400 pagine redatta dalla commissione d’accesso nominata dal Ministero dell’Interno, che ha esaminato l’attività amministrativa e il contesto politico-istituzionale della città.
Le valutazioni della commissione
Nel documento vengono analizzati i rapporti tra politica, imprenditoria e contesti ritenuti esposti al rischio di infiltrazioni criminali, soffermandosi anche sulla posizione dell’ex presidente del Consiglio comunale Roberto Elefante. La relazione evidenzia come la funzione istituzionale ricoperta avrebbe richiesto una posizione di particolare autonomia e terzietà, richiamando l’attenzione sui rapporti professionali e sulle relazioni economiche ritenute meritevoli di approfondimento nell’ambito dell’istruttoria amministrativa.
L’analisi sul consenso elettorale
Per quanto riguarda Giusy Amato, la commissione concentra parte delle proprie valutazioni sulla distribuzione territoriale delle preferenze ottenute alle elezioni amministrative. Secondo gli ispettori, una quota significativa del consenso elettorale sarebbe concentrata in aree considerate storicamente riconducibili all’influenza del clan D’Alessandro, elemento inserito nel quadro complessivo delle valutazioni che hanno accompagnato la proposta di scioglimento dell’ente.
Nessuna contestazione penale
La relazione amministrativa non contiene contestazioni di natura penale nei confronti dei due ex esponenti democratici, né individua ipotesi di reato a loro carico. L’autosospensione sembra essere una scelta maturata sul piano politico dopo la diffusione delle motivazioni che hanno accompagnato il provvedimento di scioglimento del Consiglio comunale di Castellammare di Stabia, mentre prosegue la gestione commissariale dell’ente.
Angri. Just, vent’anni di moda: quando un negozio diventa una famiglia













