Competenze accessorie non calcolate nel cedolino di luglio: il sindacato chiede un’istruttoria interna e maggiori controlli.
Disservizio amministrativo penalizza il personale sanitario
Un ammanco fino a 200 euro nella busta paga di luglio 2026 ha scatenato la reazione del sindacato Nursind Salerno, che denuncia un grave disservizio amministrativo ai danni del personale sanitario degli ospedali di Nocera Inferiore, Pagani e Scafati, strutture dell’Asl Salerno. Il problema riguarda le cosiddette competenze accessorie — straordinario, turni festivi, reperibilità — che non sono state calcolate nel cedolino di luglio a causa del ritardo nella trasmissione e nella chiusura dei cartellini marcatempo da parte dei responsabili preposti. Un errore individuato, ma non risolto nei tempi dovuti, con conseguenze dirette sulle tasche dei lavoratori.
La reazione del sindacato: diffida e richiesta di istruttoria
La segreteria territoriale del sindacato, come riporta “Il MAttino”, ha formalmente diffidato l’Asl, chiedendo l’apertura immediata di un’istruttoria interna per individuare le responsabilità di chi non ha rispettato le scadenze stabilite. Il segretario generale del Nursind Salerno, Biagio Tomasco, pur riconoscendo la disponibilità mostrata dalla direttrice del personale, Mariavincenzina Zito, nel chiarire l’accaduto, ha giudicato la vicenda inaccettabile, sottolineando come le competenze accessorie rappresentino retribuzione dovuta e non un elemento rinviabile, e come l’azienda sanitaria debba garantire la stessa puntualità richiesta ai dipendenti anche nell’erogazione delle somme maturate.
Richieste di verifica e denuncia sulle condizioni di lavoro
Sulla stessa linea si è espresso Adriano Cirillo, segretario amministrativo del Nursind Salerno, che ha chiesto una verifica immediata su eventuali danni economici o fiscali subiti dai lavoratori a causa del ritardo, sollecitando l’Asl ad adottare un sistema di monitoraggio efficace per evitare il ripetersi di episodi simili. È intervenuto anche il coordinatore del Nursind per l’Asl Salerno, Giovanni Aspromonte, che ha posto l’accento sulle condizioni di lavoro gravose e sul forte stress a cui è sottoposto quotidianamente il personale del Dea di Nocera, Pagani e Scafati, ritenendo la decurtazione dello stipendio un danno ingiusto rispetto all’impegno dimostrato sul campo.













