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ASL Salerno, la telemedicina arriva in Africa

Gli specialisti dell’Azienda potranno offrire teleconsulti volontari ai medici di 31 centri sanitari africani.

Accordo tra ASL Salerno e Global Health Telemedicine per offrire teleconsulti specialistici ai centri sanitari dell’Africa subsahariana.

Accordo per i teleconsulti specialistici

L’ASL Salerno e Global Health Telemedicine ETS hanno sottoscritto un accordo di collaborazione per sviluppare attività di telemedicina a supporto dei centri sanitari dell’Africa subsahariana aderenti alla rete. I professionisti dell’Azienda potranno partecipare su base volontaria mettendo a disposizione le proprie competenze attraverso teleconsulti rivolti ai medici africani, per la valutazione di casi clinici che richiedono un confronto specialistico.

La piattaforma di Global Health Telemedicine, nata dall’esperienza del programma DREAM della Comunità di Sant’Egidio, collega attualmente 31 centri sanitari in 12 Paesi dell’Africa subsahariana e offre gratuitamente consulenze specialistiche a distanza. Nell’ambito dell’accordo, GHT metterà a disposizione dell’ASL la propria piattaforma, assicurando anche formazione e supporto operativo ai professionisti coinvolti.

Sosto: «Ridurre le disuguaglianze nell’accesso alle cure»

L’iniziativa si inserisce nel percorso di sviluppo della sanità digitale promosso dall’ASL Salerno sotto la guida del direttore generale Gennaro Sosto, attraverso la UOC Governance dei Processi di Telemedicina e IA, diretta da Antonio Coppola. «La telemedicina non è semplicemente uno strumento tecnologico, ma una leva organizzativa capace di mettere in relazione competenze e bisogni, superando le distanze e ampliando le possibilità di accesso alle cure», sottolinea Sosto. «Mettere a disposizione, su base volontaria, le professionalità della nostra Azienda significa dare concretezza a un principio per noi fondamentale: l’innovazione produce valore quando riesce a rendere le competenze sanitarie più accessibili e a contribuire alla riduzione delle disuguaglianze».

Coppola: «La tecnologia avvicina competenze e bisogni»

Per Antonio Coppola, l’accordo rappresenta anche un’occasione di confronto professionale. «Questo accordo consente di mettere l’esperienza sviluppata dall’ASL Salerno nel campo della telemedicina a disposizione di una rete sanitaria internazionale», spiega. «La tecnologia assume un valore concreto quando permette di avvicinare le competenze ai bisogni assistenziali, indipendentemente dalla distanza geografica. Attraverso la partecipazione volontaria dei nostri professionisti sarà possibile offrire un contributo specialistico ai colleghi che operano nei centri africani e favorire uno scambio di conoscenze ed esperienze professionali».

La collaborazione è gratuita e senza fini di lucro e punta a utilizzare la telemedicina come strumento di cooperazione sanitaria, mettendo le competenze specialistiche a disposizione di realtà nelle quali l’accesso diretto a determinate professionalità può essere più difficile. Un ulteriore ambito di applicazione per i modelli organizzativi e tecnologici sviluppati dall’ASL Salerno nel campo della sanità digitale.

Angri, Don Cirillo alla SS. Annunziata: il saluto del Comitato Smaldone

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