Il consigliere Pd denuncia presunte irregolarità edilizie e chiede verifiche agli uffici comunali
Le segnalazioni dei cittadini
Sono numerosi gli esposti presentati da cittadini di Scafati che hanno portato all’attenzione del consigliere comunale del PD Michele Grimaldi una serie di interventi edilizi realizzati, secondo quanto denunciato, nelle vicinanze delle abitazioni. Al centro della questione ci sono soprattutto capannoni industriali e nuove costruzioni in zona agricola. Gimaldi parla di grandi quantità di cemento e di muri di notevoli dimensioni comparsi in tempi molto rapidi. Grimaldi, nel suo post social, sostiene di aver raccolto documentazione relativa ai singoli casi e di aver chiesto chiarimenti agli uffici comunali.
Il nodo delle autorizzazioni
Nel suo intervento, Gimaldi solleva interrogativi anche sulla regolarità urbanistica di alcune opere. «Immense colate di cemento, e mura altissime che spuntano dal nulla in pochi giorni, se non in poche ore», afferma il consigliere. Secondo quanto riferito, in alcuni casi gli interventi sarebbero stati realizzati senza variante urbanistica, permesso di costruire, convenzione o pubblicazione di atti all’albo pretorio. Si tratta di affermazioni che dovranno essere verificate attraverso gli atti amministrativi e dagli organi competenti. Proprio per questo il consigliere sostiene di aver formalizzato le proprie richieste.
«La ZES non è una fabbrica di indulgenze»
Nella denuncia viene messo in evidenza il rapporto tra le autorizzazioni ZES e la normativa urbanistica. «Secondo alcuni tutto ciò è permesso dalle autorizzazioni ZES, interpretate da qualche sindaco e da qualche ufficio come la fabbrica delle indulgenze nel medioevo: la struttura ZES autorizza e si è assolti da ogni peccato e obbligo urbanistico», dice Grimaldi che respinge questa interpretazione. Il consigliere annuncia quindi di aver chiesto chiarimenti formali agli uffici comunali e di aver segnalato le singole situazioni alle altre autorità competenti.
«Ho segnalato anche altri casi»
La posizione assunta dal consigliere si inserisce, secondo quanto da lui stesso riferito, in una serie di iniziative già intraprese su questioni edilizie e urbanistiche. «Così come fatto nel merito di altre discutibili operazioni edilizie ed urbanistiche, a partire dalle costruzioni delle cosiddette case agricole fino ai mancati abbattimenti (o acquisizioni al patrimonio pubblico) di strutture industriali abusive», aggiunge. Anche in questo caso, eventuali responsabilità e irregolarità dovranno essere accertate dagli organismi preposti sulla base degli atti e delle verifiche tecniche.
«Sulla difesa dei diritti sono orgogliosamente divisivo»
Infine Gimaldi sposta il tema sul piano politico. Il consigliere sostiene di essere consapevole delle possibili reazioni alle sue iniziative, anche da parte di chi considera vicino al suo stesso schieramento. «Sicuramente, avrò così guadagnato la simpatia di un altro paio dei poteri forti della nostra città , di quelli che siedono nelle istituzioni politiche e finanziarie che contano» incide. Poi la replica a chi lo definisce divisivo ed estremista. «È alimentata l’idea di essere, come dicono i nostri avversari politici, ma anche e soprattutto i cosiddetti amici del mio campo, divisivo ed estremista».
Grimaldi chiude con un’affermazione netta: «Sulla difesa dei diritti della povera gente, contro l’arroganza e la protervia di chi pensa si possa comprare tutto, orgogliosamente sono». Il caso resta affidato agli atti amministrativi e alle verifiche degli uffici e delle autorità competenti, chiamati a chiarire la natura e la regolarità degli interventi segnalati dal consigliere comunale di opposizione.
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