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Aliberti mostra il rio Sguazzatorio: «Qui arriva di tutto». Appello alla Regione sul sistema fognario

Nel video viene inoltre richiamata la situazione del depuratore di Angri, indicato dal sindaco come un altro elemento da considerare nel quadro complessivo.

SCAFATI – Torna al centro dell’attenzione la situazione dei corsi d’acqua nell’Agro nocerino-sarnese. Il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, ha effettuato un sopralluogo lungo il rio Sguazzatorio, documentando con un video il punto in cui confluiscono diverse acque provenienti dai canali del territorio.

Nel corso del filmato, il primo cittadino indica i diversi corsi d’acqua che alimentano il sistema: dalla Solofrana alla Cavaiola, passando per il controfosso destro e sinistro, il canale Sant’Omaso e il canale Botti.

«Qui arriva di tutto e di più», afferma Aliberti, soffermandosi sulle condizioni dell’acqua e sugli odori percepibili in prossimità di alcuni scarichi.

«Non tutte le competenze sono del Comune»

Il sindaco ribadisce quindi la necessità di distinguere le competenze dei diversi enti che intervengono nella gestione del sistema idrico.

Secondo Aliberti, infatti, il Comune di Scafati non avrebbe la possibilità di intervenire direttamente su tutti gli scarichi e sulle infrastrutture presenti lungo i corsi d’acqua, trattandosi in alcuni casi di reti e impianti che fanno capo a organismi sovracomunali.

Da qui l’appello rivolto alla Regione Campania e all’Ente Idrico Campano per accelerare gli interventi sulla rete fognaria.

Aliberti richiama anche le opere realizzate e quelle ancora in corso, compresi gli interventi di dragaggio del canale, sottolineando l’importanza di completare il sistema fognario per affrontare alla radice le criticità.

I controlli sulle aziende

Nel suo intervento il sindaco rivendica anche l’attività di controllo effettuata dall’amministrazione comunale sugli scarichi delle attività produttive.

Aliberti riferisce che attualmente sarebbero tre le aziende conserviere sottoposte a controlli per gli scarichi e ricorda le verifiche effettuate negli anni precedenti, dalle quali sarebbero scaturite quattro denunce, tre delle quali trasmesse alla Procura della Repubblica, oltre a una sanzione nei confronti di un imprenditore.

«Se si vuole scaricare la responsabilità su di noi, vorrei capire dalle altre parti cosa state facendo», sostiene il sindaco, chiamando in causa anche ARPAC, Ente Idrico Campano, Gori e gli altri organismi competenti.

Cavaiola, Solofrana e Sarno

Durante il sopralluogo viene mostrata anche l’area in cui Cavaiola e Solofrana confluiscono nell’Alveo Comune Nocerino-Sarnese, con parte delle acque che raggiunge successivamente il fiume Sarno.

Secondo Aliberti, le condizioni dei corsi d’acqua a monte di Scafati finiscono inevitabilmente per avere conseguenze anche sul territorio comunale, incidendo sulla qualità delle acque che arrivano al rio Sguazzatorio.

Nel video viene inoltre richiamata la situazione del depuratore di Angri, indicato dal sindaco come un altro elemento da considerare nel quadro complessivo.

L’appello al presidente Fico

Aliberti conclude il sopralluogo con un nuovo appello alla Regione Campania e al presidente Roberto Fico, chiedendo che vengano accelerate le opere relative alla rete fognaria e alla gestione del sistema idrico.

«Questi segnali, che vengano da destra o che vengano da sinistra, facciano capire al presidente della Regione Campania quali sono le sue responsabilità», afferma il sindaco, ribadendo che le problematiche del Sarno e dei suoi affluenti richiedono interventi che vadano oltre i confini del singolo Comune.

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