Automobilista segnala il rettile, intervengono Vigili del Fuoco e Carabinieri Cites
L’avvistamento lungo la strada
Paura e sorpresa a Santa Maria la Carità, dove nei giorni scorsi un automobilista ha segnalato la presenza di un serpente lungo la carreggiata. Una presenza decisamente insolita per il territorio: il rettile, infatti, non apparteneva alla fauna locale, bensì era un esemplare esotico originario del Nord America, lungo circa un metro. L’avvistamento ha fatto scattare l’allarme e ha richiesto l’intervento delle autorità per mettere in sicurezza la zona e procedere al recupero dell’animale.
L’allarme lanciato da un automobilista
A notare per primo il serpente è stato un automobilista che si è trovato davanti al rettile mentre percorreva la strada. La presenza dell’animale sulla carreggiata rappresentava un potenziale rischio sia per gli automobilisti sia per lo stesso serpente, esposto al pericolo di essere investito. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del distaccamento di Castellammare di Stabia, che hanno provveduto a segnalare la presenza del rettile al Nucleo Carabinieri Cites di Napoli. Il reparto specializzato dell’Arma opera nell’ambito della tutela della fauna e dei controlli sul commercio e sulla detenzione di specie selvatiche ed esotiche.
Il rettile era un serpente del grano
I militari hanno raggiunto la zona e proceduto al recupero dell’esemplare, trovato vivo e con una lunghezza di circa un metro. Gli accertamenti hanno consentito di identificarlo come Pantherophis guttatus, conosciuto comunemente come serpente del grano. Si tratta di una specie originaria del Nord America e, dunque, non autoctona della Campania. Il serpente del grano è una specie particolarmente diffusa nell’ambito della terrariofilia e viene comunemente allevata anche come animale da compagnia. La sua presenza libera sulla strada ha però richiesto l’intervento delle autorità, sia per tutelare la sicurezza degli utenti della strada sia per recuperare l’animale.
Recuperato e messo in sicurezza
L’intervento dei Carabinieri Cites ha permesso di recuperare il serpente senza conseguenze per le persone e di mettere in sicurezza l’area. Resta da chiarire come l’esemplare sia arrivato sulla carreggiata. Al momento non è possibile stabilire se il serpente sia stato abbandonato volontariamente oppure se sia riuscito a fuggire da una proprietà privata nella quale veniva eventualmente detenuto. Saranno gli organi competenti a effettuare gli accertamenti necessari per ricostruire la provenienza dell’animale e comprendere le circostanze che hanno portato al suo ritrovamento. La presenza di specie esotiche sul territorio pone infatti anche questioni legate alla corretta detenzione e all’eventuale abbandono di animali non autoctoni.
Paura e curiosità tra i residenti
L’insolito ritrovamento ha suscitato inevitabilmente paura e curiosità tra i residenti di Santa Maria la Carità. L’immagine di un serpente lungo circa un metro sulla carreggiata è infatti un evento tutt’altro che abituale e ha richiamato l’attenzione sulla necessità di segnalare tempestivamente la presenza di animali potenzialmente pericolosi o comunque estranei alla fauna locale. In questo caso, la tempestività della segnalazione e l’intervento delle autorità hanno consentito di gestire la situazione senza incidenti. Il serpente è stato recuperato vivo e l’area è stata messa in sicurezza, evitando possibili rischi per gli automobilisti e per l’animale stesso. Resta ora da ricostruire il percorso che ha portato un esemplare di Pantherophis guttatus, specie originaria del Nord America, a trovarsi libero lungo una strada del territorio campano.
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