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Scafati. Borrelli ad Aliberti: «Nel Sarno siamo nella merda»

Botta e risposta sul Sarno: Borrelli accusa gli amministratori e rilancia il monitoraggio degli scarichi abusivi.

Francesco Emilio Borrelli replica a Pasquale Aliberti sull’inquinamento del fiume Sarno e attacca la gestione del territorio.

Nuovo scontro sull’inquinamento del fiume tra Borrelli e Aliberti

Torna ad accendersi il confronto politico sull’inquinamento del fiume Sarno. Al centro dell’ennesimo botta e risposta ci sono il deputato Francesco Emilio Borrelli e il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, dopo alcune dichiarazioni del primo cittadino sulle attività di monitoraggio del corso d’acqua. Borrelli ha deciso di replicare direttamente, partendo dalla provocazione attribuita al sindaco, che lo avrebbe invitato a fare «un giro in barca nel fiume Sarno».

Una frase alla quale il deputato ha risposto con toni particolarmente duri, utilizzando un’espressione volutamente provocatoria per sottolineare, a suo giudizio, la gravità della situazione ambientale. «Vorrei spiegare al sindaco che siamo nella merda e che probabilmente lui nel Sarno non ci ha mai messo piede» dice Borrelli a bordo del lontro in ispezione capillare sulle acque putride del Sarno.

L’affondo di Borrelli non riguarda soltanto le condizioni del fiume, ma anche la conoscenza concreta del problema da parte di chi ha amministrato il territorio. Il deputato contesta infatti l’idea di affrontare il Sarno semplicemente attraverso una passeggiata in barca.

«Non si può andare con una barca»

Proprio sul riferimento alla barca Borrelli introduce un’altra stoccata al sindaco di Scafati, spiegando quale tipo di imbarcazione viene utilizzata durante le attività di controllo. «Non si può andare nel fiume Sarno con una barca, ma con un lontro. E a che cosa serve questo? Serve a portare i pomodori», afferma il parlamentare. La precisazione serve a riportare il confronto sul terreno operativo. Secondo Borrelli, infatti, il monitoraggio del fiume richiede mezzi e modalità adeguati alle caratteristiche del corso d’acqua e delle sue sponde.

La ricerca degli scarichi abusivi

Dietro la polemica politica c’è dunque anche l’attività di individuazione delle possibili fonti di inquinamento. Borrelli sostiene che i controlli vengono effettuati cercando di risalire agli scarichi abusivi presenti lungo il corso del fiume. «Stiamo cercando uno scarico alla volta e stiamo girando il fiume o a piedi o con queste imbarcazioni. In alcune zone non è possibile andare neanche con queste», incalza. Una denuncia che punta l’attenzione sulla difficoltà concreta di verificare ogni tratto del Sarno. Il deputato sostiene che il monitoraggio debba proseguire direttamente sul territorio, individuando progressivamente le eventuali fonti di contaminazione.

L’affondo contro Aliberti

Il confronto si sposta quindi direttamente sulla responsabilità politica degli amministratori che negli anni hanno governato i territori attraversati dal Sarno. Borrelli rivolge ad Aliberti una domanda legata proprio alla sua lunga esperienza amministrativa. «Se hai fatto il sindaco per tanti anni, com’è possibile che non ti sei accorto e non hai visto niente? Non sai neanche che non ci vai con il motoscafo sul fiume Sarno» afferma con impeto Borrelli.

Il tono della replica diventa ancora più polemico. Borrelli non si limita infatti a contestare le dichiarazioni del sindaco, ma mette in discussione la capacità della politica locale di aver affrontato negli anni il problema dell’inquinamento.

«Bisogna vedere e sentire il fetore»

La conclusione del deputato allarga ulteriormente il discorso, trasformando la polemica tra i due esponenti politici in una critica più generale alla gestione del territorio. «Purtroppo molto spesso questi amministratori sono stati la prima causa politica e sociale. Perché bisogna vedere, bisogna vedere, bisogna sentire il fetore», continua caustico.

Il riferimento è diretto alla necessità, secondo Borrelli, di confrontarsi fisicamente con le condizioni del fiume e con le conseguenze dell’inquinamento, senza fermarsi alle dichiarazioni pubbliche. Il nuovo botta e risposta riporta così ancora una volta il Sarno al centro del dibattito politico e ambientale. Da una parte le accuse di Borrelli sulla necessità di intensificare i controlli e individuare gli scarichi; dall’altra le dichiarazioni del sindaco Aliberti che hanno innescato la replica del deputato. Sullo sfondo resta il problema di un fiume da anni al centro di denunce, monitoraggi e richieste di interventi concreti.

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