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Angri. Pomodoro e miasmi, la battaglia degli abitanti di via Nazionale

Miasmi e cattivi odori riaccendono lo scontro tra residenti e industria durante la lavorazione del pomodoro.

I cattivi odori della lavorazione dividono residenti e industria agroalimentare.

Pomodoro, cattivi odori e una convivenza sempre più difficile

Angri. Prima la campagna di lavorazione del pomodoro era sinonimo di benessere. Oggi quella stessa attività si sta trasformando in una singolare battaglia ambientale tra i residenti di via Nazionale e la grande industria agroalimentare La Doria/Feger. Durante i mesi della lavorazione del pomodoro, prevalgono miasmi e cattivi odori che vengono sprigionati dagli scarrabili con i residui della lavorazione che, una volta in decomposizione, producono odori nauseabondi percepibili anche nel centro cittadino. Una situazione difficile da risolvere, nonostante i buoni uffici del sindaco Alfonso Scoppa, che ha più volte richiamato i dirigenti dell’azienda a una maggiore responsabilità nella gestione degli scarrabili presenti nello spiazzale di via Nazionale. Nella stessa area stazionano per giorni anche i rimorchi con i bin contenenti i pomodori da lavorare che, sotto il sole e proprio in prossimità delle abitazioni, fermentano provocando ulteriori cattivi odori.

Residenti e industria, una convivenza sempre più tesa

Una situazione ormai insostenibile, denunciata anche dai membri del movimento “Aria Nuova”. La convivenza tra la grande industria agroalimentare e i residenti appare sempre più tesa e difficile. Da anni si cerca una sintesi tra le esigenze produttive dell’azienda e il diritto dei cittadini a vivere in un ambiente salubre, ma finora ogni tentativo sembra essere rimasto vano. Il problema dei miasmi e dei cattivi odori torna puntualmente durante la stagione della lavorazione del pomodoro, alimentando proteste e malcontento. Quella che un tempo rappresentava una stagione di lavoro e benessere per il territorio rischia così di trasformarsi, anno dopo anno, in una battaglia ambientale sempre più maledettamente maleodorante.

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