Il consigliere denuncia un risparmio di 30 euro al mq per due imprese e parla di conflitti di interesse in Giunta.
L’accusa: “Sconto a due aziende sulla monetizzazione delle aree”
Il consigliere comunale di Scafati, Gennaro Avagnano, ha duramente attaccato la Giunta comunale in merito a due recenti Delibere di Giunta, la n.250 e la n.251, relative alla monetizzazione di aree da cedere a standard secondo il DM 1444/68. Secondo Avagnano, i provvedimenti avrebbero riservato uno sconto a due aziende beneficiarie di Autorizzazione Zes, che pagheranno circa 30 euro al metro quadro in meno rispetto a quanto stabilito dal Consiglio Comunale. “Spiegate ai cittadini di Scafati perché con l’approvazione di queste delibere avete fatto risparmiare circa 30 euro a mq a due imprese sul costo della monetizzazione delle aree da cedere a standard”, ha dichiarato il consigliere, chiedendo conto al sindaco e agli assessori.
Il confronto con le cifre: da 160 a 130 euro al metro quadro
Secondo la ricostruzione fornita da Avagnano, invece dei circa 160 euro al metro quadro stabiliti dal Consiglio Comunale, le due imprese coinvolte pagherebbero circa 130 euro al mq. Il consigliere ha inoltre richiamato una precedente diminuzione, di circa il 50%, del contributo straordinario dovuto nei casi di variante urbanistica legata allo strumento Zes, la misura del governo che in città ha portato principalmente alla costruzione di capannoni in aree agricole. “Un cambio di rotta che in poche settimane ha permesso a chi beneficiava di variante urbanistica tramite Zes di risparmiare altri 30 euro al mq”, ha aggiunto Avagnano, parlando di “conflitti di interesse” all’interno della Giunta.
“La più grande speculazione dagli anni ’70”: lo scontro politico
Avagnano ha definito quella in atto “la più grande speculazione dagli anni ’70 ad oggi”, accusando l’amministrazione di non opporsi dinanzi alla giustizia amministrativa di fronte alle numerose autorizzazioni uniche Zes rilasciate sul territorio. Il consigliere ha inoltre denunciato pressioni nei propri confronti, riconducibili, a suo dire, al tentativo di rimuoverlo dalla Presidenza della Commissione Urbanistica: “So bene che non è facile mettersi contro i poteri forti della città di Scafati […] ma a me il coraggio non manca”. Al momento non risultano repliche ufficiali da parte del sindaco o della Giunta comunale alle accuse mosse da Avagnano.
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