Il coordinatore cittadino di Forza Italia, Ciro Calabrese, interviene sul progetto del Parco Urbano intercomunale tra Angri e Sant’Antonio Abate, chiedendo un confronto basato sul merito delle opere.
Parco urbano Angri: Forza Italia chiede confronto senza polemiche
Il dibattito politico sul Parco Urbano intercomunale tra Angri e Sant’Antonio Abate, destinato a sorgere nell’area di via Campia, continua ad animare il confronto cittadino. Dopo le recenti prese di posizione sull’opportunità e sull’utilità dell’intervento, interviene anche il coordinatore cittadino di Forza Italia, Ciro Calabrese, che invita ad affrontare la questione privilegiando il merito del progetto rispetto alle appartenenze politiche.
«Le idee utili vanno migliorate, non bocciate»
Secondo Calabrese, la politica dovrebbe valutare le proposte esclusivamente per i benefici che possono produrre per la collettività, senza condizionamenti legati alla provenienza delle iniziative. «Una politica matura non misura il valore di una proposta in base a chi la presenta, ma ai benefici che essa può portare alla comunità. Per questo sviluppare e migliorare un’idea valida non rappresenta una sconfitta politica, ma un atto di responsabilità istituzionale», dice alla nostra testata.
Il coordinatore azzurro richiama quindi il valore della collaborazione amministrativa, sostenendo che il confronto democratico debba tradursi nella capacità di migliorare i progetti e non di ostacolarli per ragioni di opportunità politica.
Le critiche al cambio di posizione sul progetto
Nel suo intervento, Calabrese evidenzia anche una contraddizione emersa nel dibattito pubblico, facendo riferimento alle valutazioni espresse pubblicamente dall’attuale amministrazione comunale sul Parco Urbano. «La campagna elettorale è terminata. Oggi è il tempo della coerenza e delle scelte amministrative», sottoliena.
Entrando nel merito, osserva come il sindaco, durante la campagna elettorale, avesse più volte indicato la riqualificazione delle aree urbane tra le priorità dell’azione amministrativa, mentre oggi definirebbe il progetto del Parco condiviso con Sant’Antonio Abate «un semplice spreco di denaro pubblico».
Per Calabrese si tratta di una valutazione che rischia di ridimensionare un intervento nato con l’obiettivo di recuperare spazi pubblici, migliorare la qualità della vita e rafforzare la collaborazione tra due territori confinanti.
«Il Parco è un investimento sul futuro»
Il coordinatore cittadino di Forza Italia sottolinea inoltre la valenza strategica dell’opera, ricordando che il progetto è il frutto di una visione condivisa tra due amministrazioni e non è un semplice intervento urbanistico: «Un Parco Urbano non è soltanto un’opera pubblica. È un investimento nella tutela dell’ambiente, nella rigenerazione urbana, nella socialità, nella salute dei cittadini e nell’attrattività del territorio», spiega. Secondo Calabrese, limitarsi a valutarne esclusivamente il costo significherebbe trascurare i benefici sociali, ambientali ed economici che una simile infrastruttura può generare nel medio e lungo periodo.
Il richiamo alla responsabilità politica
Calabrese ribadisce che il confronto politico è legittimo quando accompagnato da proposte alternative concrete e tecnicamente sostenibili. «La buona politica conserva ciò che funziona, corregge ciò che è migliorabile e porta a compimento le opere utili alla comunità, indipendentemente da chi le abbia ideate», chiarisce. Da qui il richiamo finale alla coerenza amministrativa e alla necessità di mettere al centro l’interesse pubblico. «Le opere pubbliche non hanno un colore politico: appartengono ai cittadini. Ed è ai cittadini, e al futuro della nostra comunità, che ogni amministratore dovrebbe guardare quando assume le proprie decisioni», conclude Calabrese.













