Il consigliere comunale di Scafati Arancione interviene sul Sarno, sui roghi e sui controlli ambientali.
«Scafati soffoca, il sindaco trovi il tempo per controllare»
«Scafati soffoca. E il sindaco Aliberti trova ancora il tempo di fare polemica. Il sacco della città ormai è compiuto.» È l’incipit dell’intervento di Francesco Carotenuto, di Scafati Arancione, che torna a puntare l’attenzione sulle condizioni ambientali della città e, in particolare, sul fiume Sarno e sui roghi che continuano a verificarsi in diverse zone del territorio.
Nel mirino anche la recente risposta del sindaco Pasquale Aliberti all’iniziativa dell’onorevole Francesco Emilio Borrelli, intervenuto nuovamente sul tema dell’inquinamento del Sarno. «Trovo quasi comica — se la situazione non fosse drammatica — la risposta del sindaco Aliberti all’iniziativa dell’onorevole Francesco Emilio Borrelli, che ha avuto il merito di accendere ancora una volta i riflettori sul disastro del fiume Sarno», afferma Carotenuto.
Scafati. Santocchio, il silenzio dorato e l’armistizio (mai dichiarato) con Aliberti
«Vogliamo sapere quanti controlli sono stati fatti»
Secondo l’esponente di Scafati Arancione, l’amministrazione dovrebbe concentrarsi sulle attività di controllo e prevenzione. «Invece di attaccare chi denuncia, il sindaco dovrebbe spiegare ai cittadini che cosa abbia concretamente fatto, in questi mesi, sul fronte dei controlli, della prevenzione e della tutela ambientale». Carotenuto annuncia quindi una nuova iniziativa consiliare: «Abbiamo presentato l’ennesima interrogazione e attendiamo una risposta. Ma temiamo di conoscerla già : nulla o quasi nulla».
L’obiettivo, spiega, è ottenere informazioni precise sull’attività svolta sul territorio: «Presenteremo un’interrogazione specifica per conoscere il numero esatto dei controlli effettuati e delle sanzioni comminate. Vogliamo dati, date e verbali. Non comunicati stampa, fotografie o passerelle.»
«Alla puzza del Sarno si aggiungono i roghi»
Nel suo intervento Carotenuto affronta anche il tema degli incendi e dei roghi che, secondo quanto riferisce, interesserebbero con frequenza diverse aree della città . «Intanto Scafati continua a soffocare. Alla puzza nauseante del Sarno si aggiungono i roghi che, quasi quotidianamente, vengono appiccati in diverse zone della città ». L’esponente di Scafati Arancione richiama inoltre il divieto di bruciare residui vegetali in Campania fino al 30 settembre e denuncia la presenza, a suo dire, di roghi nei quali verrebbero bruciati anche materiali diversi da foglie e sterpaglie.
«La cosa più grave è ascoltare cittadini esasperati raccontare di telefonate e segnalazioni alle autorità rimaste senza una risposta concreta», sostiene Carotenuto, che pone una serie di domande: «Chi deve controllare dov’è? Quanti sopralluoghi sono stati effettuati? Quante persone sono state identificate? Quante sanzioni sono state elevate?»
«Meno eventi e più tutela del territorio»
Il tema ambientale viene collegato anche alle scelte di spesa dell’amministrazione. «Mentre per feste e grandi eventi si trovano quasi 500.000 euro, quanto viene realmente investito per difendere l’aria che respirano i nostri figli?», domanda Carotenuto. Nel mirino finiscono anche il consumo di suolo e la trasformazione urbanistica del territorio: «Scafati è ormai stretta in una morsa di inquinamento: l’acqua avvelenata, l’aria resa irrespirabile dai roghi e un territorio divorato dal cemento, mentre capannoni e nuove costruzioni spuntano come funghi e le segnalazioni dei cittadini continuano ad accumularsi».
«Scafati appartiene ai cittadini»
La conclusione dell’intervento è un nuovo attacco politico all’amministrazione comunale. «Il sacco di Scafati si sta consumando davanti ai nostri occhi. Questa amministrazione non può continuare a voltarsi dall’altra parte e poi indignarsi quando qualcuno denuncia».
E ancora: «Chi governa ha il dovere di controllare, prevenire, intervenire e proteggere la popolazione. Se non lo fa, se resta immobile mentre la città soffoca, si assume una pesantissima responsabilità politica». Carotenuto chiude con un appello diretto al primo cittadino: «Sindaco Aliberti, meno polemiche e più controlli. Meno eventi e più tutela del territorio. Meno propaganda e più rispetto per chi, a Scafati, non riesce più nemmeno a respirare.»
Infine, la promessa di proseguire l’attività di opposizione: «Noi continueremo a denunciare, a interrogare e a pretendere risposte. Perché Scafati non è proprietà di chi governa. Scafati appartiene ai cittadini. E i cittadini meritano di respirare, anzi, di vivere!»
Varianti di titoli SEO — massimo 9 parole
- Scafati soffoca, Carotenuto attacca Aliberti sui controlli
- Roghi e Sarno, Carotenuto: «Scafati soffoca»
- Scafati, Carotenuto: «Meno polemiche e più controlli»
- Inquinamento a Scafati, Carotenuto annuncia una nuova interrogazione
- Sarno e roghi, Scafati Arancione attacca Aliberti
- Carotenuto: «Scafati stretta nella morsa dell’inquinamento»













