ANNA Onlus ODV racconta oltre vent’anni di impegno sociale a Pagani: aiuti alimentari, reinserimento, volontariato e riqualificazione del Centro Sociale.
Solidarietà concreta per circa 300 famiglie ogni mese
Da oltre vent’anni ANNA onlus ODV opera sul territorio di Pagani a sostegno delle persone e delle famiglie che vivono condizioni di disagio economico e sociale. Un impegno che, secondo quanto evidenziato dall’associazione nella nota diffusa il 27 agosto, si traduce soprattutto in interventi concreti e quotidiani. Grazie alla convenzione con il Banco Alimentare, l’associazione riesce ad assistere circa 300 famiglie ogni mese, offrendo generi alimentari e un sostegno diretto alle persone che si trovano in condizioni di maggiore fragilità.
Dal sostegno alimentare al reinserimento sociale
L’attività di ANNA ONLUS ODV non si limita però all’assistenza. L’associazione collabora anche con gli Uffici di Esecuzione Penale Esterna (UEPE), contribuendo ai percorsi di reinserimento e responsabilizzazione delle persone sottoposte a misure alternative alla detenzione. I ragazzi affidati dall’autorità giudiziaria svolgono attività di pubblica utilità presso il Centro Sociale di Pagani, occupandosi della cura e della manutenzione degli spazi. Per l’associazione si tratta di un percorso che consente di trasformare una situazione di difficoltà in un’occasione di partecipazione e restituzione alla comunità.
La collaborazione con imprese e cittadini
Una parte importante del lavoro viene resa possibile dall’impegno dei volontari e dalla collaborazione di cittadini e realtà imprenditoriali. Tra queste, ANNA ONLUS ODV ringrazia Vincenzo Calce e Angela Leccese, della Sea Group Srl, e Giovanni Zequila, intervenuti per lo smaltimento dei cumuli di rifiuti presenti da anni nelle aree esterne del Centro Sociale. L’intervento ha consentito di avviare una significativa opera di riqualificazione degli spazi esterni e interni della struttura, restituendo maggiore decoro, dignità e fruibilità a un luogo destinato alla comunità.
«Crediamo nella politica del fare»
È proprio dall’esperienza maturata in oltre vent’anni di volontariato che nasce la riflessione dell’associazione sul rapporto tra politica e territorio. ANNA ONLUS ODV sostiene la necessità di superare le sole dichiarazioni programmatiche per concentrarsi sulla presenza quotidiana e sulle azioni concrete. «Crediamo fortemente nella politica del fare. È semplice scrivere programmi, fare promesse, fare rumore e attirare l’attenzione dei media. Molto più difficile è esserci ogni giorno, soprattutto nei luoghi e nelle situazioni dove da anni regnano il silenzio e l’indifferenza». Una dichiarazione che introduce il tema centrale della nota: per l’associazione l’impegno pubblico dovrebbe partire dalla capacità di ascoltare, collaborare e intervenire concretamente nei problemi della comunità.
Il bene comune come priorità
ANNA ONLUS ODV chiarisce che il richiamo alla “politica del fare” non vuole rappresentare una contrapposizione politica, ma una diversa idea dell’impegno pubblico, inteso innanzitutto come servizio alla collettività. Secondo il portavoce dell’associazione, Pagani ha bisogno di persone capaci di trasformare le idee in fatti, mettendo a disposizione tempo, competenze ed energie e ponendo le esigenze della comunità davanti agli interessi individuali. Il concetto viene ribadito nella seconda dichiarazione contenuta nella nota: «Il bene comune deve tornare a essere la priorità. Non una parola da utilizzare nei programmi elettorali, ma un impegno da dimostrare attraverso i fatti. Perché una comunità cambia davvero quando alle promesse seguono le azioni, la collaborazione e l’impegno, e quando non si antepongono i propri interessi a quelli della comunità e del prossimo». Una posizione che sintetizza la filosofia dell’associazione: meno parole e più presenza, attraverso iniziative capaci di produrre effetti concreti sul territorio.
«Il cambiamento si costruisce giorno dopo giorno»
La nota si conclude con la volontà di ANNA Onlus ODV di proseguire lungo questa strada, mettendo a disposizione esperienza, volontariato e competenze. Una prospettiva che punta sulla partecipazione e sulla collaborazione tra associazioni, cittadini, imprese e istituzioni. A sintetizzare il messaggio è Giuseppe Barone, presidente e sacerdote dell’Associazione Nazionale No AIDS ODV, secondo il quale il punto di partenza deve essere rappresentato dalla capacità di fare, servire e prendersi cura della propria comunità.
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